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Supercoppa Italiana: sabato a Modena in palio il primo trofeo stagionale

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Da Re, Sartoretti e Righi con il trofeo
Si mette in palio sabato sera al PalaPanini di Modena la Supercoppa Italiana, primo trofeo della nuova stagione; a contenderselo le formazione di Trento (vincitrice dello scudetto) e Modena (vincitrice della Coppa Italia). Le due dominatrici della scorsa stagione si trovano di fronte a 164 giorni dall'ultimo confronto che ha laureato la squadra di Radostin Stoychev campione d'Italia violando proprio il terreno di gioco emiliano per 3-0. E' il primo appuntamento per la stagione di club dopo la lunghissima estate delle nazionali che si è conclusa solo domenica scorsa con la finale dell'Europeo, proprio a causa di questo entrambe le squadre potranno contare solo su un paio di allenamenti al completo primo della sfida di sabato. 

La Supercoppa vola a Casalmaggiore, Novara piegata al quinto set

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Irma Sirressi - mvp della Supercoppa
Al Palaradi di Cremona le padrone di casa di Casalmaggiore, vincitrici dello scudetto, sfidano l'Igor Novara. La ospiti di Luciano Pedullà (vincitrici della Coppa Italia nella final4 di Rimini) si presentano in campo con Signorile in diagonale con Fabris, Chirichella e Guiggi al centro, Cruz e Caterina Bosetti di banda, Sansonna è il libero; il nuovo allenatore delle tricolori Massimo Barbolini risponde con Lloyd al palleggio con Kozuch contromano, Gybbmeyer e Stevanovic al centro, capitan Tirozzi e Piccinini in banda e Sirressi libero.
Il primo allungo lo firma Chirichella dai 9 metri che pesca in fallo per 2 volte consecutive  la ex compagna di nazionale Tirozzi; segue un errore in attacco di Gybbmeyer per l'1-4 Novara. Un mano fuori di Bosetti costringe Barbolini a chiamare il primo time out (3-7). Chirichella firma Stevanovic a muro seguito da un altro ace di Martina Guiggi vale l'allungo piemontese (5-10). La parte centrale del primo set è all'insegna dell'equilibrio con Novara che mantiene sempre 4 punti di vantaggio grazie anche ad un ottima ricezione e ad un cambio palla in gran spolvero. Un gran muro di Fabris su Piccinini vale il 19-14 per Cruz e compagne; Chirichella+Fabris fermano Gybbmeier al centro e avvicinano Novara alla conquista del set; Piccinini è in grossissima difficoltà in attacco e le piemontesi vanno a chiudere il set 25-16 con un errore dell'ex schiacciatrice di Modena.

SuperlegaA1, approfondimento sulle nuove squadre - parte 3 (Milano - Monza - Padova)

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Continuiamo con il nostro approfondimento sulle squadre che parteciperanno alla prossima superlega. Dopo aver studiato a fondo Treia e Piacenza (link) e la coppia Latina - Città di Castello (link), oggi ci concentriamo su 3 graditi ritorni nella massima serie. Buona lettura!

Horstink, stella della nuova Milano
Milano: il 23 Maggio viene definito l’acquisto del titolo di A1 per la stagione sportiva 2014/2015, sarà la Tonno Callipo a ripartire dal campionato cadetto. Entra così in gioco nella SuperLega la giovane Revivre Milano, nata nel 2010 e protagonista di quattro promozioni (tre delle quali tramite acquisto titolo), che disputerà i match casalinghi al PalaDesio (MB). La conferma di coach Maranesi è il primo passo della campagna acquisti della Power Volley, che come vedremo avrà l’obiettivo di formare una rosa di medio livello, tale da permettere un campionato tranquillo e senza troppe pretese. Quindi, nonostante un sesto posto in A2 non particolarmente entusiasmante, il presidente Rosares riparte da Marco Maranesi, e con lui conferma la diagonale opposto-palleggiatore, spina dorsale per definizione di qualsiasi squadra di pallavolo: Mattera-Bencz. Il palleggiatore italiano ha finalmente l’occasione di mettersi in mostra su palcoscenici più importanti dopo i tanti anni di “gavetta” passati ad orchestrare sestetti di A2; l’opposto slovacco, nella rosa della Power volley da un anno e mezzo (dopo fallimento Atripalda), ha nel suo bagaglio esperienze internazionali tra Slovacchia, Austria e Francia, che gli conferiscono quella sicurezza necessaria per affrontare il massimo campionato pallavolistico italiano. Per completare la casella ‘palleggiatore’ arriva da Ravenna l’americano Kauliakamoa, ex promessa della nazionale a stelle e strisce, chiamato a far rifiatare Mattera nei momenti opportuni (personalmente penso che “gli farà le scarpe”). In opposto, come seconda scelta, emigra dalla Colombia il giovanissimo classe ‘94 William Bermundez. Il perno della ricezione in casa Milano non sarà più l’esperto Cerbo, in quanto da Sora (terzo posto A2 2013/2014) viene ingaggiato Marco Rizzo (’90). La linea di ricezione viene completata dagli innesti di Bruno Temponi (Araujo) e dal fuoriclasse che sarà la bocca di fuoco principale dei bianco-celesti: Robert Horstink. Il 32enne martello olandese ha lasciato il segno nella Sisley Treviso/Belluno, dove ha trascorso sei anni della propria carriera (con una parentesi a Montichiari) ed è tornato in Italia dopo un anno in Qatar ed uno in Turchia. Per chiudere il reparto schiacciatori-ricevitori la Power scommette sul classe ’92 Preti, facendogli compiere un doppio salto dalla B1 di Segrate all’A1 di Milano, e puntella la rosa con Vinicius Dos Santos, ex compagno di squadra di Bruninho a Rio. La diagonale centrale sarà formata, invece, da Giorgio de Togni e Stefano Patriarca. Il primo viene ingaggiato dopo la chiusura societaria di Cuneo, mentre il secondo è acquistato da Macerata dove era letteralmente chiuso dalla super coppia serba (chi ha guardato la partita di Supercoppa può capire di cosa stiamo parlando). Il terzo centrale è ancora Damiano Valsecchi, anch’egli arrivato a metà stagione scorsa dopo il fallimento di Atripalda. Valorizzazione del patrimonio italiano per la Power volley, che possiederà un tris di centrali e una coppia di liberi nostrani, con il giovane Preti riserva di banda e l’esperto Mattera in regia. Un organico ben fornito quello della Revivre, con la giusta dose di esperienza e di gioventù da cui tuttavia non dobbiamo e non dovremo assolutamente pretendere/aspettarci sorprese o rivelazioni.

Jovovic, nelle sue mani il destino di Monza
Monza: la scorsa stagione di A2 è terminata con la promozione diretta di Padova a discapito della Vero Volley dopo uno scontro diretto giocato di nervi dalla Tonazzo, ma è bastato un mese per vedere quanto le motivazioni della squadra della patron Marzari fossero valide e forti: promozione dopo i play-off. A differenza di Milano che conferma Mattera in regia, coach Vacondio non è certo di voler affidare il destino della propria squadra nelle mani di Tiberti (fuoriclasse per la A2, punto interrogativo per l’A1) e mette nel mirino uno dei palleggiatori più promettenti del panorama mondiale, il serbo (titolare della nazionale) Nikola Jovović. Palleggiatore molto giovane ma già con 56 presenze in nazionale, porta con sé l’aspettativa di essere il nuovo Grbic (bestemmia?), e basa il suo gioco su un costante utilizzo di tutti i giocatori d’attacco, gestendo in modo molto semplice e lineare le partite. Tiberti quindi è secondo, e con lui inizialmente avrebbe dovuto sedersi in panchina l’opposto Padura Diaz, famoso per la cresta e il caratterino molto particolare, destinato ad esser riserva dopo l’acquisto di Wang Chen, che tuttavia nel pre-campionato non ha convinto, lasciando così nel braccio del cubano (nazionalità italiana) il futuro della maggior parte degli attacchi bianco-rossi. Spina dorsale definita, Oreste Vacondio ha ora bisogno di certezze in ricezione, concretizzate nell’ex Cuneo De Pandis (miglior libero CEV 2011/2012) e nel giovane Procopio, con il libero Pieri lasciato partire. Alberto Elia viene confermato al centro, e sarà affiancato nella diagonale titolare dall’ungherese Gotsev (provenienza VfB, vice campione di Germania assieme a Jovović nel 2013/2014), con il confermato gigante Vigil Gonzalez (2.10m) pronto a subentrare. Il reparto schiacciatori-ricevitori vede più conferme che novità, con i volti noti di Iacopo Botto, Andrea Galliani e Lorenzo Bonetti, affiancati dal francese Guillaume Quesque fresco di esperienza in Russia. I titolari saranno quest’ultimo, date le diverse esperienze ad alti livelli, e Botto (esordio in A1 a 19 anni, poi tanti campionati inferiori), vero protagonista della promozione di Monza assieme a Padura Diaz. Rispetto a Milano, Monza ha effettuato una campagna acquisti più precisa e con obiettivi ben precisi: palleggiatore, una banda con esperienze internazionali, un libero da A1 e un centrale solido. Con questi quattro innesti nello starting six, Vacondio potrà contare su una squadra che potrà superare le aspettative di un campionato tranquillo giocato a buoni livelli.

Orduna, al debutto in A1
(foto pallavolopadova)
Padova: vincitrice del campionato A2 e promossa in maniera diretta nella neo SuperLega UnipolSai, la Tonazzo Padova arriva nel massimo campionato con una rosa composta da soli elementi italiani, compreso il palleggiatore Orduna, argentino di nascita ma italiano per nazionalità acquisita. Vincitrice anche della Coppa Italia di serie A2, la squadra allenata da Valerio Baldovin mancava da due anni dai mondoflex dei più importanti palazzetti d’Italia, e riparte confermando per 6/7 il sestetto titolare dello scorso anno, per confermare la grande fiducia del presidente Cremonese in un gruppo composto attualmente per 11/13 da giocatori italiani. Gli unici stranieri di questo gruppo provengono dal mercato estivo: il martello argentino Gonzalo Quiroga (’93, UCLA Bruins) e il centrale statunitense Antwain Aguillard (’89, Lentapalloseura ETTA). Il primo andrà a comporre la diagonale schiacciatori-ricevitori con il capitano Mattia Rosso, punto di riferimento in attacco sia da prima che da seconda linea, rimasto a Padova nonostante la retrocessione del 2012 e le tante richieste da club di A1. Le riserve saranno l’esperto Garghella (’82) e il diciannovenne Vianello, proveniente dalla giovanile della Tonazzo, militante nella serie C veneta. Vedovotto, titolare inamovibile lo scorso anno, cambia casa e torna in A2 a Vibo Valentia. Con Giannotti (’89) confermato titolare in opposto dopo un’annata fantastica, è fondamentale per la dirigenza padovana fornire delle riserve di spessore al palleggiatore e all’opposto. Rispettivamente abbiamo l’ingaggio del classe ‘88 Luca Beccaro da Sora (dove era secondo) e l’acquisto di Sebastiano Milan (classe ’95) dal Club Italia in B1. Quest’ultimo sarà tuttavia la terza scelta per completare la diagonale con il palleggiatore, in quanto il classe ’94 Stefano Gozzo (confermato dallo scorso anno) sarà il primo ad esser chiamato in causa nei momenti di appannamento di Giannotti. In linea con la volontà di dare spazio ai giovani, al centro è confermato il duo Mattei-Volpato (45 anni in due) assieme al già citato Aguillard. Paoli, invece, dice addio al PalaFabris per accompagnare Vedovotto nel viaggio verso Vibo, mentre il palleggiatore Groppi approda a Cantù. Ultimo ma non per importanza, il libero Balaso, che nonostante i 19 anni attuali ha affrontato un campionato di A2 da titolare all’età di 18 anni, meritando la riconferma come faro della ricezione bianco-nera. Forte della promozione diretta, questa giovanissima squadra dalla bassissima età media (24) inizierà questa nuova avventura senza rivoluzioni, ma solo con la voglia di vittoria di tanti ragazzi e la voglia di rivalsa del capitana Rosso, di nome e di fatto. Pallavolo Padova, a voi la scena!

SuperlegaA1, approfondimento sulle nuove squadre - parte 2 (Latina -Città di Castello)

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Ecco con la seconda puntata della nostra rubrica, oggi i fari saranno puntati su Latina e Città di Castello.


(Qui la prima puntata con Treia e Piacenza)
A cura di Carlo Escoffier

TOP VOLLEY LATINA: una campagna acquisti in contrapposizione rispetto a tante big per la Top Volley, che parte dal contratto sottoscritto con il nuovo tecnico Gianlorenzo Blengini! Il presidente Falivene ha voluto infatti ricostruire la squadra che lo scorso campionato aveva deluso le aspettative, partendo tuttavia da tre conferme fondamentali: Sottile, Skrimov e Starović. Con Rossini e Verhees accasati a Modena e Gitto a Verona, l’obiettivo è quello di ricomporre la diagonale dei centrali e trovare il perno della ricezione, fondamantale per garantire a Sottile palloni giocabili. L’occasione si presenta con il trasferimento di Sokolov da Trento ad Ankara e non verso Treia: se si fosse verificata quest’ultima ipotesi, Henno avrebbe dovuto dire addio alla Lube, con Manià pronto a prendere il controllo della ricezione rosso-blu. Ma con Sokolov ad Ankara e Sabbi a Treia, Henno resta e Manià diventa il profilo giusto per la Top Volley. E così abbiamo assistito a questo “scambio” di liberi tra Modena e Latina, con il giovane Tailli considerato forse ancora troppo acerbo per un ruolo da protagonista e destinato ancora a secondo. Capitolo schiacciatori: Skrimov punto fermo, il secondo schiacciatore arriva dall’ex società Cuneo ed è l’esperto olandese Jeroen Rauwerdink. Il terzo martello è un lieto ritorno che si affaccia al nostro campionato, un giocatore così devastante quanto eclettico, che a Vibo aveva dimostrato di possedere tutto per diventare un grande giocatore: Tine Urnaut, che potrà ricoprire sia il ruolo di schiacciatore che di opposto, in occorrenza. Per quanto riguarda il dicorso centrali, orfana dei titolari Verhees e Gitto (quest’ultimo promesso sposo al rinnovo ma alla fine marito della Calzedonia Verona per la “gioia” del presidente Falivene), la Top Volley si rincuora con due sostituti di assoluto valore: Semenzato e Van der Voorde! Il primo, in esubero da Perugia dopo l’arrivo di Beretta, porta con sè esperienza a muro e un servizio flot che ha letteralmente violentato le braccia di Marra ed Henno durante i play-off scudetto; il belga invece, appena rientrato dal mondiale, arriva dallo Jastrzebski Wegiel, dove ha conquistato con i compagni il terzo posto della Champions League CEV 2014, battendo per 3-1 lo Zenit Kazan guidato al tempo da Nikola Grbić, ora a Perugia in veste di allenatore. Il terzo centrale arriva da Città di Castello, rivoluzionata per 5/7 in questa finestra di mercato, ed è il venticinquenne Andrea Rossi. Al termine di una campagna volta a garantire certezze al nuovo coach, Latina scommette, e lo fa bene: Davide Pellegrino! Enfant prodige, il palleggiatore classe ’94 arriva dopo una stagione da titolare in A2 a Castellana Grotte, dove ha dimostrato di possedere un gioco ordinato e pulito, ed è pronto ad affrontare questa nuova avventura con Sottile che gli farà da chioccia! Tutto questo è e sarà la nuova Top Volley Latina: la saggezza di Sottile, i muscoli di Starović, la concretezza di Rauwerdink, la classe di Skrimov e la grinta di Urnaut, l’esperienza di Manià, la solidità di Semenzato e di Van der Voorde. Latina è una mina vagante pronta a stupire i più scettici!


CITTA' DI CASTELLO: l’incredibile successo della squadra umbra allenata al tempo da Radici, ora a Piacenza, passa in secondo piano solo se paragonato ai conterranei di Perugia. L’Umbria ha stupito nel 2014, regalando agli appassionati di volley un magnifico secondo posto dei Block Devils perugini e un’inaspettata settima posizione per la neo promossa Città di Castello. Soffermandoci sui bianco-rossi, è stato un successo costruito sulla solidità e sull’altissimo rendimento di alcuni giocatori in particolare: Fromm (nazionale tedesco), Piano (miglior muro A1 2013/2014), Van Walle (opposto nazionale belga), l’evergreen Corvetta ed il giovane libero Tosi. Le prestazioni dei primi tre hanno richiamato l’interesse di molti club, e l’opportunità di misurarsi con realtà diverse hanno spinto Piano verso Modena (prestito terminato e tornato a Piacenza per essere girato ai giallo-blu) e Van Walle direzione Beauvais. Il temperamento dello schiacciatore teutonico sarà invece sfrutatto a Perugia, dove ricoprirà il ruolo di banda P6 in diagonale con Maruotti. Rossi a Latina, Marchiani a Vibo e Massari a Piacenza sono le ultime mosse in uscita del club umbro, che conferma solo Tosi, Franceschini, Dolfo e Corvetta dallo scorso campionato, ripartendo da loro per la SuperLega UnipolSai. Il reparto palleggiatori viene completato dall’ungherese Kaszap, connazionale del nuovo opposto Baròti, entrambi classe ’91 e di grande prospettiva. Le scelte della dirigenza sono molto semplici: giovani scommesse da far crescere per diventare realtà. In linea con l’ingaggio dei due ungheresi classe ’91, il nuovo coach Paolo Montagnani potrà contare su altri due elementi molto interessanti, entrambi nel giro della nazionale italiana: il centrale Daniele Mazzone e il martello Luigi Randazzo, rispettivamente ’92 e ’94. Inizia a definirsi il nuovo volto dell’Altotevere, che viene completato dagli innesti Marić (opposto che verrà impiegato tuttavia in diagonale con Randazzo) e Aganits (centrale estone ’93). Lo starting six è completo, e ciò che impressiona è l’età media: 25 anni e mezzo! Per completare il roster, il presidente Ioan Arveno decide di investire su giocatori di esperienza per quanto riguarda i ruoli dove conta questa caratteristica, e su giocatori di prospettiva per gli altri reparti, come ad esempio il già citato secondo palleggiatore Kaszap. In opposto arriva l’estone Renee Teppan, anch’egli classe ’93; in banda Dore della Lunga, forte delle molteplici esperienze in serie A1 e pronto ad aiutare Randazzo; al centro il terzo è Franceschini (’83); il secondo libero è David Lensi, un giovanissimo adolescente classe ’95. Al di là dei colori sociali, l’Altotevere è verde, con età media di squadra di 25 anni e 2 mesi. Cosa aspettarci? Una squadra con così tanti giovani non potrà che essere mutevole come il carattere e l’umore dei suoi giocatori, e le prestazioni saranno conseguenza della fiducia che i ragazzi riusciranno ad acquisire con il passare delle giornate di campionato. Il compito più difficile spetterà a Corvetta, ancora più carico di responsabilità dopo il riconoscimento a livello internazionale della prima chiamata in azzuro di questa estate, che dovrà riuscire a trasmettere tranquillità agli animi pieni di fuoco di tanti ragazzi con la voglia di brillare e sbalordire


Pagelle ignoranti supercoppa 2014 Treia-Piacenza

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Prima partita ufficiale della stagione, primo pagellone ignorante di Jumpin! Fremevamo dall'ansia, sia per l'inizio del campionato, sia per la voglia di propinarvi una carrellata di simpatia sotto forma di pagelle! Ok, sappiamo che ha vinto la Lube, onore ai vincitori, ma il pagellone non guarda in faccia a nessuno! Si parte...e come sempre, si scherza!!

N.B : VI RICORDIAMO CHE SONO PAGELLE IGNORANTI E COME TALI SCHERZOSE, NIENTE DI QUELLO CHE E' SCRITTO E' INTESO IN SENSO SERIO E COME GIUDIZIO. 
E' UNA RUBRICA NATA PER FARSI E FARVI FARE 4 RISATE E SE IL VOSTRO SENSO DELL'UMORISMO NON E' ALTAMENTE SPICCATO, O SIETE TIFOSI DELLE DUE SQUADRE A CUI NON PIACE VEDERSI TOCCARE I PROPRI BENIAMINI NON VI CONSIGLIAMO DI LEGGERE OLTRE.

AGLI ALTRI .. BUONA LETTURA!! :))))))))

PIACENZA : 

- Vermiglio : ahhh ragazzi.. Vermiglio e pagelle ignoranti.. io prevedo una grandissima stagione per la nostra rubrica. The King is back. Il maestro della sana ignoranza in campo è tornato. E noi non vedevamo l'ora. 

Ricordate quei bei vecchi tempi in cui con lui in campo partivano talmente tanti fischi in tutti i palazzetti da tirarli giù e la gente era pronta a scavalcare le transenne per andare a prenderlo? Sì? No? Non è un problema, quei momenti stanno tornando.
Neanche il tempo di giocare 10 punti del primo match del suo ritorno nel campionato italiano che già caccia d'esperienza un paio di perle da manuale. Urlaccio e pugnetto su attacco di Sabbi fuori e ... 
i compagni festeggiano a metà campo e lui gira il palazzetto incitando il pubblico e guardando l'avversario..  la magia è tornata. 
Rimandiamo a fine stagione la conta dei "morti"!

- Papi : rega .. parliamoci chiaro, Halloween è alle porte e quello di ieri sera da parte di Samuelone nazionale è il classico e scontato tutorial pre festa.

Ieri sera insegnava come creare e "costruire" ragnatele resistenti con cui avvolgersi per sembrare un classico personaggio in tema. Niente patemi, verso Maggio dovrebbe essere in grado di togliersi tutto di dosso!

- Zlatanov : presto, ci dica dove ha comprato l'elisir di giovinezza pallavolistica eterna! Parte con il freno a mano e prendendo subito un bel capanno, in ricezione è sempre traballante ma ragazzi, il suo carisma e le sue doti in attacco sono insostituibili. 

- Le Roux : continuano le difficoltà in casa Le Roux, neanche le 300 mila fashion week e i "maroni" che c'hanno fatto con foto e report sono riusciti a ispirare un qualcosa di decente in testa al giocatore francese. Il caso è disperato, qualcuno faccia qualcosa. A fine anno andando avanti così ci troviamo le rondini altro che le orecchie.

- Mario Jr. : potremmo dire che ci vorrebbe una "chiamata a chi l'ha visto?" ma in realtà l'abbiamo visto benissimo e ancora sanguinano gli occhi. Probabile che venga dimenticato spesso all'autogrill.

- Alletti : Aimone. Errore anagrafico votato 10.1 alla Snai.  Ieri in casa Jumpin è partita la sfida al "nomina anche tu un'amico/a che ha un nome strano causa anagrafe" e nel fare un momento di silenzio per loro abbiamo deciso di dare vita all'associazione pro ragazzi che hanno avuto la sfortuna di incontrare funzionari analfabeti. Se anche tu senti a cuore questo tema, contattaci.

- Ostapenko : o' sta 'pen' K.O. Tipo come .. un amatore vs Alì.

- Radici : "il motivatore" neanche Bonucci ne ha uno così. Un time di 30'' speso a fare l'appello, urlando tutti i nomi e concludendo con "dai ragazzi ci siamo".

Ora che tutti hanno fatto conoscenza dei nuovi compagni si può partite per la gita..  "Tutti presenti? Ottimo, autista si parte!"


TREIA : 

- Giuliani : direct from Hollywood, dove ha intrapreso la sua nuova emozionante carriera come latin lover e cagnolino della integerrima Brooke torna in tempo per questa Supercoppa abbagliando tutti con la sua barba e il catenone. Beautiful, in tutti i sensi.



- Parodi : "il bagher vuole fare amicizia con te, accetti?". Il bagher profilo originale non il fake a vassoio con cui sembra avere un rapporto molto stretto dal mondiale. Ci auguriamo che Parodi possa rispondere positivamente a questa richiesta.

- Podrascanin  e Stankovic ne "la rogna post mondiale". In piena digestione di un mondiale flop ieri sera si sono un attimino sfogati ed è andata in scena la prima di questo spettacolo che toccherà più o meno tutti i palazzetti d'Italia. Eni sponsor principale. Ricordiamo che i due centrali serbi non rispondono dei danni ai taraflex causati dalle loro 7 supersoniche o dai muri tetto.

- Kurek : se seguite questo blog, sapete che il voto per il polacco è sempre, inesorabilmente <3 (cuore). Sempre dolce e puccioso, quest'anno dovrà sostituire Zaytsev in due ruoli: bocca di fuoco per la squadra e idolo delle ragazzine. Forse il compito più facile è il primo.

- Treia : "cambiano il vento ma noi noooo" o meglio cambia il nome ma voi no. Può essere Treia e non Macerata ma l'indole a protesta proprio non se ne va', inesorabili come i minuti che passano. A quanto pare non è cambiato nemmeno il risultato finale, visto che riprendono da dove avevano lasciato: vincendo. Tuttavia hanno mandato in confusione anche la Gazzetta.

Lube Treia si prende la Supercoppa! Il primo trofeo della stagione vola nelle Marche, Piacenza battuta al tie break

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Supercoppa alla Lube!
Nel primo vero big match della stagione 2014-2015 è la Cucina Lube Treia ad aggiudicarsi la sfida per 3-2 sulla Copra Ardelia Piacenza e conquistare così la Supercoppa Italiana.
L'evento parte con alcuni particolari che ci suscitano qualche dubbio: l'impianto non è proprio pienissimo (si vedono diversi sedili liberi), i telecronisti sono relegati nel lato corto dove di solito ci sono i giornalisti, al primo time out tecnico la sirena si impalla assordando per una trentina di secondi il pubblico brindisino. Per non parlare poi della grafica televisiva: la Lube è indicata con TRE, ci domandiamo cosa decideranno di fare al momento della sfida con Trento...
Pronti-via e la Lube parte subito fortissimo volando sul 12-5 e murando a sangue tutti gli attaccanti piacentini. Piacenza comincia a giochicchiare ma fatica a ricucire il pesante svantaggio. I marchigiani trascinati dai loro centrali arrivano senza troppi patemi sul 24-14 e dopo una serie di difese prodigiose di cui l'ultima terminata out per un soffio (con Ter Horst che deve aver dimenticato la regola del minivolley che dice che quando sei in dubbio sul dentro-fuori, la palla per sicurezza si prende: stavolta gli è andata bene), chiude grazie alla pestata al servizio del neo entrato Kohut. 
Nel secondo set partenza shock di Piacenza che tra battute sbagliate e attacchi molli si trova subito sotto 7-2. Trascinati da Zlaty e da una ricezione finalmente migliore, gli emiliani risalgono lentamente la china e grazie ad un'ottima serie al servizio di Ostapenko si portano sul 20-17. La Lube non molla e riaggancia subito gli avversari con 2 ace consecutivi di Parodi. Le Roux si prende due muri tetto di fila e regala il doppio vantaggio ai campioni d'Italia ma grazie al cambio palla e al muro di Papi i piacentini riconquistano la parità sul 23. Una diagonale strettissima di Sabbi e un ace di Kurek regalano anche il secondo set ai marchigiani (26-24). 
Il terzo set vede il ritorno prepotente dei piacentini che con l'innesto di Massari al posto di un impalpabile Papi (anche in ricezione, suo fondamentale di spicco), rianimano il loro gioco e trovano concretezza. Un allungo di 3 punti a metà set consente alla Copra di prendere il largo approfittando delle imprecisioni della Lube e il set si chiude abbastanza rapidamente per 25-20.
Nel quarto parziale Piacenza riprende da dove aveva lasciato: parte subito forte mettendo grande pressione sui marchigiani che commettono tanti errori. Come sempre il capro espiatorio è individuato in Kurek, subito sostituito da Kovar, il quale però sfoggia gli stessi brutti errori mostrati sabato a Forlì in amichevole contro Trento: attacco nel secondo scacchetto della rete e ricezioni a vassoio, la strada della panchina lo aspetta. Luce spenta per Sabbi, la Lube si aggrappa a Kurek e ai centrali (prova mostruosa per entrambi i serbi) ma recuperare 4 lunghezze di vantaggio quando l'altra banda (Parodi) viaggia sul 30% non è semplice. Piacenza incrementa il vantaggio fino al +6 e al primo set point Vermiglio non se lo fa ripetere due volte e chiude sul 25-18. Si materializza così un risultato che alla fine del secondo set appariva quanto mai lontano. 
Tie break infuocato in cui Fei rileva uno spento Sabbi e prende per mano i compagni trascinandoli sul +3; a Treia non resta altro che amministrare il vantaggio e approfittare dell'arrendevolezza degli emiliani, il tie break si chiude 15-12 e Treia può alzare il primo trofeo di questa nuova stagione.
In generale la prova della Lube è stata molto più concreta al centro e sono stati bravi ad aggrapparsi al nuovo entrato Fei quando Parodi e Sabbi hanno smesso di buttare giù palloni; di contro bisogna segnalare i tanti, troppi errori al servizio e in attacco. Dall'altra parte del campo i piacentini hanno sfoggiato un Valerio Vermiglio già caldissimo per il campionato e un sempreverde Zlaty; negativa la prova al centro, specialmente a muro, della coppia Alletti-Ostapenko e di Papi, ben sostituito da Massari.