World League: (pochi) sorrisi e (molte) amarezze nella doppia sfida Italia-Brasile

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Bilancio a due facce per la doppia sfida tra Italia e Brasile. Nella partita di venerdì al Foro Italico vittoria grintosa per 3-2 (26-24, 21-25,  25-18, 17-25, 16-14), nella sfida di domenica a Firenze sonoro tonfo per 0-3 (25-23, 25-22, 25-16).

Foro Italico - foto Galbiati

Nella prima sfida l’Italia accoglie il Brasile nella fantastica cornice del Foro Italico – così come l’anno scorso era successo con la Polonia – mettendo in scena una prestazione convincente sfociata nella vittoria per 3-2. Azzurri quasi in formazione titolare, almeno per questa fase, e brasiliani con il classico sestetto, tranne Eder per Sidao e la “new entry” Sergio che a 40 anni suonati dimostra ancora una volta di che pasta è fatto.

Nel primo set il Brasile prova subito ad imporre il suo ritmo, gli azzurri tengono testa ma al tempo tecnico si trovano sotto di 4 (12-8). Birarelli trascina i compagni e fa la voce grossa in attacco, quando il set si fa caldo l’Italia si riporta sotto con un bell’ace di Travica su Murilo, poi poco dopo completa il sorpasso 22-21. I verdeoro non mollano e rimettono il naso avanti 23-22, dopo il cambio palla azzurro l’errore di Birarelli che forza la sua flot manda gli ospiti al set point. Vettori annulla con una super diagonale sui 4 metri poi va al servizio e tira senza paura: 25-24 per gli azzurri. Sul secondo servizio del Vetto il Brasile pasticcia e la mancata intesa tra il neo entrato Raphael e Lucas porta il centraline ad attaccare a metà rete. 

Il secondo set inizia con Eder che fa la voce grossa a muro, Travica è un po’ Zaytsev-centrico e si dimentica di Vettori. Il Brasile prova ancora l’allungo (16-12), ma è proprio l’opposto di Modena a ricucire lo svantaggio con un ottimo servizio e un attacco da seconda linea (14-16), poi Travica offre una sciagurata (e bassa) pipe a Lanza ch viene fermato a muro, mentre a muro Anzani e Bira passano con continuità. Gli arbitri combinano un pasticcio quando un attacco di Lanza viene toccato nettamente da Murilo (per stessa ammissione dell’attaccante brasiliano), ma nemmeno la falange che si muove fa capire agli arbitri che il tocco c’era (18-15). Gli azzurri mollano la presa e l’ace di Eder segna il +5 (22-17).  Berruto manda dentro Sabbi per un Vettori che non riesce più ad uscire dalle grinfie del muro brasiliano, l’oppostone forza con il Brasile al set point, al primo tentativo gli va bene ma al secondo sbaglia regalando la parità nel conto set agli ospiti. 

A inizio terzo set l’Italia sembra più moscia in difesa, ma piano piano trascinata da un Foro bollente si riprende e piazza la zampata sul 15-12, con Vettori che finalmente stampa a sangue un indomabile Lucarelli. Il Brasile rimane sempre a distanza (16-20) con Lanza in gran spolvero in attacco ma soprattutto solido in ricezione. Lipe sparacchia fuori la pipe del 23-17 per gli azzurri, il muro di Vettori chiude il set 25-18.

Break dell’Italia in apertura (3-1), Italia trascinata da uno Zaytsev in palla. Gli azzurri però calano e gli ospiti ne approfittano per portarsi sul 12-8, poi con Wallace sulla linea dei nove metri vanno a 17-11. Travica e soci hanno ormai mollato la presa (14-23), si va al tie break (25-17). 
foto FIVB


Tie break che si apre con 2 errori di Lanza in attacco (la prima probabilmente toccata dal braccio di Bruno), poi due super ace di Birarelli e Vettori (7-5). Sul secondo servizio del Vetto Berruto si gioca il check ma la palla rimane dubbia. Anzani mette a terra la palla dell’8-5 e urla in faccia ai brasiliani: si accende una mezza rissa. Sul successivo servizio di Zaytsev Berruto non se la sente di bruciare l’ultima chiamata del challenge ma le telecamere Rai ci rivelano che la palla era buona (8-8). Break importante dell’Italia (10-8 prima, poi 12-10) ma il Brasile piazza un parziale di 3-0. Finale di set infuocato con l’Italia trascinata da un infinito Birarelli e da due super attacchi di Vettori annulla un set point brasiliano e ribalta il risultato andando a vincere 16-14. 

Molto buona la prova di Zaytsev, che dopo un inizio difficile ha trovato più continuità in attacco e non ha sofferto in ricezione come nelle scorse uscite – anche se non è stato particolarmente bombardato dal servizio verdeoro. Prova maiuscola di Birarelli, che dimostra ancora, se ce ne fosse bisogno, di essere un centrale di caratura internazionale assoluta, senza essere da meno al gigante Lucas. Benissimo Colaci, onnipresente in difesa, bene a tratti Lanza, che in qualche fase si è un po’ lasciato prendere dalla foga ma è stato bravo a non andare giù di testa. Vettori un po’ discontinuo, ma a sua discolpa va detto che Travica per lunghi tratti si dimentica della sua esistenza. Dall’altra parte della rete un super Lucarelli non basta da solo a tirare avanti la baracca, Wallace è stato meno devastante del solito mentre l’avvicendamento in banda Murilo-Lipe non ha entusiasmato in nessuna delle due opzioni. 

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Nella secondo sfida andata in scena al Mandela Forum di Firenze l'Italia, dopo il passo avanti mostrato il venerdì, ne fa due indietro e cede senza opporre resistenza ad un rinnovato Brasile che propone titolari Evandro (best scorer con 20 punti, 17/25 in attacco) per Wallace e Isac per Eder. 

Azzurri brutti e spenti, a partire da Pippo Lanza, apparso veramente l'ombra di se stesso, a quanto pare schierato titolare nonostante i problemi al ginocchio siano tutt'altro che risolti (ma d'altronde, si poteva partire schierando titolari Botto o Randazzo contro i verdeoro?). Altra prova inconsistente per Vettori (con un misero 4/16 in attacco), ennesima occasione offerta all'opposto parmense per mettersi in luce e non sfruttata: va bene che le alzate di Travica non sono proprio l'emblema della precisione, ma un opposto può chiudere con una media di 2 punti a set?

Nonostante quello che i parziali dei primi due set possano lasciar immaginare, è vero che l'Italia è sempre stata vicina nel punteggio ma non ha mai dato l'impressione (se non nella fiammata del finale del primo set) di poter impensierire Bruno e soci. Poco efficaci in contrattacco, ma soprattutto fallosissimi dai nove metri, gli uomini di Berruto hanno progressivamente mollato la presa mentre di là Evandro e Lucarelli non smettevano di martellare. 

Nel terzo set i brasiliani scappano subito via (9-15) ed è chiaro dall'inizio che sarà un set al massacro, Berruto butta dentro Botto, Randazzo, Sabbi e Mengozzi ma i nuovi entrati non riescono a invertire l'inerzia del parziale. 

Nota positiva la prestazione di Zaytsev, che è apparso più sicuro in ricezione e
foto FIVB
con il braccio più sciolto in attacco (11/15 per lui). Benissimo anche il solito Birarelli, 7/9 in attacco e una marea di importanti tocchi a muro, più la solita ficcante battuta flot.


L'Italia si prepara quindi per la trasferta in Serbia con una valigia piena di dubbi e con pochissime certezze. Molti invocano il ritorno di Giannelli dagli esami di maturità e sperano in un pronto recupero di Parodi e Juantorena (ma la sensazione è che difficilmente lo vedremo prima di agosto), nel frattempo bisogna raccogliere il massimo con i giocatori convocati ed avere il coraggio di cambiare se le cose non vanno. La buttiamo lì: Sabbi titolare?