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Il pagellone di questa finl six di World League!!

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A World League conclusa, come sempre, diamo i voti a questa final six e a tutte le pretendenti!

Brasile : 3. Che disastro per la truppa verde oro!! Prestazione davvero pessima per i padroni di casa che dopo il mondiale perso lo scorso anno hanno collezionato un'altra - grossa - delusione.
FIVB CREDIT 
L'egemonia potrebbe essere finita? Certo che l'assenza di Wallace ha pesato molto nell'economia del gioco con Evandro che ha alternato grandi colpi a errori banali non fornendo la solita solida prestazione del compagno infortunato.
Ma la squadra di Bernardo è apparsa molto contratta in tutta la fase di gioco e in quasi tutti i suoi uomini, uno che ha mancato sicuramente l'appuntamento è stato Murilo, davvero assente.. Lo stesso Bruno non è stato creativo ed estroso come il suo solito.
Sicuramente qualche meccanismo sembra essersi inceppato e Bernardo dovrà fare un grande lavoro sopratutto psicologico perchè il talento e le capacità non sono seconde a nessuno...


FIVB CREDIT 
Italia : 6. Onestamente? Per noi è una sufficienza più che meritata. Non è arrivata una medaglia (e chi se la aspettava?) e nemmeno la semifinale, ma considerando il trambusto che ha scosso la squadra nei giorni precedenti la reazione avuta nella prima sfida è stata un bellissimo segnale! 
Nella partita con la Serbia in campo si è finalmente vista finalmente una squadra, degna di questo nome.
Un grande supporto e apporto da parte di ognuno, ogni giocatore si è messo al servizio della squadra scambiandosi il ruolo di trascinatore in base alla fasi di gioco.
Contro la Polonia non hanno messo un campo una prestazione positiva ma il carattere non è mancato e la qualificazione è fallita davvero per poco.
Il materiale su cui lavorare c'è ed è prezioso ma sopratutto giovane, ora c'è da sperare che questo sia davvero un nuovo inizio!!

Francia campione della World League 2015! Gli Stati Uniti asfaltano laPolonia nella finale 3/4 posto!

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E alla fine, zitti zitti (ma non troppo), i francesi di coach Tillie fanno il colpaccio contro la Serbia e si portano a casa - meritatamente - questa World League 2015. Trainati da un fantastico Ngapeth, giustamente nominato mvp del torneo, e dalla regia magistrale del "piccolo" Toniutti, si sbarazzano in soli 3 set di una Serbia incapace di resistere alla forza dei transalpini.


Finale 1°/2° posto Serbia - Francia 0-3 

World League, la finale è Serbia - Francia!

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La finalissima che vale l'oro vedrà sfidarsi per la vittoria Serbia e Francia, e chiunque vinca sarà una new entry nell'albo d'oro della World League.
Vediamo insieme un breve riassunto delle due semifinali giocate ieri:

Usa - Serbia 2-3:


La prima semifinale di giornata prometteva di essere battaglia, e battaglia è stata: dopo una lotta all'ultimo colpo durata due ore e 40 minuti è la squadra di Grbic a strappare il biglietto per la finalissima di domani (non arrivava in finale dal 2009).

I primi due set sono da sogno per la Serbia: trascinata dai fratelli Kovacevic (18 punti a testa alla fine), sfonda il muro statunitense e si porta avanti tra l'incredulità di Anderson e compagni. 

2a giornata World League: Brasile ok, l'Italia sbatte contro il muro Polacco

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Arriva  già il primo verdetto di questa final six : la Polonia grazie alla vittoria da 3 punti contro gli azzurri è la prima semifinalista.
Azzurri che ora sperano nel colpo vincente dei polacchi, questa sera, contro la Serbia per ottenere un'insperata semifinale, dall'altra parte il Brasile riapre i giochi battendo 3-1 i campioni in carica U.S.A e aspetta alla finestra il risultato della sfida U.S.A - Francia. 

Ecco le cronache del #day2

Brasile – USA 3-1:

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La prima partita della seconda giornata di gare, la riedizione della finale dello scorso anno a Firenze, portava con sé tante aspettative, che non sono state deluse: si è vista una grandissima pallavolo e alla fine, spalle al muro, l’ha spuntata il Brasile che nella seconda metà di gara ha messo in difficoltà la ricezione americana e con l’ingresso di Lipe per Murilo ha trovato più sbocchi in attacco.
Primo set emozionante, si gioca palla su palla e nessuna delle due squadre riesce a conquistare più di un break di vantaggio. Salgono subito in cattedra le due stelle Anderson e Lucarelli (7 punti nel parziale per il brasiliano) – e vi rimarrano fino a fine gara. Finale di set infuocato, alla fine la spuntano i padroni di casa 28-26.
Il secondo set fino a metà è la fotocopia del primo, poi gli americani trovano lo spunto per allungare sul 21-18, il Brasile si inceppa e il set si conclude 25-22 per i ragazzi di Speraw.
Dal terzo set la partita gira a favore dei brasiliani, non senza difficoltà, mentre dall’altra parte della rete gli americani calano e il balletto degli schiacciatori Sander-Russell-Jaeschke non porta i frutti sperati. I verdeoro approfittano del calo degli avversari per passare sul 2-1, ancora 25-22.
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Il quarto set sembra un monologo brasiliano, con i ragazzi di Bernardinho che si mantengono comodamente in vantaggio mentre la ricezione affonda e il povero Anderson fa quel che può. Ma gli americani non si danno per vinti e si rifanno sotto nel punteggio con la forza del loro muri e gli attacchi implacabili del solito Anderson (30 punti per lui, 23/34). Il Brasile trema, si va ancora ai vantaggi ma nelle fasi cruciali gli Usa combinano due pasticci clamorosi regalando la vittoria ai padroni di casa.

TOP BRASILE: Lucarelli
FLOP BRASILE: Murilo

TOP USA: Anderson
FLOP USA: Sander

Polonia – Italia 3-1: 


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L'Italia inciampa in una rinnovata Polonia, o meglio sbatte nel muro messo in piedi dai ragazzi di Antiga. La partita non è stata malvagia, ma il secondo set pesa come un macigno nell'economia di una gara che poteva anche finire diversamente. 

Inizio a dir poco da incubo per gli azzurri (2-9) che sono totalmente fuori fase mentre la Polonia picchia forte in attacco e al secondo tempo tecnico è avanti 16-9. Massari in attacco fatica e il divario si allarga 13-21; Berruto lancia Anzani e Saitta. La sofferenza azzurra termina con un mesto 14-25.

Nel secondo set l’inizio è più equilibrato e il muro italiano inizia a farsi sentire: c’è Anzani al posto di Mengozzi. Massari continua ad essere un obiettivo facile a muro: dentro Antonov. L’italia ora ha un altro spirito e nuove uscite in attacco, e anche i polacchi collaborano con qualche errore (14-12), mentre Vettori ingrana e macina punti. Ci si mette pure la sfortuna: Giannelli scendendo da muro dà una gomitata nel sopracciglio al povero Anzani, che poco prima aveva rischiato di scavigliarsi sui piedi di Antonov. Gli azzurri si tengono stretti coi denti i 2 punti di vantaggio, ma la Polonia pareggia 19-19 con un muro su Lanza. Il martello di Trento si fa subito perdonare con la combo attacco del postino+ace: 21-19. La flot out di Nowakowski ci manda al set point, il primo lo auto-annulla Antonov sbagliando la battuta , per il secondo ci pensa Kubiak in contrattacco. Giannelli ha nelle mani un altro set point ma lo spreca tentando un colpo di seconda prontamente murato da Kurek: la situazione si ribalta e Kubiak manda la Polonia sul 2-0 con due ace su Antonov. 


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La sberla è forte, l’Italia cerca di scrollarsela subito di dosso: azzurri avanti 6-3. I nostri trovano coraggio e con un super muro di Antonov su Kurek toccano quota 11-6, poi 13-6. I biancorossi adesso sono in difficoltà e l’Italia ne approfitta per incamerare punti (16-7); Antiga lancia nella mischia Mika. Piccolo recupero dei polacchi (10-17) ma con Lanza è palla in cassaforte, e Antonov regala il bis a muro a Kurek (19-10). Gli azzurri si incartano un po’ e il vantaggio scende a +5, con la Polonia che mette a segno3 muri in fila: ci sblocchiamo con 2 punti di Vettori (22-16) dopo l’ingresso di Saitta. Proprio un muro del nostro palleggiatore ci manda a 24, il set ce lo regala la battuta out del secondo palleggiatore polacco. 
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Ancora inizio equilibrato nel quarto set, anche se l’Italia è fallosa dai 9 metri. Il primo break è della Polonia (6-4) grazie a tantissimi tocchi a muro. A metà del set l’Italia deve ancora recuperare quel break (13-11), al contrario la Polonia trova un ace sulla riga e continua a ruggire a muro (16-12). L’attacco out di Vettori segna il +5 della Polonia, la situazione va peggiorando (13-20). Lampo d’orgoglio di Lanza e soci che risalgono a -4 (16-20) ma il destino di questo set è ormai segnato, Kurek sale in cattedra e guida i suoi al set point (18-24), poi 25-20.  

TOP POLONIA: Kubiak
FLOP POLONIA: Bieniek  

TOP ITALIA: Lanza
FLOP ITALIA: Massari

1a giornata World League: la Francia schiaffeggia il Brasile, nellabattaglia Serbia-Italia la spuntano i nostri

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Day one di final six che è andato in archivio e le sorprese non si sono fatte attendere... Nella prima gara una spumeggiante Francia cancella un Brasile che nel primo set aveva messo in campo un gioco a cinque stelle. 
Nella seconda invece il cuore e l'orgoglio azzurro sono venuti a galla spingendo la formazione di Berruto verso un'insperata e meravigliosa vittoria per 3-2 sulla Serbia, alimentando le speranze (e forse qualcosa in più) per il passaggio del girone! 

Ecco le cronache : 

Brasile – Francia 1-3:

Il primo set è una vera e propria battaglia. Toniutti parte male, la Francia è discontinua in attacco e il Brasile difende l’impossibile: il set sembra destinato a finire in 20 minuti scarsi. 
I padroni di casa arrivano agilmente sul set point, 24-21, ma poi si smarriscono incredibilmente consentendo ai transalpini di tirare fuori le unghie e pareggiare grazie all'errore di Lucarelli e un muro di Le Goff.
I ragazzi di Tillie hanno a loro volta occasione di chiudere ma alla fine Murilo mostra che la classe non è acqua e con 2 super muri (su Ngapeth e su Rouzier) regala ai suoi il primo parziale.


I francesi iniziano il secondo parziale con il sangue agli occhi, Toniutti sale in cattedra e sfodera il suo gioco, mentre la coppia Bruno – Evandro si spegne costringendo Bernardinho a gettare nella mischia Vissotto – William. Ecco, Evandro non dà certo la sicurezza di Wallace e l’unica bocca da fuoco affidabile è Lucarelli, mentre il piccolo (di statura) Tillie fa il bello e il cattivo tempo in attacco. 
La Francia tenta la fuga sul 20-18 con Le Roux protagonista a muro, Ngapeth spolvera le righe al servizio e fa segnare il +3, break che viene ulteriormente incrementato dal muro di Le Goff e sul 24-21 il Brasile non tenta nemmeno di rientrare e regala il set agli avversari con un errore in battuta di Isaac.

Nel terzo set si viaggia sul filo dell’equilibrio ma la coppia arbitrale si lascia sfuggire 2 fischi a favore dei padroni di casa sanzionando due difese francesi di fila: la partita si scalda, e si trasforma in una gara di urli e di ace (2 francesi, uno di Isac): 14-12 per Tillie e soci. Nel finale il Brasile si rifà sotto 20-20 e ricomincia la battaglia, con Lucas che in attacco si fa sentire. I verde-oro buttano 2 set point di fila sbagliando due battute float, Le Roux trova l’ace che ribalta l’equilibrio 26-25. Chiude proprio la Francia 31-29 con due punti di Ngapeth, di cui l’ultimo a muro contro il gigante Lucas.



Nel quarto set i padroni di casa riescono a contenere l’entusiasmo dei francesi e rimangono attaccati nel punteggio. A metà set la Francia ha un prezioso break di vantaggio ma spreca un facilissimo slash che poteva regalare il +3; 3 ace di Le Roux spaccano il set e mandano davvero i suoi a +6 (23-17). Il Brasile è inchiodato, la Francia ha ben 7 palle match (24-17). Chiude Rouzier con un mani fuori: 3-1 per i francesi.

È difficile fare un solo nome per squadra, proviamo a dire i 2 giocatori che ci sono piaciuti di più e i 2 che ci hanno convinto di meno. 

TOP BRASILE: Lucarelli
FLOP BRASILE: Evandro
TOP FRANCIA: Ngapeth
COSI' COSI' FRANCIA: Le Goff

Serbia - Italia 2-3:

Ed è stata davvero la vittoria di un gruppo, dove ognuno ha buttato dentro al cilindro un po' del suo meglio, a turno, quando ce n'era bisogno.
Le vittorie arrivano cosi, con il cuore, la volontà e l'unione.. quando alla causa contribuiscono tutti senza smania di dimostrare o strafare, capaci di fare il proprio meglio anche nell'ombra. 
Dove ognuno ha contribuito con il suo fondamentale migliore, prendendo campo e spazio aiutando un compagno in difficoltà; a partire da Birarelli che ha tenuto unita la squadra nel momento di maggior sfaldamento grazie ad un muro granitico, passando per una Lanza capace di giocare una partita da veterano consumato a soli 24 anni, puntuale, preciso e ficcante nei palloni importanti, portando egregiamente il peso di quello a cui vanno le palle complicate e che ha il compito di trasformare in punto.
A Giannelli che ha patito si l'emozione ma ha tirato fuori il carattere e lo ha "imposto" anche ai compagni, un Vettori che fatica ma che non molla, tocca palloni e martella e infine un Colaci davvero Monstre.

Gli azzurri - in canotta bianca - partono fortissimo (+6) e la ricezione serba soffre. Un buon turno al servizio di Atanasijevic accorcia un po’ il divario ma l’Italia mantiene il +5. Sul 16-19 Berruto preferisce fermare il gioco per fermare la rimonta serba. Con un altro mezzo ace di AA la Serbia va a -1. L’Italia vola sul 24-22 trascinata da Vettori, primo set ball annullato sempre da AA, chiude Antonov 25-23.


Inizio orgoglioso della Serbia che con Ivovic al servizio va subito sul 4-0 e tuona a muro, ingabbiando Vettori. L’Italia soffre la falsa partenza e sbaglia molto dalla linea dei 9 metri, non riuscendo a ricucire il gap (14-8). Il divario si allarga e i nostri si disuniscono, con Mengozzi che a muro va in estrema difficoltà permettendo a Lisinac di fare il bello e il cattivo tempo (18-10). Berruto prova a cambiare la diagonale inserendo Saitta e Nelli. Il set senza storia si conclude 25-14. 

Anche nel terzo set la Serbia scappa via 10-5 trascinata da un implacabile Atanasijevic. I ragazzi sono tesi e si vede, ma trovano la forza di agganciare gli avversari con il muro granitico di Birarelli (11-11). I serbi allungano ancora 17-14, i nostri non mollano. Break italiano con due muri di Bira e Giannelli (20-18), che poi allunga 23-20 con un mani out di Massari, subentrato al bersagliatissimo Antonov. Sul set ball Italia Petric serve out ma Grbic non ha più challenge da chiamare, avendone scialacquato uno su una parallela evidentemente dentro di Lanza qualche pallone prima. 

Nel quarto set Massari rimane dentro per Antonov, la Serbia parte forte e va subito al tempo tecnico sull’8-4. Come nel set precedente, quando si arriva intorno al 10 gli azzurri spingono sull'acceleratore e tornano a -1. Attanasio e soci riconquistano il break di vantaggio, poi l’arbitro si inventa il quarto tocco su attacco murato a Vettori (14-11). Gli azzurri si rifanno sotto 15-17, la Serbia allunga ancora approfittando di un errore di Vettori (21-17). I ragazzi di Grbic mantengono i 4 punti di vantaggio e alla prima occasione chiudono il ser 25-20: si va al tie break. 

Tie break ancora con Massari dentro e di nuovo Jovovic in cabina di regia serba, dopo essere stato sostituito nel quarto set. L'Italia parte col turbo e con i super muri del Bira siamo subito sul 4-1. Giannelli piazza un ace micidiale da 1 a 5, poi offre il bis con una flot velenosa, terzo ace di nuovo con la battuta al salto: 7-1 senza parole. Sull'8-1 si ferma la serie del giovane bolzanino, ma adesso gli azzurri giocano sciolti; Grbic cambia entrambe le bande buttando dentro i fratelli Kovacevic. La Serbia è comprensibilmente nel pallone tanto che Atanasijevic piazza un pallonetto direttamente in rete. Arrivano ben 6 match point per gli azzurri (14-8) ma c'è un po' di fretta di chiudere e Berruto ferma il gioco. Chiude, come è giusto, il capitano Birarelli 15-9. 

Anche qui, come sopra, è difficile fare un solo nome per squadra, proviamo a fare i nostri nomi:   

TOP SERBIA: Lisinac
FLOP SERBIA: Jovovic
TOP ITALIA: Colaci
COSI' COSI' ITALIA: Mengozzi

Final six World League : la presentazione.

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Final six di World League che finalmente prende il via, da questa sera a Rio le sei qualificate si sfideranno per conquistare il primo titolo dell'estate.
Ad ospitare l'evento sarà un impianto molto caro a tutti i tifosi azzurri..
Quel Maracanazinho che il 28 Ottobre 1990 vide trionfare gli azzurri in finale contro Cuba al campionato mondiale.



Le sfide di questo week end faranno anche da anticipazione per le partite del torneo olimpico, in quanto l'impianto sarà proprio lo stesso.
Tutte le gare saranno trasmesse in diretta da Rai Sport 1 (nelle date e negli orari riporti nell'immagine intestazione di questo post), la diretta alternativa la potete seguire sul canale youtube dell'FIVB Fasi finali che prevedono due gironi, nella POOL I Brasile, Usa e Francia mentre dall'altra parte nella POOL J Serbia, Italia e Polonia.



Brasile che ovviamente si presenta ai nastri di partenza da favorito, per il peso specifico del suo roster e con il fattore "campo " - essendo i padroni di casa - dalla loro parte (cosa che all'Italia invece non riuscì a fare nella passata edizione a Firenze quando chiuse terza).

La truppa verde-oro ha concluso la propria fase a gironi conquistando il primato nella pool A davanti a Serbia e Italia, con 28 punti frutto di 9 vittorie e 3 sconfitte.

Sestetto base : Bruno - Wallace come diagonale di posto 2, Lucarelli - Murilo in 4, Lucas - Eder al centro e Sergio libero.



Curiosità statistiche : Bruno è attualmente settimo nella speciale classifica per palleggiatori con 3 soli falli e 461 alzate effettuate.
Il miglior realizzatore interno è Lucarelli che occupa la 3° piazza nella classifica dei realizzatori del torneo con 169 punti ed è il miglior schiacciatore, sempre della competizione, con un'efficacia pari al 56,98%.
Non particolarmente brillante il muro brasiliano in questa WL, il migliore però è Lucas con 73  centri (0,28 per set), lontano dai migliori e dalla vetta.
Eder è attualmente il miglior battitore del sestetto con lo 0,22% di ace per set e occupa l'ottava posizione nella classifica generale.
Non in grande spolvero nemmeno la ricezione brasiliana che non fa segnare grandi dati statistici e rimane piuttosto indietro rispetto ad altre nazionali al contrario di una sempre splendida e concreta difesa (con il solito Sergio sugli scudi). 

L'osservato speciale : difficile trovarne uno solo in una formazione così omogeneamente forte.. Ma noi diciamo Lucarelli. 

Percentuale di vittoria : 25%



USA : i campioni in carica (grandiosa vittoria a Firenze per 3-2 sul Brasile) si ripresentano a queste finali con discrete ambizioni di vittoria, rispetto alla passata stagione all'appello manca solo Rooney mentre il resto è rimasto identico come non è impossibile pensare che rimanga anche il risultato finale.
Squadra giovane ma impressionante ha all'interno tanti talenti già pienamente sbocciati ed esperti come Sander, Holt, Christenson..
Gli Stati Uniti hanno chiuso la loro pool al primo posto con 27 punti (9 vittorie - 3 sconfitte) davanti a Polonia, Iran e Russia.



Sestetto base : Christenson - Anderons, Sander - Russell, Holt - Lee, Shoji.
(con Smith al centro possibile sorpresa partente e Troy pronto a subentrare in 2 in caso ci sia necessità di riportare Anderson in 4).
*Durante tutta la fase di World League Speraw ha utilizzato tutta la rosa a sua disposizione ruotandola con continuità.

Curiosità statistiche : Anderson è il miglior realizzatore della squadra con 136 punti (6° in classifica generale della competizione) e terzo miglior schiacciatore fra tutti con una media realizzativa pari al 51,57%.
Christenson invece è il giocatore più pericoloso al servizio con 0,28 ace per set.
Holt si conferma sempre il migliore muro con 82 block (0,48 per set) e quinto miglior muratore della competizione.


Lo splendido one-hand-block di Holt durante
la finale della World League nella passata estate.

L'osservato speciale : Anderson

Percentuale di vittoria : 22%

FRANCIA : la cenerentola di queste final six è la formazione europea che a Varna ha battuto la Bulgaria e si è guadagnata la possibilità di fare questa esperienza.
Formazione ben nota a tutti i fan campionato italiano,  tutti i giocatori "titolari" hanno avuto esperienza in Italia. Dopo aver vinto la pool d intercontinentale davanti a Giappone, Repubblica Ceca e Korea (con 12 vittorie e 0 sconfitte) hanno schiantato 3/0 in semifinale l'Argentina per poi ripertersi in finale con la nazionale magiara.
Sestetto base : Toniutti - Rouzier, Ngapeth - Tillie, Le Goff - Le Roux con Grebennikov libero. 

L'osservato speciale : ovviamente è Earvin Ngapeth, genio e sregolatezza della formazione francese capace di trascinare letteralmente i proprio compagni a suon di "numeri".

Percentuale di vittoria : 7%

SERBIA : Nikola Grbic è alla sua prima finale da coach della Serbia si presenta all'avvio con uno squadrone, tante le stelle e gli assi nella sua manica a partire da Petric passando per Atanasijevic e Lisinac solo per nominarne alcuni.
Serbia che può contare anche su riserve di grande caratura internazionale (se si pensa che uno tra Podrascanin-Lisinac e Stankovic avrà il ruolo di riserva) che permetteranno di tenere sempre altissimo il livello in campo. 
Sono arrivati secondi nella Pool A con 23 punti (7 vittorie e 5 sconfitte) dietro al Brasile e davanti ai nostri azzurri.

Sestetto base : Jovovic - Atanasijevic, Petric - Kovacevic U., Lisinac - Podrascanin, Majstorovic (libero). 
*formazione base difficile da definire perchè sono molti i giocatori ugualmente forti che possono essere schierati (Stankovic, Kovacevic N, Starovic, Rosic) e Grbic stesso ha sempre ruotato i suoi giocatori senza dare l'impressione di un 6 fisso.

Curiosità statistiche : Atanasijevic è il miglior realizzatore per punti (130 e 8° in class. generale) e per efficacia con il 47,8%.
Il punto forte del sestetto è il muro con 3 rappresentanti che sono probabilmente i migliori al mondo, Lisinac prevale per ora sui compagni con 105 block (0,44 per set); ed è anche il giocatore più fastidioso al servizio con lo 0,25% di ace per set.


L'osservato speciale : Atanasijevic, se ingrana la marcia in attacco e trova anche le misure al servizio sono guai per ogni avversario e la Serbia si candida fortemente.

Percentuale di vittoria : 19%

ITALIA : difficile interpretare la situazione in casa azzurra. Questo inizio di World League non aveva esaltato, anzi al contrario.. Sul piano del gioco i problemi erano molti e dopo gli ultimi malumori e dissapori anche la poca amalgama creatasi ne risentirà. 
Ma... A volte sono le situazioni come queste che danno la scossa giusta anche nell'orgoglio, e i nostri ragazzi potrebbero regalarci qualche sorpresa.
Terzo posto nella Pool con 16 punti (vittorie e sconfitte equamente divise : 6/6) dietro Brasile e la prima avversaria di questa finali : la Serbia. 
Il bilancio negli scontri diretti per ora premia proprio la formazione di Grbic avanti 3 vittorie a 1.ù
*QUESTA SERA ORE 21 (DIRETTA RAI SPORT 1) ESORDIO CONTRO LA SERBIA.

Sestetto base : *sestetto che verrà rivoluzionato a causa dell'episodio che ha riportato in Italia 3 titolari Zaytsev, Travica, Sabbi e la riserva Randazzo.
Giannelli - Vettori, Lanza - Antonov, Birarelli - Anzani e Colaci.

Curiosità statistiche : il miglior realizzatore è Lanza con 122 punti (12° nella classifica generale) e il 44,90% di efficacia.
L'Italia però a muro lavora molto bene sopratutto con Anzani che fino ad ora ha collezionato 101 centri, 0,50 per set.
Il giocatore più "noioso" al servizio è capitan Birarelli con 0,25 ace a set.

L'osservato speciale : l'intero sestetto che dovrà trovare alla svelta meccanismi e lo spirito di squadra.

Percentuale di vittoria : 10%


POLONIA : campioni del mondo in carica dopo la vittoria al cardio palma sul Brasile nel mondiale casalingo dello scorso anno.



Arrivano alle final six reduci da un secondo posto nella pool con 22 punti (8 vittorie e 4 sconfitte) dietro agli USA.

Sestetto base : Drzyzga - Kurek, Nowakowski - Wrona, Mika - Kubiak, Zatorski (L).
* Bieniek che potrebbe pero partire al posto di Nowakowski

Curiosità statistiche : Kurek è il miglio realizzatore della sua squadra e dell'intera competizione con 207 punti (8* miglior schiacciatore per efficacia, 49,86%).
Nowakowski il giocatore più fastidioso a muro,  10° in classifica generale con 130 bloc, 0,42 per set.
Bieniek quello piu fastidioso invece al servizio con 0,25 ace per set.

L'osservato speciale :  Kurek

Percentuale di vittoria : 17%.



Ultimo weekend di World League: doppia sfida al Brasile, sorrisi a metà per gli azzurri

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L'ultimo weekend di World League - con la qualificazione già in tasca - porta gli azzurri nella tana del lupo in Brasile, la stessa location in cui si giocheranno le fasi finali della competizione.


Bernardinho catechizza Wallace (foto FIVB)
1a partita: La nazionale azzurra comincia arrendendosi ai verdeoro del rientrante Bernardinho (scontata la squalifica post-mondiale) con un perentorio 3-0. Berruto si affida ancora a Travica in cabina di regia (anche se Giannelli è tornato abile dopo l'esame di maturità) in diagonale con Luca Vettori, Lanza e Zaytsev sono le bande, Anzani e Birarelli al centro della rete, libero Max Colaci. 

Il primo set è dominato dai brasiliani che si avvalgono dell'incredibile fallosità degli azzurri (11 errori fra servizio e attacco) e chiudono agevolmente il set 25-20. Travica e soci non hanno mai realmente impensierito i padroni di casa che al contrario hanno sempre avuto in mano le redini del set. 
Nel secondo parziale, con Sabbi in campo per Vettori (come nel finale del set precedente), l'Italia prova una reazione grazie al buon turno al servizio di Travica e si porta avanti 6-1. A metà parziale affidandosi ad un ispiratissimo Lanza (9 punti con il 60% in attacco) il tabellone recita 12-6 per gli azzurri ma è solo un illusione, in un amen il Brasile è già sotto e grazie al solito Lucarelli opera il sorpasso sul 18-17, con l'Italia letteralmente inchiodata in ricezione e incapace di ricostruire a causa delle alzate imprecise che costringono gli attaccanti a rifugiarsi in appoggi e pallonetti. Il finale è punto a punto, Zaytsev annulla la prima palla set dopo uno scambio lunghissimo condito da alcune difese miracoloso di quello che probabilmente è il migliore in campo nella metà campo azzurra, Massimo Colaci. Berruto prova la carta Antonov ma il servizio del neo acquisto di Trento si infrange sul nastro. Un muro subito da Sabbi chiude la contesa sul 26-24 per i padroni di casa. 
Nel terzo set Berruto inserisce Mengozzi per uno spento Anzani ma la mossa del CT non sortisce l'effetto desiderato, l'inizio del parziale è equilibrato ma l'Italia trova poco dai suoi attaccanti esterni Zaytsev e Sabbi (poi sostituito da Vettori), causa anche la scarsa precisione e discutibile distribuzione di Travica. Il Brasile chiude in scioltezza 25-19 e si porta a casa la vittoria. 


Ivan festeggia un bel muro (foto FIVB)
Per l'Italia poco da salvare se non le buone prove di Colaci, Lanza e Birarelli; per il resto un netto passo indietro rispetto alla sconfitta per 3-2 in Serbia, si allunga a 4 la serie di sconfitte della nazionale azzurra negli ultimi weekend di World League. Il Brasile si appoggia come al solito al positivo Lucarelli (12 punti, 10/21 in attacco); per l'Italia 9 punti a testa per Zaytsev (38%), Birarelli (88%) e un buonissimo Lanza (60%). Un disastro invece il capitolo opposti: Vettori 1 punto, Sabbi 5 col 25%. Percentuali e prestazioni (non di oggi, ma di tutta la manifestazione) che inevitabilmente innescano riflessioni sulla decisione di riportare Ivan di banda, dopo tutto il casino dell'anno scorso ai mondiali e le insicurezze del martello di Mosca da lui stesso dichiarate. 

Nella 2a partita invece l'Italia ha agguantato una buona vittoria col Brasile ma soprattutto ha dato dei segnali che solo con il prosciutto sugli occhi non si vedrebbero: ovvero un cambio di marcia radicale con l'ingresso di Giannelli che non solo ha offerto palloni più morbidi e precisi ai compagni, ma ha dato loro la serenità di giocarsi il tutto per tutto.

Formazioni inedite da ambo le parti: nella metà capo azzurra out Birarelli per problemi alla schiena, nella metà verdeoro spazio alle seconde linee (Eder, Evandro e Lipe, poi nel corso della gara anche Riad, Mario Jr e il tie break per Lucas Loh e Isac). 
Primo set fotocopia dei 3 giocati il giorno prima, con vittoria agevole del Brasile che dopo una prima fase di equilibrio, mette la freccia sul 19-16 e va a vincere, approfittando di due errori consecutivi in attacco di Lanza.
Nel secondo parziale l'Italia (con dentro Sabbi per un impalpabile Vettori) parte subito avanti 7-5 poi 16-13, giovandosi del disastro in ricezione del duo Lipe-Mario Jr. Il Brasile non molla un centimetro e nonostante si trovi in un difficile 20-24, con un super turno in battuta del capitano Bruno ricuce lo svantaggio e pareggia. Si va ai vantaggi, alla fine la spunta l'Italia grazie all'attacco sparacchiato out da Evandro.
che partita per il Mengo e Giannelli! (foto FIVB)
Nel terzo set Bernardo rispolvera il bomber Lucarelli e con lui la musica in campo cambia, l'Italia non riesce a reagire al ritmo di gioco brasiliano e si trova sotto 23-19, con il solo Zaytsev a salvarsi nonostante gli sia toccato attaccare (o appoggiare) una marea di alzatacce di Travica sui 3 metri. Chiude il Brasile che torna avanti 2-1.
Nel quarto set si vede titolare Giannelli (e di là dalla rete William). L'Italia inizia male con 5 giocatori su 6 che sbagliano il servizio - si salva solo Anzani - ma il ritmo di gioco si alza e le alzate, anche su ricezione non ++, diventano giocabili e il contrattacco migliora sensibilmente. Sull'11-7 Italia, Lanza si scaviglia ricadendo sui piedi di Lucas, che è andato a commettere invasione dopo un primo tempo dietro: si spera nulla di grave per l'attaccante italiano. A questo punto entra Antonov ed è l'altro giocatore che dà una vera e propria svolta alla partita. Dopo un breve momento di confusione, gli azzurri si ritrovano e trascinati proprio da Oleg volano sul 21-16, poi veleggiano tranquilli verso il tie break (grazie anche a 7 muri punto nel parziale).
Tie break ricco di emozioni e combattuto, dove il ragazzino terribile Giannelli sfoggia due alzate a una mano da urlo proprio davanti al fenomeno Bruno. I ragazzi italiani si portano sul 13-11 dopo un roof block di Antonov e sembra fatta. Non è d'accordo Lucarelli che dopo due ore e mezza di gioco (per lui meno, in realtà) tira fuori due battute da paura: 13-13. Si va ai vantaggi, match point conquistati ed annullati da ambo le parti, alla fine chiude l'Italia 21-19 con un altro grande muro, ancora a firma di Antonov. 

Oltre ai già citati Giannelli e Antonov (5/7 in attacco per lui in un set e un po', con 2 muri punto), ottima prova di Mengozzi, che zitto zitto si è preso il lusso - meritato - di murare a sangue sia Lucas sia Wallace (15 punti, 10/13 in attacco, 4 muri e 1 ace). Sabbi molto bene in attacco, molto male in battuta. Anzani fatica in attacco (3/12, ma gli sono arrivati dei palloni veramente bassi) però mette a segno 5 muri punto. Solito, immenso Colaci: ormai rischiamo di essere ripetitivi.

L'Italia si prepara quindi alla fase finale di questa World League con più dubbi che mai (o meglio, i dubbi ce li abbiamo tutti, l'unico che non sembra averli è colui che schiera in campo la formazione). 
Partiamo purtroppo dai problemi fisici: speriamo che il mal di schiena di Bira sia passeggero e che la distorsione di Lanza sia lieve. Ma soprattutto è palese che Travica è impreciso e non si trova coi compagni (nella prima partita persa 3-0 più di una volta le telecamere hanno pizzicato Zaytsev urlare per la rabbia per le brutte alzate) e che la squadra gira meglio con Giannelli in campo: giovane e inesperto alle competizioni internazionali, è vero, ma il ragazzo ha talento da vendere. Non è che deve avere per forza almeno 25 anni per diventare il titolare di questa nazionale. 
Noi lanciamo l'hashtag #freegiannelli! :D

World League: (pochi) sorrisi e (molte) amarezze nella doppia sfida Italia-Brasile

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Bilancio a due facce per la doppia sfida tra Italia e Brasile. Nella partita di venerdì al Foro Italico vittoria grintosa per 3-2 (26-24, 21-25,  25-18, 17-25, 16-14), nella sfida di domenica a Firenze sonoro tonfo per 0-3 (25-23, 25-22, 25-16).

Foro Italico - foto Galbiati

Presentazione DAY ONE final six World League

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Finalmente è arrivato anche l'attesissimo week end di World League.

Oh-oh.

Da oggi al Mandela Forum di Firenze inizia la fase finale che vede coinvolte 6 squadre :

- Italia : qualificata di diritto in quanto paese ospitante
- Russia : seconda nella pool B
- Usa vincitori della pool B
- Iran : secondo nella pool A
- Brasile : terzo Pool A 
- Australia : vincitrice della seconda fase di qualificazione alle final six sulla Francia


Il programma del Day one (oggi) prevede : 

- Ore 17.30 Iran - Russia 

Iran che nei gironi di qualificazione era inserito nella Pool A insieme a Italia, Polonia e Brasile.
Ha chiuso secondo con 19 punti alle spalle dell'Italia, frutto di 6 vittorie e 6 sconfitte, 2 sconfitte e 2 vittorie con l'Italia, 2 sconfitte e 2 vittorie con il Brasile, 2 sconfitte e 2 vittorie con l'Iran.
La formazione guidata dall'allenatore vice-campione d'Italia Kovac ha dimostrato di sapersela giocare con tutte e si è candidatata come mina vagante delle final six.
Durante le f6 dovrà vedersela con Russia e Brasile nella Pool I.

La Russia ha giocato buona parte della sua pool di qualificazione senza i grandi nomi e senza le sue stelle, ha chiuso seconda nella pool B alle spalle degli Stati Uniti con 24 punti (frutto di 7 vittore e 5 sconfitte).
4 vittorie su 4 contro la Bulgaria, 2 sconfitte e 2 vittorie con la Serbia, 3 sconfitte e 1 vittoria con gli Usa.
Ritornano tutti i big per questo appuntamento e da oggi la Russia non scherzerà più.
Ancora una volta candidata numero uno per il titolo, il ciclo di vittorie e di dominio di questa nazionale inizia nel 2011 con il primo posto alla coppa del Mondo e in World League, seguito nel 2012 dall'oro olimpico e dalla vittoria di : europei/world league nel 2013 insieme ad un secondo posto nella Grand Champions Cup.
Sono assolutamente loro i favoriti, solo una grandissima Italia o un ritrovassimo Brasile potrebbero portarci qualche sorpresa.

- Ore 20.30 Italia - Usa

Italia che ha giocato una prima parte di girone di qualificazione da stropicciarsi gli occhi.
Partiti con il gas aperto nelle prime partite, presentando una forma fisica perfetta e un'amalgama ai limiti della perfezione nonostante i pochi giorni di lavoro insieme.
Dopo 6 vittorie su 6 lasciando alle 3 avversarie poco più che briciole (2 set al Brasile, 0 all'Iran e 2 alla Polonia), e una qualificazione già in banca (come paese ospitante) Berruto ha concesso le "vacanze" ai titolari portando nelle trasferte Polacche e Iraniane il gruppo di giovani.
Sono arrivate 4 sconfitte che hanno interrotto la striscia positiva ma che hanno pero permesso ai giovani di fare esperienza internazionale e sopratutto per qualcuno è significato mettere in saccoccia minuti importanti sul campo, scambi e ritmo in prospettiva di cambi nella F6.
Ora però l'Italia deve ritrovare se stessa e quel meraviglioso gioco che ha saputo mettere in campo nelle prima partite, perchè se giochiamo da Italia si può fare tutto, la World League manca dal nostro palmares dal 2000 e sarebbe quasi ora di riportala a casa!
Italia inserita nella Pool H con Usa e Australia

Usa, dopo la favola olimpica del 2008, in cui arrivo' un'oro incredibile (ai danni di un Brasile allergico alle finali olimpiche, perderanno anche quella del 2012) e in virtù di un importante ricambio generazionale la formazione americana ha faticato a portare risultati e a mantenere la posizione di rivale numero uno, la World League manca in questo paese dal 2008, sempre l'anno magico, e dopo un girone concluso al primo posto con prestazioni molto convincenti arrivano in Italia per giocarsi la vittoria alla pari con Russia/Italia e Brasile.
Gli americani possono contare sull'apporto di diverse conoscenze del campionato italiano (Anderson, Holt, Rooney e Lee), giocatori esperti e molto forti, una formazione che sicuramente darà filo da torcere all'Italia e sarà un inizio tutt'altro che tranquillo.