Igor Gorgonzola Novara - Rebecchi Piacenza 3-0 :
In una cornice di pubblico spettacolare si apre la sfida tra le campionesse di Italia di Piacenza e la squadra dominatrice del campionato. E' una gara 3 che ha molti significati: per Novara l'accesso in finale dopo 6 anni, per Piacenza è l'ultima possibilità per riaprire la serie.
Mister Pedullà schiera il suo sestetto base con Signorile - Barun, Klineman - Hill, Guiggi - Chirichella, Sansonna libero. Gaspari risponde con Dirickx - Van Hecke, Sorokaite - Di Iulio, Leggeri - Valdez, Cardullo libero.
Inizia la partita e Katerina Barun fa subito la voce grossa sfoderando prima un lungo linea da posto 4 e poi una diagonale da posto 2. Sorokaite non ci sta e piazza subito il suo primo attacco. Difeso il primo tempo di Chirichella è sempre la italo-lituana a pareggiare i conti. Break di Novara, complice anche una pestata dei 3 metri da parte dell'opposto belga di Piacenza, 4-2.
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FOTO IGOR VOLLEY NOVARA |
Il primo allungo del match è sull' 8-4 che costringe mister Gaspari a chiamare il time out per arginare Barun che è davvero indemoniata. All'ingresso in campo la musica non cambia: Guiggi prima e Chirichella dopo mettono a segno due fast da manuale. Il livello del gioco però sale con entrambe le squadre che iniziano a difendere le bordate dell'avversario. Il primo muro arriva da Cristina Chirichella che ferma la strada a Chiara Di Iulio e Barun siglia il +5.
Un bellissimo scambio lungo con Di Iulio che può solo piazzare la pipe e Barun che ben imboccata da Signorile mette a segno il 13esimo e subito dopo il 14esimo punto. La Croata va in battuta ma sbaglia: 14-10 per Novara. L'americana Klineman ci delizia con un pallonetto, ma Chiara Di Iulio tira fuori gli artigli e metta a segno il punto numero 11. Non si fa attendere la risposta di Hill per il 16 a 11.
Piacenza prova con il doppio cambio: Caracuta - Kozuch per Dirickx - Van Hecke ma la musica non cambia. Barun in diagonale per 19-12 e Kozuch per il 13.
Sale in cattedra anche Cardullo che difende Barun permettendo così a Sorokaite di mettere a segno il punto numero 14 per le ospiti. Sempre grazie alla difesa piacentina, Sorokaite può accorciare nuovamente le distanze.
Giocata lunga con il muro di entrambe le squadre che leggono bene ma Barun chiude la strada a Kozuch e si aggiudica il 20esimo punto. Dopo una difesa di Vargas Valdez la palla schizza in faccia a Chiara Di Iulio, gli arbitri ci mettono forse un po più del dovuto a fischiare la contesa visto che la giocatrice piacentina rimane a terra per l'intero scambio. Entra quindi Valeriano sul n. 9 della Rebecchi. Barun sbaglia l'attacco, confusione nel campo novarese 21-18.
Guiggi suona la carica e mette a segno un primo tempo spaziale, Klineman mura Sorokaite, Diricx (in serata non proprio positiva) alza una palla all'arbitro ed infine chiude l'Alix Klineman 25-19.
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FOTO IGOR VOLLEY NOVARA |
Si ricomincia con Barun che martella ma Piacenza non sta a guardare 2-2, Sorokaite spara out ma Van Hecke rimedia subito con un mani-fuori.
Di Iulio prima sfonda il muro e poi mette a segno un lungo linea pazzesco per il 6-4 vantaggio poi incrementato dall'errore di Klineman per il 7-4.
Piacenza continua a mettere palla per terra (con una Di Iulio scatenata) con Novara che si affida spesso alle pipe, ma qualche erorre di troppo piacentino (errore da seconda linea di Van Hecke e l'incomprensione tra Diricx e Vargas) e il punto di Chirichella riporta tutto in parità sul 9-9.
Barun ferma a muro Sorokaite e firma il vantaggio per le padrone di casa, Piacenza fatica a tenere il cambio palla e l'errore di Sorkoiate in attacco aumenta il distacco fino +3, Barun ancora chiude uno scambio pazzesco con un colpo di destro. di la B di Guiggi fa segnare il 17-13.
Novara non si ferma più, Klineman mura Van Hecke, invasione del muro di Piacenzae l'ace di Klineman valgono il 21* punto, Piacenza molla la presa e Novara chiude senza patemi.
Terzo set passerella per le padrone di casa, risultato mai indiscussione e divario che risulta essere sin dalle prime battute enorme.
È ancora Barun a dare il via alla fuga con una battuta imprendibile, il muro di Klineman su su pipe di Sorokaite porta Novara sul +3.
Piacenza ci crede poco e gli errori aumentano, quello di Di Iulio fa segnare il 14 a 7, Klineman mette giù la palla del 16-9 e Caracuta regala il diciassettesimo punto con un invasione.
Il monologo di Novara continua con Barun che ormai è inarrestabile, con Sansonna spettacolare in difesa e Signorile perfetta in distribuzione.
L'ultimo punto che regala il set and match è della solita Katerina - la regina - Barun che, grazie ad un buon servizio di Hill (che non permette una rigiocata efficace di Piacenza) mette a segno la sua diagonale preferita.
A Novara esplode la festa, Piacenza in lacrime abdica al trono.
Conegliano - Casalmaggiore 0-3:
Proprio quando sembravano sul momento di crollare, travolte dall'entusiasmo dell'Imoco e da quelle sconfitte di gara 1 e gara 2 che bruciano come delle sberle, le ragazze della Pomì tirano fuori gli occhi della tigre per affrontare le avversarie pantere e con il secondo 3-0 secco riaprono la serie, agganciando le venete sul 2-2 e rimandando tutti i verdetti a gara 5, mentre Novara che ha eliminato comodamente Piacenza è lì ad aspettare.
Nel primo set le ragazze di Mazzanti partono subito in quarta e sfruttando le difficoltà in attacco delle avversarie volano subito sull'11-6. Ma le parti si invertono e le attaccanti della Pomì si rendono protagoniste di qualche errore di troppo, dando il la alla rimonta di Conegliano che in men che non si dica è di nuovo lì: 10-11. Casalmaggiore ritorna sul +3 (15-12) con una super Ortolani, ma Conegliano approfitta delle imprecisioni della Pomì e torna a -1, poi con il muro di Fiorin impatta sul 15 pari. Nikolova continua a faticare in attacco e Chiappini la chiama in panchina mandando nella mischia Nicoletti, Casalmaggiore però arriva alle fasi finali con un importante +2 (20-18). Ozsoy sotto pressione sotto pressione in ricezione e marcata strettamente a muro attacca direttamente in rete la palla che vale il 22-19 per la Pomì, poi al secondo tentativo si fa murare (23-19). Conegliano è ormai bloccata, chiude il set la neo entrata Bianchini con l'ace che vale il 25-20.
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L'esultanza di Casalmaggiore - foto profilo Facebook Pomì |
Secondo set che si apre con la sorpresa Nicoletti al posto di Nikolova, ed è proprio lei ad aprire le danze con due punti personali (3-2), Conegliano fatica ma a corrente alternata trova comunque grandi giocate e rimane avanti nel punteggio (6-4), Nicoletti scalda i motori e Casalmaggiore si prende una pausa trovandosi ben presto sotto 11-5.
Si sveglia subito la Pomi e con un break da 4 punti a 0 torna sotto, ma Conegliano cambia ritmo e si riporta a +4 con il muro come protagonista.
Tirozzi scalda i motori e permette alle sue di impattare sul 14 pari, Ortolani segna il sorpasso e l'errore di Fiorin regala il massimo vantaggio di +2 (18-16), per Conegliano iniziano a piovere errori gratuiti e Casalmaggiore chiude e vola sul 2-0.
Il terzo set si apre sulla falsariga del secondo, con le venete a provare il tutto per tutto con l'intento di riaprire la partita (8-4), ma è un fuoco di paglia, in un attimo con un parziale di 12-2 ci troviamo con Ortolani e compagne sul 10-16 grazie all'ottima vena dell'opposta in rosa e della correlazione muro difesa della squadra di Mazzanti. Nel finale di set c'è tempo anche per il rientro di Nikolova ma ormai è troppo tardi. Casalmaggiore si guadagna meritatamente gara 5 facendo suo il parziale con un eloquente 17-25.
Gara 5 di semifinale:
Mercoledì 29 ore 20.30 (Pala Radi di Cremona) Casalmaggiore - Conegliano