Visualizzazione post con etichetta Azzurre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Azzurre. Mostra tutti i post

#RoadToRio : la favola azzurra. A Maggio la carta olimpica ce la giochiamo noi!!

Leave a Comment

Al torneo di qualificazione olimpica di Maggio ci andiamo noi, dopo una gara soffertissima, difficile, che si è complicata ma che poi è stata risolta nel più bel modo.
Forse un solo GRAZIE non basta, ma davvero rende l'idea.

La cronaca :

Italia - Turchia (25-23, 19-25, 25-23, 15-25, 15-13)

Finalmente dopo 4 match vediamo un avvio positivo delle nostre azzurre, il servizio é la chiave del match e il suo buon funzionamento permette alle nostre di scappare subito sul 6-2, la Turchia fatica e noi in attacco siamo concrete, al primo time out tecnico azzurre sono davanti 8-4.
La prima sbandata però arriva immediatamente, le turche sfruttano le troppe leggerezze azzurre (bagher in alzata di Orro nel campo avversario, erorre di Egonu su palla staccata) e si ri-avvicinano fino al -1 (11-10).
Egonu in attacco si ritrova e Diouf a muro stampa un grande punto, la Turchia peró si affida alla fortuna e con due ace fortunosi, ma pesanti, pareggia; l'errore successivo di Erdem regala anche il secondo time out tecnico alle azzurre (16-15).
Diouf al rientro in campo allunga con un bell'attacco sulle mani alte del muro, Oszoy spreca e le azzurre prendo fiato con un break di 2-0 (18-16), ancora qualche imprecisione in alzata impedisce all'Italia di essere efficace in attacco e le avversarie si fanno di nuovo sotto, Guiggi trova due punti consecutivi e l'Italia vola sul 23-21.
Il primo set point è ancora un muro di Orro su Ozsoy, Erdem annulla con una fast anticipatissima, ma ci pensa Egonu con un mani out a chiudere la pratica primo set. 

Non è così positivo l'inizio di secondo set ma fortunatamente la Turchia ci tiene a galla con i suoi errori, il distacco delle azzurre é di soli 3 punti nonostante i diversi servizi out.
Le turche trovano qualche buona difesa e si galvanizzano, Ozsoy trova punti a ripetizione e la forbice si allarga fino al -7 (14-7).
Egonu al servizio mette giù due bombe e riporta sotto le compagne (15-11), Del Core sfrutta una, finalmente, buona alzata di Egonu ma il un altro errore dai 9 metri vale il secondo time out tecnico per le turche (16-12). 
La difesa azzurra continua a presentare gli stessi problemi (posto 6 incredibilmente sempre troppo corto, giocatrici sulla stessa linea) e la percentuale d'attacco turca cresce come anche lo svantaggio (21-16).
Le attaccanti azzurri non trovano soluzioni in attacco se non la murata diretta, ed è proprio un muro di aerdem su a Centoni che vale il primo set point per le turche, Egonu annulla con un bel mani out ma Ozsoy al terzo tentativo mette la palla per terra.

Il primo break é azzurro ma la Turchia non ci lascia scappare e vola per prima all'ottavo punto (8-6), l'Italia fatica tantissimo ma le turche ancora una volta ci regalano quel tanto che basta per tenerci vicine nel punteggio.
Del Core dopo una buona serie si fa stampare a muro e la Turchia si prende il secondo time out tecnico (17-15), nella nostra metà campo le schiocchezze si accumulano e le azzurre non riescono a giocare con la testa, Sansonna prende ace e la Turchia vola ad un pesante +3.
Come ormai da abitudine però arriva la fiammata ed Egonu si rende protagonista mettendo per terra due bellissime palle e ci ritroviamo in pareggio sul 19-19.
Le turche mantengono il cambio palla e incrementano con un muro su Egonu, ma la stessa giocatrice italiana al servizio piazza un ace allucinante che cade proprio sulla riga e pareggia, ma la sua serie non finisce qui, anzi, prima mette in difficoltà le ricezione consentendo il muro di Del Core poi tira una bomba-ace che chiude un terzo set allucinante. 

Non subisce la botta la Turchia ma al contrario parte carica e spinge il servizio, Del Core fatica e arriva il break turco per il 4-1.
La concentrazione si dilegua e sprofondiamo di nuovo a -5, Ferretti entra per Orro e la sua esperienza si fa sentire, la palleggiatrice mette a segno due muri e un buon contrasto che ci portano a -2.
L'attacco si spunta e le turche approfittano di ogni free ball che viene regalata e trovano ancora un grande vantaggio, al secondo time out tecnico il punteggio recita 16-11.
Il giochino fino alla fine del set é sempre lo stesso : Italia che fatica ad attaccare, Turchia che difende e capitalizza.

L'ultimo biglietto per il torneo di qualificazione passa per il tie break.
Del Core apre con un ace da brivido, ma poi il "problema" bagher di ripresenta e patiamo sia in ricezione che in difesa regalando 4 punti ad una Turchia che in realtà non avrebbe bisogno di regali.
Le azzurre trovano in fortunoso pareggio con un primo tempo sulla riga, ma le azzurre vengono graziare un'altra volta da una chiamata check sbagliata da parte dell'allenatore turco.
Il servizio azzurro fatica ancora ma ci pensa Del Core a risolvere con un bell'attacco, ed è sempre lei a caricarsi le compagne sulle spalle cambiando sempre il colpo d'attacco e non dando più riferimenti alle turche che faticano a difendere, ed é 9-9.
Demir mette out e l'Italia trova il primo vantaggio nel quinto set (10-9), Diouf litiga con il bagher e la Tue hai approfitta per portarsi di nuovo avanti (11-10).
Del Core trova l'ennesimo punto poi al servizio mette in enorme in difficoltà la ricezione turca che regala una free ball che le azzurre sfruttano con il brivido: Orro metta la palla troppo a filo ma Egonu salva con una spazzolata di sinistro.
Demir pareggia (12-12), Egonu attacca una palla bellissima dai 3 metri e toglie dal servizio la pericolosa Akman, Ozsoy mette incredibilmente out e le azzurre hanno il primo match point, annullato da Demir (14-13).
L'ultimo punto é solo meraviglioso, BELLO, BELLISSIMO muro di Orro su Ozsoy.

SIAMO ANCORA IN CORSA PER RIOOOOO!!! È successo!!! Battiamo la Turchia in un match incredibile, difficile, complicato...
Posted by Jumpin81m2 - un nuovo modo di parlare di volley on Sabato 9 gennaio 2016

#RoadToRio azzurre sconfitte da una spumeggiante Olanda!!

Leave a Comment
Nella prima semifinale é l'Olanda ad aggiudicarsi il match con un secco 3/0, un match che l'Italia ha reso in salita per le avversarie solo fino a metà del secondo parziale, ancora una volta sono diverse le cose buone che ci vengono fatte vedere dalle azzurre ma poi al momento della finalizzazione si incappa sempre nel l'errore banale che spezza le gambe nel momento clou della rincorsa.


Dalle sfida in programma alle 18.30 (Russia - Turchia) uscirà l'avversaria delle azzurre nella semifinalina per il terzo e quarto posto. 


Match importantissimo perché mette in palio l'ultimo posto disponibile per il torneo di qualificazione di Maggio, ultima spiaggia per conquistare Rio.

Olanda - Italia 2-0 (25-23, 25-21, 25-19)

Partenza super decisa dell'Olanda che si porta subito avanti 5-0, le azzurre mettono in campo la "solita" lenta partenza condita da una ricezione ballerina e tanti erorri in attacco.
Slotjes macina e regala il primo time out tecnico, 8-3, al rientro in campo Grotheus trova il nuovo +5, le azzurre vanno avanti ad "elastico " trovando grandi punti ma alternando sempre errori.
Le orange continuano a giocare in super velocità e il muro azzurro fatica a leggere, Buijs trova, al terzo tentativo consecutivo, muro a zero e mette per terra il 16-11 che vale anche il secondo time out tecnico.
Egonu ha il freno a mano tirato, attacca out e fa segnare il massimo vantaggio olandese (17-11, +6).
Nella metà campo azzurra é Diouf a suonare la carica con una diagonale stretta micidiale, Egonu scarica il braccione al servizio e ri-avvicina le azzurre sul 18-16.
Diouf é in grande serata e piazza, dopo diversi ottimi attacchi, anche due ace consecutivi che valgono il 20 pari, le azzurre hanno la possibilità di portarsi in vantaggio ma Orro e Del Core non si capiscono.
Il finale di set é ancora una volta l'immagine di un'Italia che fatica a sfruttare le poche occasioni che le capitano, prima Slotjes martella in parallela poi Guiggi non sfrutta il primo tempo e l'Olanda guadagna il primo set point, Diouf annulla con una strepitosa pipe.
Le azzurre, ancora una volta, hanno la possibilità di contrattaccare ma Egonu non sfrutta, ci pensa l'Olanda con un pallonetto corto. 

L'Italia riparte con lo stesso sestetto e l'inizio risulta essere migliore di quello del set predente, ma rimangono presenti alcune imprecisioni che spingono Bonitta ad inserire Ferretti per Orro; Egonu continua a faticare, mette out la pipe ed é 8-5, primo time out tecnico.
Le azzurre vanno sotto anche di 4 punti ma fortunatamente l'Olanda regala qualcosa e lo svantaggio diminuisce fino all' 11-10, ma dura poco perché non riusciamo a mettere la palla per terra e le orange piazzano un nuovo break che le riporta sul 16-13.
Del Core manda out e piombiamo di nuovo sotto 18-14, Slotjes in pipe é inarrestabile e le nostre ragazze non riescono a ricucire lo svantaggio.
Del Core vive un'altra giornata no in attacco non riesce a trasformare in punti le belle difese delle compagne, solo Diouf riesce a muovere il suo tabellino e questo non basta per conquistare il set, che finisce invece nelle mani delle olandesi.

Terzo parziale che inizia con la novità Gennari per Del Core, le azzurre rimangono attaccate al treno olandese nonostante alcuni brutti errori (difesa facile sciupata da Ferretti e l'errore di Gennari), al primo time out tecnico lo svantaggio é di soli due punti, 8-6.
Sansonna stacca spina e subisce ben 3 ace solo nella prima parte del set e l'Olanda scappa sul 12-8, le azzurre sembrano davvero aver esaurito le energie la ricezione non riesce più a mettere una palla buona e Ferretti ne fa le spese per Orro.
Slotjes picchia con la nostra disesa si congeda letteralmente dal campo, al secondo time out tecnico lo svantaggio è di ben 6 distanze (16-10).
Da qui alla fine del set non c'è più storia, le azzurre non sono entrate in campo in questo terzo parziale e per l'Olanda é una passeggiata aggiudicarsi set e match.

Europei femminili: dopo la Polonia anche la Slovenia si arrende 3-1

Leave a Comment
De Gennaro - una delle migliori nella sfida di oggi alla Slovenia
Dopo la bella vittoria per 3-1 nella partita d'esordio contro la Polonia, secondo appuntamento nell'Europeo femminile per la nazionale di Marco Bonitta. Avversario di oggi la Slovenia, squadra giovane ma tecnicamente molto inferiore alle nostre azzurre. I parziali dei set vinti nel 3-1 finale ne sono la dimostrazione, Bonitta parte con il sestetto titolare Lo Bianco - Diouf, Bosetti L. - Del Core, Chirichella - Guiggi e De Gennaro libero. È subito un monologo azzurro che un 8-1 di parziale iniziale indirizzano subito il set, il muro e il servizio italiano funzionano a meraviglia con la formazione slovena costantemente in difficoltà in ricezione e in attacco; il 25-9 finale è eloquente sulla differenza fra le due squadre, unica nota negativa del primo set la prestazione in attacco  di Lucia Bosetti apparsa in difficoltà a trovare i varchi giusti nel muro sloveno. 

Uno sguardo agli europei femminili : Italia, l'esordio è oggi!!

Leave a Comment
a cura di Luca Mantovani,
con qualche aggiunta del team di Jumpin.

Sono passati 2 anni, ma sembrano molti di più: dall'Europeo femminile 2013, in Germania e Svizzera, all'edizione di quest'anno che si terrà in Belgio e Olanda (dal 26 settembre al 4 ottobre) di acqua sotto i ponti ne è scorsa parecchia, pallavolisticamente parlando.
Ci siamo lasciati con la Russia a braccia alzate, a celebrare il proprio 18esimo titolo continentale; sul podio di quell'edizione, la Germania e il sorprendente Belgio, che si affacciava prepotentemente alla ribalta internazionale. L'Italia? Era in fase di ricostruzione, dopo il disastro di Londra; ma il deludente sesto posto con cui chiusero le azzurre (surclassate dalla Serbia nei quarti, dopo aver superato il girone con non pochi patemi) costò a Mencarelli il posto da C.T. a lui affidatogli appena un anno prima.

Europei: Giannelli - Malinov, gioventù in regia

Leave a Comment

Giannalli e compagni durante la World Cup - foto FIPAV
Inizieranno domani in Olanda gli Europei femminili di pallavolo con la nostra nazionale che debutterà alle 20.30 contro la Polonia. 

Il 9 ottobre invece starà alla nazionale maschile scendere in campo nella rassegna continentale con il girone eliminatorio che si terrà fra Busto Arsizio e Torino. Abbiamo tutti negli occhi la splendida cavalcata degli azzurri nella World Cup in Giappone che ha consentito a Zaytsev e compagni (pur privi di capitan Birarelli) di staccare il pass per le Olimpiadi di Rio 2016 grazie anche alle splendide vittorie contro i campioni olimpici della Russia ma soprattutto alla splendida partita (per chi la volesse rivedere: link) giocata e vinta 3-1 contro i campioni del mondo della Polonia.

ItalDonne, le tappe di questa estate caldissima che porta a Rio!

Leave a Comment
A cura di Luca Mantovani 


FOTO DANIELE RICCI (cliccando
sul nome link diretto all'album foto)
Convocazioni, raduni, amichevoli, tornei..a poco più di una settimana dalla fine del campionato, e con ancora fresco il ricordo del Mondiale di Italia 2014, la pallavolo in rosa si rituffa nelle attività delle Nazionali, entrando subito nel vivo dell'azione. Due gli appuntamenti clou: la World Cup in Giappone, in calendario dal 22 agosto al 6 settembre, e l'Europeo di Belgio e Olanda, dal 26 settembre al 4 ottobre. Ma quali sono le tappe di avvicinamento che scandiranno la lunghissima estate Azzurra, nella quale si intrecciano gli impegni della Nazionale maggiore e quelli delle rappresentative juniores? Andiamo a riassumere nel dettaglio quello che ci attende.

Club Italia in A1, forzatura o opportunità?

Leave a Comment

Esultanza delle ragazze del Club Italia contro il Neruda Bolzano
E' in discussione in questi giorni, nella stanza dei bottoni del volley femminile nostrano, l'ipotesi di promuovere d'ufficio il Club Italia dal campionato di A2, dove milita attualmente, a quello di A1; se ne è parlato lo scorso venerdì, durante l'assemblea delle Società di Serie A. L'idea, promossa dal presidente Carlo Magri e dal c.t. Azzurro Marco Bonitta, sta facendo discutere gli appassionati che si chiedono se sia veramente opportuno avere un team federale composto da giovani atlete in un contesto altamente competitivo come quello della massima categoria italiana.
Il Club Italia ha iniziato nel 1998 a svolgere, sotto l'egida della FIPAV, la sua attività di formazione di giovani promesse della pallavolo provenienti da tutto lo Stivale, con l'obiettivo di fungere da serbatoio di talenti per la Nazionale maggiore; nelle sue fila sono passate attuali titolari della maglia Azzurra come Arrighetti, Centoni, Diouf, Chirichella, per fare qualche nome.
Da diversi anni disputa campionati di livello Nazionale (8 di B1 e 2 di B2), ma con risultati modesti; vanta anche un'apparizione in A2 nella stagione 2009-10, chiusa con il non proprio edificante record di 0 vinte – 30 perse, per un totale di 2 punti conquistati.

Nazionale e azzurre, parliamone un po'!

Leave a Comment
Visti i precedenti immaginiamo già i molti commenti che arriveranno su questo pezzo: "eh ma perche fare i disfattisti, lasciatele lavorare" etc etc..
Vogliamo precisare prima di addentrarvi nella lettura che sono semplici riflessioni dettate dalla voglia di parlare di parlare e confrontarsi.
Voglia di chi come noi ama parlare di volley, andare a fondo ed "esaminare".
A volte sappiamo essere critici ed essere realisti, puntigliosi; parlando anche di cio che non è estremamente positivo e farlo da "esterni".
Quando entrano in campo le azzurre tutto questo non c'è più, siamo italiani e tifosi, sia chiaro.
Vorrei riprendere le parole di Luca (p.c Mantovani), il nostro inviato speciale , perchè riprendono esattamente il nostro pensiero :

" Non mi piace che si cerchi di far passare l'idea della contrapposizione tra tifosi che amano l'Italia contro detrattori ad ogni costo, stare sul carro oppure no .. credo che nessuno abbia piacere nel vedere la propria nazionale perdere; si fa il tifo pro, sempre e comunque, ma visto che ora siamo in fase di preparazione, dove il risultato non conta più di tanto rispetto al mondiale, dove invece ogni vittoria va bene a prescindere da come arrivi, penso sia normale che da parte dei tifosi e analisti ci si concentri un po' di più sul gioco e sulla prestazione, e si cerchi di essere critici e tenere un profilo basso, piuttosto che inutilmente "partigiani"".

Come vi abbiamo annunciato in pagina sono state ristrette a 17 le atlete che affronteranno la preparazione, per i mondiali, a Roma.
Bonitta ha "tagliato" dalla lista delle 22 disponibile per il mondiale, Sorokaite,Loda, Sansonna, Ortolani e tra lo stupore generale anche Merlo.
Ora, della "questione liberi" ci eravamo già preoccupati nel nostro pezzo : "Nazionale, è il libero giusto?" e anche del dilemma palleggiatori aveva già detto cosa ne pensavamo (S.o.s in cabina di regia).
Del taglio di Merlo ci sarà sicuramente molto di cui parlare, sopratutto sul web dove si è già scatenata la "polemica", nel nostro sondaggio in pagina era stata proprio lei la più votata come libero titolare (oltre 60% di preferenze), al suo posto ritroviamo Paolina Cardullo al rientro dopo l'infortunio al ginocchio che le ha fatto saltare metà anno agonistico (e tuttora senza contratto per la prossima stagione).
Ed è proprio questo uno dei dubbi che più sta attanagliando i tifosi ora, che la Cardullo sia dotata di un enorme talento, che sia fortissima e sopratutto una giocatrice vincente è inutile dirlo, ma spesso e volentieri, da un paio di anni a questa parte, deve fare i conti con problemi fisici.
Com'è possibile che Merlo non abbia, quasi, mai avuto chance di giocare nel World grand prix, nonostante la condizione fisica ci fosse, e sia stata sostituita con una giocatrice appena rientrata e con garanzie di tenuta fisica minori?
Qui si apre il dibattito sul progetto Bonitta, molti di voi hanno espresso i loro punti interrogativi di fronte ad un piano di lavoro piuttosto enigmatico e che a meno di un mese dall'inizio dei mondiali è stato messo completamente da parte per un piano B; o un piano "di restauro".
In poco tempo ci sarà da invertire la rotta, cambiare molte cose e trovare anche un nuovo equilibrio.
Diciamo pure che l'inizio non era stato dei più "approvati", a suo tempo la notizia che si sarebbe incentrata l'intera nazionale su Tai Aguero aveva smosso diverse critiche, un po' perché tornava dalla maternità e quindi da un anno di stop, un po' perché era da molto tempo che non giocava da palleggiatore e un po' perché investire in un progetto al cui centro c'era una giocatrice dalla carta d'identità non più giovanissima straniva.
Non era un idea sbagliata, ma era il momento sbagliato, perché Bonitta ha preso in mano una squadra un po' allo sbando.
Il "percorso" di Mencarelli non era che a metà e la squadra stava ancora cercando un suo assetto, senza contare che si era deciso di puntare sulle giovani e un lavoro di questo tipo richiede sempre diverso tempo.
Il fatto di non avere una base solida da cui partire (come era successo a Mencarelli all'addio di Barbolini) ha reso ancora più azzardato questo progetto.
Non è solo il progetto Bonitta ad aver messo in discussione questo mondiale, ma è già dal biennio Mencarelli che le cose non sono state affrontate al meglio.
Mencarelli probabilmente non avrebbe dovuto sradicare completamente la nazionale, ma inserire a ruota le giovani facendo un mix con le esperte e a tratti sembra anche che alcuni nomi non fossero proprio i più azzeccati.
A farne le spese per il nostro esempio è Signorile, prima palleggiatrice indiscussa di Mencarelli con tanto di chiavi in mano della nazionale per i prossimi anni a praticamente esclusa dal mondiale. Partita come terza alle spalle di Aguero e Ferretti, all'uscita di scena di Tai e con un secondo posto acquisito a tratti si è fatta scalzare da Malinov, tornando ora terza palleggiatrice e probabilmente a Settembre guarderà le compagne da casa.
E nel momento in cui Tai, per motivi familiari, ha deciso di lasciare si era già aperta una grossa falla nel progetto iniziale che perdeva la sua protagonista, dovendo quasi cambiare tutto l'intero programma.
Senza contare che la decisione di portare Aguero, con le complicazioni di dover reinventare il gioco, rimettere lei nel ritmo giusto e creare equilibro escludeva dal giro una delle attaccanti più solide e proficue dell'ultimo biennio azzurro. Carolina Costagrande.
Con tutto il lavoro di "ricostruzione" che Bonitta avrebbe dovuto fare, aggiungere un carico da 90 come quello di inserire anche una giocatrice in ruolo così diverso e centrale come il palleggiatore è sembrato ai più troppo azzardato.
Sempre in relazione al capitolo palleggiatori ci colleghiamo al tipo di gioco che Bonitta voleva imprimere alla sua squadra.
Un'idea di gioco un tantino distante da quelli che erano gli schemi utilizzati fino a quel momento, il gioco veloce nel femminile diventa sempre di più la chiave e il cruccio di ogni allenatore, ma con il passare del tempo sembra sempre più evidente che questo tipo di gioco non rientri nei canoni di alcune giocatrici, che dopo quasi un estate faticano ancora a trovare tempo sulla palla e di conseguenza colpi e fiducia ritardando una condizione "tecnico-tattica" necessaria per affrontare un mondiale.
Dopo 10 anni di esperienza di Bonitta sulle panchine maschili a tratti sembra  che il gioco delle azzurre tenda proprio a richiamare quello utilizzato dagli uomini.
Palle sempre più veloci e muro a 3. Il riferimento più eclatante va a Francesca Piccinini, vero che lei ha svolto una preparazione differenziata rispetto al resto del gruppo ma non la si è mai vista così in difficoltà sia in seconda che in prima linea, non riuscendo mai a trovare il colpo decisivo e il perfetto timing con i palleggiatori.
Va ovviamente detto che se non ci fosse stata l'eterna sfortuna a privarci di Bosetti (Lucia) questo sarebbe stato esattamente il tipo di pallone che lei attacca meglio.
Il rientro di Lo Bianco sorprende ancora di più sotto questa luce, non è un'estimatrice del gioco veloce e non è nemmeno il suo gioco preferito, diventa scontato ora abbandonare davvero questa strada per riportarsi in un "territorio" (palle un po' più alte) già conosciuto.
Per quanto riguarda il muro ha sorpreso e non poco anche l'introduzione di una scelta di muro di stampo maschile, quasi mai in match femminili vedrete un muro a 3.
Nessuna donna (o quasi, Gamova a parte) attacca con l'altezza e la potenza di un uomo e questo preclude angoli che invece sono possibili nel maschile, ecco perché nel femminile si tende a murare a 2.
Nella pallavolo maschile la prima forma di "difesa" sull'attacco avversario è proprio il muro, diverso il discorso nel femminile dove la difesa assume un ruolo da vera protagonista.
Il muro a tre richiede una coordinazione e una velocità davvero sopraffina per funzionare.
Nel caso contrario si rischia solo di creare confusione e mettere in difficoltà la linea difensiva, tenendo conto anche del fatto che una scelta come questa richiede un cambio radicale in difesa dove aumenta presumibilmente anche lo spazio da coprire.
Un altro aspetto che deriva dal maschile è anche la quasi eliminazione totale di uno schema d'attacco che fino agli anni scorsi era un marchio di fabbrica per noi, ci ha regalato grande solidità e punti a iosa.
La fast.
Non c'è più una vera centrale pura per giocare questo schema, anche se Arrighetti gradisce comunque bene questo tipo di palla. Non giocarla sembra, a noi, un po' assurdo e un taglio troppo radicale in un momento in cui le certezze scarseggiano.
Non sappiamo se sia una scelta tecnica dell'allenatore o di gestione da parte delle palleggiatrici utilizzate fino ad ora, ma Lo Bianco ha usato spesso e volentieri questa palla in passato e con il suo ritorno sicuramente la rivedremo.
Altra cosa che inizia a diventare preoccupante sempre in tema tecnico-tattico è la continuità e le prestazioni in ricezione, dopo un intero grand prix non si è ancora riusciti a trovare un equilibro per "sistemare" questo fondamentale, spesso sottovalutato a favore ad esempio dell'attacco, ma senza il quale non parte nessuna azione.
Ed è per questo motivo, oltre che per caratteristiche di gioco diverse di alcune ragazze, che Bonitta non è ancora riuscito ad imprimere la sua idea.
I dieci anni di distanza dal campionato femminile hanno anche fatto scattare  campanelli d'allarme in qualche tifoso che si è chiesto come sia possibile scegliere e valutare atlete seguite poco durante l'arco del campionato, Bonitta non ha potuto incontrare o scontrare nessuna ragazza per ovvi motivi.
Ed è difficile in queste condizioni trovare le atlete "giuste", basandosi magari su numeri e alcune prestazioni.
A "peggiorare" la situazione sono state anche le tempistiche imposte dalla federazione, che ha "eletto" il nuovo coach molto in ritardo, lasciando a lui poco tempo per selezionare e visionare le atlete quando altri head coach di altre nazionali erano già al lavoro da molto tempo.
Non è pensabile preparare un mondiale in un'estate.
A tutte queste cose si aggiunge anche la necessità e il "peso" di un mondiale in casa.
Il "peso" di una nazionale che fino a 2 anni fa dominava in lungo e in largo, portando a casa grandi successi.
Un mondiale in casa e con una storia recente così significano solo una cosa ..
Dovrà arrivare un risultato importante, non c'è scampo.
Per arrivarci, e riportare ad un certo livello una nazionale che fino ad ora non ha saputo mandare segnali positivissimi, sono state richiamate alcune delle ragazze della nazionale dei successi.
Cosi si chiude anche un progetto, quello quadriennale che doveva iniziare con Mencarelli, per ringiovanire la nazionale; ed ancora una volta non sappiamo davvero cosa vogliamo.
Il risultato o fare un progetto di crescita e ricambio?
E' un dilemma che attanaglia e divide molti, anzi quasi tutti.
C'è chi ovviamente dice che in nazionale ci deve andare chi è in forma e che l'età non conta e chi invece si chiede se dopo Piccinini, Del Core e altre grandi ci sia qualcuno di pronto a subentrare.
Una delle cose che proprio non sappiamo fare bene è questa, e badate bene che non lo sappiamo fare noi ma non lo sanno fare in tanti.

La nostra riflessione finale è che era davvero troppo poco il tempo per pensare di mettere in piedi una "nuova" nazionale, per cambiare così tanto quando di li a pochi mesi non puoi far altro che vincere e sopratutto convincere.
Troppo poco tempo, con un grand prix da affrontare così lungo per testare e rodare.
C'è stata sicuramente una gran confusione tra progetti e scelte, aggravavate dagli infortuni, ma che ci sia stato un "errore" di fondo è evidente, sia a chi sta sul carro sia a chi no, ed è un po' inaccettabile che questo succeda ad alti livelli dove queste "programmazioni" dovrebbero essere gestite al meglio. Perché è questo che ci si aspetta.


C'è una nota positiva in questa estate. La nota più positiva di tutte, che forse pesa e vale molto più di quello che fino ad ora abbiamo detto.
Il carattere di questa nazionale, che fino ad ora ha dimostrato di voler lottare e provare a fare tutto cio che gli viene chiesto anche se non riesce.
Una squadra di donne .. (da noi si dice così.. perdonate il francesismo) con due maroni così!!

#FORZAZZURRE








Nazionale femminile: è il libero giusto?

1 comment
Il mondiale oramai è alle porte, la final six del wgp è in fase di svolgimento e la nostra Italvolley rosa è alle prese con un'infermeria fin troppo affollata.
Lucia Bosetti operata per rottura del legamento crociato, Francesca Ferretti operata per lesione del menisco e tanti piccoli problemini fisici ad altre giocatrici fanno storcere un po il naso ai tanti appassionati.
Moki De Gennaro con la maglia della nazionale
Vorremo però soffermarci su un ruolo principale che al momento ha un'unica interprete: parliamo del libero e di Moky De Gennaro.
Nei tre week end di WGP, l'unica ad avere sempre giocato senza cambi è stata proprio il libero napoletano, che tuttavia non ha persuaso pienamente il pubblico e sul web si legge da più parti la volontà di provare nuovi elementi.
Detta in soldoni: la scelta di Bonitta vi convince? Merlo è relegata in panchina, e diciamocelo è una delle migliori interpreti nel suo ruolo, ha avuto spazio solo contro la Germania e contro la Turchia è subentrata a De Gennaro dopo che la stessa si è accasciata al suolo al termine di un lungo scambio. Merita davvero un ruolo di secondo piano?
Sansonna a breve riprenderà l'attività con il suo nuovo club, l'Igor Volley Novara, eppure è stata chiamata in nazionale come riserva, Leonardi si è data al beach volley senza ricevere la benchè minima attenzione. Per non parlare di Sirressi che da giovane promessa non è stata calcolata per questa estate azzurra.
Enrica Merlo, capitano di Bergamo
Non vogliamo creare polemica perchè riteniamo Bonitta un buonissimo allenatore e siamo molto contenti delle scelte da lui fatte (il rientro di Centoni e Ferretti su tutte!)..ma in questo ruolo così delicato, perchè non provare anche  Merlo, che in difesa non molla mai una palla? perchè Sansonna non viene presa in considerazione, visto che è il libero che ha più esaltato il pubblico durante le ultime due stagioni?
Cosa ne pensate?
E poi si sa, in Italia siamo tutti CITTI' per cui discutere le scelte dell'allenatore è diventato uno sport, quindi diteci la vostra!





AREA SONDAGGI:  Il sondaggio della scorsa settimana sull'opportunità o meno di convocare Eleonora Lo Bianco in vista dei mondiali ha visto la vittoria del partito del SI con il 74% dei voti contro il 26% dei contrari. Questa settimana vi chiediamo chi vorreste vedere nel ruolo del libero, vi va bene De Gennaro? Vorreste un'opportunità per Merlo? Avreste preferito Leonardi, Sansonna o Sirressi? rispondete nella nostra homepage nell'area sondaggi in alto a destra!


Credit foto: vivovolley.net - sportnovara.it - volleyclubcesana.it

WGP: Italia fuori dalle Final Six

Leave a Comment
Si è chiusa la fase preliminare del World Grand Prix 2014, che vedrà dunque scattare, a partire da mercoledì, la final 6 della prima fascia, ovvero quella che assegna il titolo; vi accedono Brasile, Cina, Turchia, Russia e Belgio, che raggiungono le padrone di casa del Giappone.
Francesca Ferretti - infortunio anche per lei
Termina dunque l'avventura nel torneo dell'Italia di Bonitta, costretta a pagare un tributo pesantissimo agli infortuni, ed uscita, di conseguenza, con una fisionomia stravolta rispetto alla vigilia. Dall'asse piacentino Bosetti-Ferretti (per quest'ultima gli esami hanno evidenziato una lesone del menisco), si torna a Costagrande-Lo Bianco, in quella che assomiglia sempre di più ad una riedizione dell'Italia olimpica del 2012; è infatti ufficiale anche il ritorno della (ex?) capitana, che potrà dunque ritoccare il suo record di maglie azzurre. Al C.T. resterà il compito non facile di gestire lo spogliatoio, proprio per evitare che ricapitino spaccature come quelle che sancirono il fallimento della spedizione londinese. Tutte queste voci e problematiche, hanno fatto passare in secondo piano i risultati del campo, dove le Azzurre hanno comunque dato battaglia; il discorso qualificazione è rimasto infatti aperto fino all'ultimo match, nonostante l'ulteriore defezione di Arrighetti (out nel terzo set della partita persa 1-3 con la Russia) che ha costretto Bonitta a schierare Bonifacio (all'esordio) per il resto del weekend. Prova d'orgoglio è stata la rimonta da 0-2 a 3-2 sulla Germania, mentre i 24 di Diouf non sono bastati per domare la Turchia, vincitrice per 3-1; ad ogni modo, presumibilmente, nessuno nel clan Azzurro si straccerà i capelli per questa eliminazione, vista l'esigenza di riorganizzarsi per il Mondiale.
Sugli altri campi, il Brasile si dimostra umano, lasciando un punto agli USA, i quali però non ne approfittano sconfiggendo solo al quinto set la Thailandia, e restando fuori dalle finali per una sola lunghezza. La squadra di Ze Roberto, invece, chiude senza conoscere sconfitte, lasciando l'impressione che a Tokyo si giocherà per il secondo posto. La Russia di Marichev approfitta del fattore campo per completare la sua rimonta, e si qualifica con i 9 punti su 9 nel weekend; in classifica chiude terza appaiata alla Turchia, che va avanti nonostante la sconfitta contro la Germania. La Cina invece finisce seconda, approfittando anche dei successi del Giappone su Serbia e Corea del Sud, quest'ultima superata nonostante i 39 di Kym Yeon-Koung (per lei, in questa fase a gironi, un irreale bottino di 242 punti in 9 partite!!).

Per concludere, uno sguardo agli altri gruppi. Nel secondo, il Belgio si libera 3-0 della Polonia e strappa l'ultimo biglietto per le final 6, grazie ai 41 di Van Hecke nel match finale terminato sul 3-2 contro l'Olanda. La Bulgaria di tante nostre conoscenze è invece la trionfatrice della terza divisione, grazie al 3-0 inflitto in finale alla Repubblica Ceca.

di Luca Mantovani

L'eterno dilemma Squadre di Club - Nazionali

Leave a Comment
Il nostro pezzo sul tweet di Simone Parodi di una decina di giorni fa (link) è stato letto da moltissimi di voi. Parecchi i commenti che avete lasciato nei vari gruppi dove abbiamo condiviso il nostro pensiero, uno in particolare ha stimolato la nostra curiosità:

"È vero, lavorare il 26 dicembre non è bello per nessuno. E ciò era evitabile. Ma non parla di quello che è più scandaloso di questi calendari: Regualr Season in 5 mesi e mezzo. Play off in un mese e mezzo. Praticamente due società saranno operative per poco più di metà anno solare e il resto per nemmeno 6 mesi. Ultimamente si parla tanto di bussines sport, pubblicità, saper vendere "il prodotto pallavolo". Come possiamo pensare che un imprenditore, ai tristi tempi d'oggi, voglia investire soldi su una attività che gli porta pubblicità per nemmeno la metà del periodo lavorativo della sua azienda? Come pensiamo di poter far crescere la pallavolo Italiana, squadre e giocatori compresi se fanno calendari con 5 infrasettimanali togliendo un 20/30 per cento di allenamenti dalla gambe dei giocatori?"

comparso come commento al nostro pezzo sulla pagina Facebook dei Lupi Biancorossi, gruppo organizzato dei tifosi del Copra Piacenza.

Italia - Polonia al Foro Italico
Sono ormai anni che il dibattito è aperto. Attività dei club soffocata dalle nazionali? Nazionali troppo importanti e sacrificio della stagione dei club inevitabile? Gli argomenti sul tavolo sono molteplici. Innanzitutto bisogna ricordare che le nazionali (in particolare quella italiana visto che siamo in Italia) sono il traino del nostro movimento, le risposte del pubblico , gli 11.000 del Foro Italico, gli 8.000 di Bologna o i 12.000 di Assago lo stanno a dimostrare. I buoni risultati che la squadra di Berruto sta ottenendo negli ultimi anni stanno aiutando tutto il movimento a crescere e la mediaticità di alcuni protagonisti azzurri è un veicolo di  pubblicità efficacissimo (anche se involontario e gestito dal giocatore stesso). Dall'altra parte vanno considerati i "diritti" dei club che sono quelli che pagano il giocatore e se lo vedono a disposizione per 6/7 mesi all'anno e che soprattutto vedono la loro visibilità (e di conseguenza quella dei loro sponsor) ridursi di anno in anno. Facendo riferimento alla passata stagione e all'inizio della nuova Superlega ci siamo addentrati in questo calcolo matematico per vedere squadra per squadra quanto tempo di inattività ci sarà fra le due stagioni. Partiamo da alcuni paletti: la regular season della scorsa stagione finì il 23 marzo, lo scudetto fu assegnato a gara4 al PalaEvangelisti di
Perugia - Macerata al PalaEvangelisti
Perugia il 4 maggio mentre la prossima stagione vedrà il succoso anticipo della supercoppa il 15 ottobre con l'inizio della prossima SuperlegaA1 4 giorni dopo, 19 ottobre. Tenendo conto di questo appare subito evidente un certo sbilanciamento a favore dell'attività delle nazionali infatti , non tenendo conto dei playoff per il quinto posto che non hanno avuto nessun successo ne di pubblico ne di stampa, chi non ha partecipato ai playoff scudetto tornerà in campo a quasi sette mesi dall'ultima partita ufficiale disputata.
Calcolando squadra per squadra i giorni di inattività fra l'ultima partita disputata e la prima della prossima stagione possiamo stilare una classifica (fra parentesi i giorni tenendo conto dei playoff del quinto posto):

1. MOLFETTA: 210 giorni (189)
    LATINA: 210 giorni (189)
3. RAVENNA: 210 giorni (172)
4. TRENTO: 203 giorni (189)
    VERONA: 203 giorni (189)
5. CITTA' DI CASTELLO: 203 giorni (175)
6. MODENA: 189 giorni (175)
7. PIACENZA: 177 giorni
8. PERUGIA: 168 giorni
9. MACERATA: 164 giorni

PS: Trento ha giocato il mondiale per club

Final4 di Coppa Italia al PalaDozza di Bologna
Appare quindi molto evidente che per molte squadre la parte attiva della stagione, quella che comprende le partite ufficiali con conseguenti passaggi in tv e sui giornali (locali e nazionali), ossigeno puro per gli sponsor, si riducono a meno del 50% di un anno solare . Società come Molfetta , Latina e Ravenna posso vantare una percentuale del 42,46%  (48,2 tenendo conto dei playoff quinto posto) ; chi ha giocato di più come Macerata e Perugia vantano una percentuale rispettivamente  del 53,97 e del 55,06. 
Ci rendiamo conto che non sono calcoli esatti e che comunque la visibilità è garantita di riflesso anche durante l'anno quando si parla di mercato, amichevoli, preparazioni o iniziative collaterali ma ci sembra abbastanza evidente che una situazione come questa sicuramente non invoglia un imprenditore ad investire in uno sport come la pallavolo, che già di suo non offre bacini di utenza enormi (come nel caso del calcio). Bisogna anche considerare l'aspetto sportivo della vicenda, comprimendo i campionati in poco più di 5 mesi giocatori e staff si vedono costretti a giocare molte partite in un breve lasso di tempo togliendo tempo ad allenamenti e recupero, aspetti fondamentali nella vita di qualsiasi sportivo. 
Italia - Brasile al Forum di Assago
Come premesso prima non vuole essere un attacco alle nazionali, anzi, crediamo si debba trovare il giusto compromesso. Non si capisce per esempio l'utilità di una World League così lunga per una manifestazione (la quarta in ordine di importanza dopo Olimpiadi , Mondiali e tornei continentali) che si gioca tutti gli anni. Si potrebbe comprimere in un mese come succede al femminile con il WGP guadagnando così un mese per le attività dei campionati nazionali. Insomma crediamo che per rendere più appetibile il nostro mondo a potenziali investitori dobbiamo garantire loro maggiore visibilità nel corso dell'anno. Un calendario condiviso e unificato fra le attività nazionali e quelle internazionali potrebbe essere la soluzione ideale senza togliere nulla a nessuno. Prendiamo esempio dal campionato di Basket che termina i suoi playoff un mese e mezzo dopo il volley, quando anche il calcio è ormai fermo; guadagnando spazi importanti sia in tv che sui giornali (colpo grosso gara7 di finale scudetto Armani Jeans Milano - MPS Siena mostrata in diretta su RAI3).









S.o.s in cabina di regia

Leave a Comment



Un week end di World Grand Prix che ha portato con se due parole.


Allontanare-Avvicinare.
Due verbi che significano il contrario l'uno dell'altro ma che in realtà sono perfetti per descrivere cosa ci ha lasciato in eredita Hong Kong.
Da una parte con i soli 5 punti conquistati (3 con la Thailandia e 2 con il Giappone) si allontana di parecchio la fase finale.
Dall'altra parte si ri-avvicina invece un dilemma che si era voluto scacciare dopo le convocazioni di Bonitta.
E' un po' sulla bocca di tutti, giornalisti e addetti al settore, e vogliamo dire anche noi cosa ne pensiamo.
Leo Lo Bianco.
E' la "protagonista" delle settimana, in tanti si chiedevano già al momento della diramazione delle convocazioni come potesse non esserci il suo nome.
Non ha bisogno di presentazioni, eroina azzurra da più di 500 presenze (la giocatrice più presente in nazionale, di qualsiasi disciplina, sia al maschile che al femminile), oro a Berlino 2002, 2 ori europei e due mani di fata.
E' stata, ed è ancora, anche un simbolo per molte donne, ammalatasi di tumore al seno nella stagione 2010-2011 torna in campo e torna a vincere.
Questa è la sua prima estate senza azzurro (ci verrebbe da dire che per nessuno è stata "azzurra", visto il tempo, ma si vuole essere seri ogni tanto :)), un'estate sofferta e una scelta difficile, perché a Settembre ci saranno i Mondiali, in Italia.
Quale miglior modo per un fenomeno come lei di chiudere la carriera?
Ma Bonitta ha fatto altre scelte e lei non è ricaduta tra queste, in tanti ancora si chiedono il perché..
Qui c'è il nostro borsino dei mondiali, in cui avevamo preso in considerazione tutte le palleggiatrici con i pro e i contro, e c'è anche la Leo con i suoi pro e i suoi contro.
Qui invece il risultato al nostro sondaggio nel quale dovevate votare chi avreste voluto in nazionale, ha vinto Francesca Ferretti, seguita proprio da Eleonora.
La coppia che per tutti doveva essere quella designata per affrontare i mondiali, due palleggiatrici esperti e super vincenti, con le carte in regola per guidare un nazionale nuovo, un mix tra giovani e "vecchie".
Nessuno aveva fatto i conti, però, con le idee rivoluzionarie di Bonitta.
Non c'era Eleonora perchè era nato un nuovo progetto, con Aguero al palleggio, e insieme a lei Ferretti.
Dovevano essere loro due a giocarsi il posto.
Ma neanche Bonitta aveva fatto tutti i conti con Aguero, che a pochi giorni dall'inizio del collegiale ha mollato tutto per problemi familiari.
Così, con un palleggiatore in meno è arrivata Noemi Signorile.
Ritornando alle frasi iniziali, il Wgp di Hong Kong ci ha lasciato con un interrogativo più grande di altri.
Un grosso problema.
Quello delle palleggiatrici.
Dopo l'infortunio occorso a Ferretti, che le ha impedito di essere in campo con la Cina, sono state sperimentate le altre 2 palleggiatrici. Con esito entrambe negativo a livello di punteggio, perché a Malinov vanno davvero tanti complimenti per la prestazione e il carattere con cui si è presentata in campo.
Ma a 18 anni appena compiuti e una B1 appena conclusa non le si poteva chiedere di prendere in mano la squadra e farla girare alla perfezione.
Quello che probabilmente ci si aspettava da Signorile, ormai titolare da un paio di anni, nonostante la giovane eta, in serie A1.
Nessuna delle due si è dimostrata ancora in grado di sostituire Ferretti e nel caso in cui anche al mondiale qualcosa dovesse fermare Francesca sono dolori, sembra necessaria la presenza di un palleggiatore più esperto come cambio.
E cosi continuano a rincorrersi voci di un clamoroso ritorno di Leo in nazionale, un ritorno che potrebbe garantire stabilita e sicurezza, anche in caso di infortunio o semplice giornata negativa del primo palleggiatore.
Non sarebbe, alla fine, il solo ritorno, a farle compagnia c'è la rientrante Costagrande.
Ci stanno sperando tutti, un po' per sognare in grande al mondiale e un po' anche per lei, perché non ci sarebbe palcoscenico migliore per salutare l'azzurro. Ma .. sopratutto per che abbiamo ancora bisogno della sua classe e della sua grinta, con lei e il ritorno di Carolina potremmo davvero pensare in grande e giocarci una carta importante.
Pochi giorni fa' Eleonora ha rilasciato un'intervista al corriere della sera riguardo proprio ai mondiali e alla sua estate senza azzurro.

*i pezzi qui riportati li abbiamo letti e riportati dal blog : 
http://leandrodesanctis.blogspot.it/2014/08/volley-amarezza-lo-bianco-ho-sofferto.html


 «Sono a casa perche ci sono state altre scelte, che rispetto totalmente. Marco mi ha chiamata a marzo, mi ha detto che le sue scelte erano diverse. E pensare che mi ero presa un periodo di riposo l’estate scorsa, era un lavoro mirato al mantenimento, per avvicinarmi meglio ai Mondiali. E devo dire che fisicamente sto benissimo, mai stata meglio.

«Sicuramente mi fa soffrire molto non poter partecipare al mondiale, restare fuori in un’occasione come questa. Poteva essere l’ultimo anno per me, chiudere la carriera azzurra col Mondiale in casa. Sì, ho patito abbastanza»
«Puo essere, un pochino la mia esclusione può somigliare. Avevo messo in conto che la carriera prima o poi prevede di passare il testimone, ci sono cicli. Pensavo che non fosse il momento... Ma Bonitta aveva scelto un progetto con Tai al palleggio, aveva grandi speranze e io lo rispetto»
«Il Mondiale sarà lungo e pesante e l’obiettivo talmente importante...Con la Ferretti avremmo potuto lavorare insieme per raggiungere lo scopo. Non sarei partita pensando di essere la titolare, avrei pensato di stare allo stesso livello, avremmo potuto darci una mano in  una stagione cosi dura. Sarebbe stata la stessa situazione con Ferretti e Aguero». 

Non siamo noi i ct ma viste le difficoltà palesate da questa squadra e davvero il poco tempo che rimane in preparazione ai mondiali, l'aiuto di Eleonora Lo Bianco ci sembra davvero necessario.
Perchè fisicamente è a posto e questo è quello che conta.
Anche Piccinini ha saputo scacciare i fantasmi del 2002 e di fronte ad un proposta siamo sicuri che anche Leo lo farà.

Vi invitiamo inoltre a partecipare al nostro sondaggio che trovate in homepage sul nostro blog, siete daccordo o no al ritorno di Lo Bianco? Fateci sapere la vostra opinione.





WGP, secondo Weekend: Italia fra luci ed ombre

Leave a Comment
Secondo weekend del World Grand Prix in archivio; andiamo a ricapitolare i risultati e la situazione in classifica.
Eleonora Lo Bianco - clamoroso ritorno?
Cominciamo come sempre dall'Italia, che ancora una volta esce solo con un mezzo sorriso, tra luci ed ombre, dalla tappa di Hong Kong. Un aspetto positivo sono sicuramente i 5 punti in classifica, frutto del successo al tie-break sul Giappone e del 3-0 sulla Thailandia. Tuttavia, la netta sconfitta per 3-1 subita dalla Cina ha impedito di fare quel passo in piu` in graduatoria, che avrebbe messo una seria ipoteca sulla qualificazione alle final 6. Il giudizio sul responso del campo e` per forza di cose influenzato dall'assenza in cabina di regia della titolare Ferretti, che ha costretto Bonitta ad una girandola di cambi in un ruolo cosi` delicato come quello dell'alzatore. Con Signorile che ha faticato a stare in campo per la durata di un intero match, e` toccato a Malinov (all'esordio in competizioni ufficiali in Azzurro, e comunque una delle note liete del weekend) prendere in mano le redini dell'Italia in diverse circostanze; se con Giappone e Thailandia il suo ingresso e` stato positivo, consentendo di portare in porto la vittoria, la giovane palleggiatrice non e` riuscita a ripetersi da titolare nella sfida alle padrone di casa. Per il resto, si registra qualche segnale di ripresa da Caterina Bosetti, a lungo sul taraflex, a discapito di una Piccinini apparsa fuori condizione; la perenne permanenza in panchina di Merlo, ancora a 0 minuti giocati; il ruolo sempre piu` consolidato da leader realizzativo di Centoni, la cui giornata no e` costata cara contro le cinesi. Mentre voci danno possibile un clamoroso rientro di Lo Bianco per sistemare i problemi in palleggio, il difetto di gioco piu` vistoso, su cui Bonitta si troverà` certamente a dover rimediare, resta lo scarso apporto delle centrali in attacco.
La nostra Nazionale, con 10 punti, e` al momento quinta e fuori dai giochi (il Giappone già` qualificato in quanto organizzatore e` molto indietro, mentre il sesto ticket per le finali andrà` ad una squadra di seconda divisione). A comandare la classifica troviamo lo schiacciasassi Brasile: punteggio pieno, e nessun set perso nel fine settimana contro Corea del Sud, USA e Russia! Veramente imperforabili le verde-oro, con Thaisa regina a muro (8 alle coreane) e pochissimi punti concessi alle avversarie. Esce con le ossa rotte invece la Russia, che scivola al nono posto non avendo portato a casa punti. Ne approfittano gli Stati Uniti, con i 20 di Kelly Murphy, ma soprattutto l'uragano Kim Yeon-Koung, che si abbatte sulle ragazze di Marichev con 42 punti (e quasi il 60% in attacco).
Al secondo posto troviamo appaiate a 13 punti la Cina, che nella nostra pool fa il pieno anche con Thailandia e Giappone, e la Turchia, nonostante il brutto scivolone contro la Repubblica Dominicana (2-3 il finale): ancora out Darnel e Naz, a Barbolini basta Ozsoy per regolare Serbia e Germania. Proprio le tedesche con 19 di Kozuch la spuntano nel confronto con le balcaniche, ancorate ora a quota 11 al quarto posto.

Nella seconda divisione, se nel girone di Buenos Aires si giocava solo per le posizioni di rincalzo, a Doetinchem, in Olanda, si sfidavano le 4 qualificate alle final 4. La Polonia fa un po' di turnover ma lo paga con 3 sconfitte, mentre le padrone di casa vedono sfumare l'opportunità` di finire a punteggio pieno, cedendo 2-3 al Porto Rico; le centroamericane chiudono quindi seconde, assieme al Belgio di Van Hecke (25 alla Polonia nel weekend per lei).


di Luca Mantovani

Secondo Week End di World Gran Prix

Leave a Comment


E' già tempo per il secondo week di World Gran Prix, dopo i risultati acquisiti nel primo turno (qui il riassunto) prosegue il cammino verso la  la final six.



L'Italia è già atterrata ad Hong Kong, dove la attendono le sfide della pool F contro Giappone (venerdì`, h.12.30 italiane), Thailandia (sabato bisognerà puntare la sveglia alle 7.15) e il re-match con la Cina (domenica h. 9.45). Ci si attende un po' di turnover da parte di Bonitta, anche considerando il livello non irresistibile delle prime 2 avversarie, con piu` spazio in particolare a Merlo (non utilizzata a Sassari) e Diouf, visto il risentimento di cui ha sofferto Centoni nell'ultima partita contro la Cina. Sarà interessante anche vedere chi giocherà in posto 4, in attesa del ritorno in gruppo di Costagrande (fuori dalla lista per il GP, ma che sarà quasi sicuramente inserita in quella per i Mondiali).
Promette spettacolo la pool D di scena in Brasile, dove andranno a far visita alle padrone di casa USA, Russia e la Corea di Kim Yeon-Koung. Unica sede europea nel weekend sarà Ankara, per la pool E, dove si rinnoverà a 7 giorni di distanza la sfida tra Germania e Serbia; a fare loro compagnia, le padrone di casa della Turchia e la Repubblica Dominicana.

Infine, mentre per la terza fascia è previsto un turno di riposo in attesa delle final 4, in seconda fascia siamo all'ultimo weekend preliminare, con tutte le big impegnate nello stesso girone a Doetinchem (Olanda), dove le Oranje sfideranno Porto Rico, Belgio e Polonia; pool tutta oltre-oceanica, invece, quella di Bueons Aires con Argentina, Cuba, Canada e Perù.


di Luca Mantovani

WGP: Bilancio del primo Weekend di gare

Leave a Comment
Il secondo weekend del World Grand Prix, nonchè il primo per le big, è in archivio; andiamo a tracciare un primo veloce bilancio  di ciò che hanno offerto le squadre impegnate.
Viaggia a vele spiegate il Brasile, unica a punteggio pieno e con un solo set lasciato per strada contro avversari duri come Cina e Italia. Thaisa e Fabiana (74 punti combinati, in 3 gare) formano una coppia di centrali straordinaria, mentre Fe Garay e Jacqueline sopperiscono alle carenze offensive di una Sheilla non al meglio; la compagine di Ze Roberto ha in sé stessa l'avversario più temibile, perché se riesce a mantenere alta la concentrazione per tutto il torneo, sembra non esserci scampo per nessuno.
Kim Yeon-Koung - protagonista del weekend
Esce col sorriso da queste prime 3 partite anche la Turchia, che sfrutta il fattore campo per infliggere un 3-0 al Giappone e battere USA e Russia al tie-break: senza Naz e Darnel, entrambe non al meglio fisicamente, Barbolini trova una scatenata Gözde Kırdar (62 punti totali) ben affiancata da Oszoy (26 contro la Russia).
Segno più anche per la Serbia, che si lascia tuttavia sfuggire l'occasione di fare punteggio pieno, cedendo 2-3 alla Thailandia (nonostante i 21 di Rasic) in mezzo alle vittorie con Germania e Corea del Sud. In contumacia l'acciaccata Brakocevic,  bene Mihajlovic con quasi 17 di media.
Entrambe queste ultime 2 nazionali si ritrovano appaiate alla stessa Russia, che oltre alla citata sconfitta al quinto con la Turchia, porta a casa 2 vittorie contro USA (24 di Kosheleva) e il derelitto Giappone.
Veniamo all'Italia: il bilancio finale è positivo, grazie al tie-break conquistato a spese della Cina, dopo una vittoria facile sulla Repubblica Dominicana e una sconfitta piuttosto amara contro il Brasile. Ma il prezzo da pagare è carissimo, causa dell'infortunio che ci priverà di Lucia Bosetti per i Mondiali (in vista il ritorno di Costagrande). Note liete dal reparto opposti, con una Nadia Centoni strepitosa (contro la Cina in particolare, 23 punti in neanche 4 set!) e Diouf a farsi trovare pronta dalla panchina; ottimo anche l'apporto di Chirichella, con 8 muri nelle 2 gare disputate da titolare. Restano da eliminare i momenti di black out che ogni tanto emergono, oltre ai problemi in ricezione, fondamentale in cui l'assenza di Bosetti si farà sentire.
Detto della deludente prestazione di team USA (solo 3 punti portati a casa dalle americane), tra le altre c'è da segnalare il brutto fine settimana per la Germania, che si toglie l'unica soddisfazione di battere la Thailandia; mentre la Corea del Sud trascinata da un'imperiale Kim Yeon-Koung (25 di media, con 10 ace in 2 match a Thailandia e Germania!) si porta a quota 6 punti e può sperare nella qualificazione alle final 6.

Nella seconda divisione, vetta solitaria per l'Olanda che si conquista 7 punti (ma spreca contro il Canada, superato solo al tie-break), aggiudicandosi per 3-2 anche il derby fiammingo con il Belgio, nella sfida tra le “nostre” Buijs (25) e Van Hecke (28). Ad inseguire Polonia e Porto Rico (quest'ultima, trascinata da Ocasio, vincitrice dello scontro diretto). Infine, in ultima divisione la Repubblica Ceca chiude a punteggio pieno la fase a gironi, con i facili successi su Messico, Kazakistan e Algeria, e insieme a Bulgaria, Kazakistan e Croazia disputerà la final 4.

di Luca Mantovani