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Superlega 2016/2017: Le protagoniste della nuova stagione

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Mancano ormai 20 giorni al primo appuntamento stagionale, il 24 e 25 settembre infatti al Palapanini di Modena si svolgerà la Supercoppa Italiana per la prima volta aperta a 4 squadre con semifinali in programma sabato 24 (Modena - Trento e Civitanova - Perugia) e finali (anche quella per il terzo poso) domenica 25.

La kermesse per l'assegnazione del primo trofeo stagionale sarà il preludio di una stagione che si presenta interessantissima con un mercato che ha, in un certo qual modo, redistribuito le forze in campo con un folto gruppo di squadre a lottarsi le prime posizioni in graduatoria e con una qualità media delle squadre decisamente più elevata rispetto al campionato concluso a maggio.
Proviamo a leggere le carte alle 6 squadre che secondo noi potrebbero fare la parte del leone nel prossimo campionato di Superlega, creando una sorta di griglia di partenza stile gran premio di Formula1.


MODENA:  Orduna - Vettori , NGapeth - Petric , Holt - LeRoux, Rossini (Piazza)

L'ex DHL ora Azimut è stata affidata a Roberto Piazza dopo l'addio annunciato ad Angelo Lorenzetti; quello del tecnico fanese non è stato l'unico saluto alla Ghirlandina, anche il duo brasiliano Bruno e Lucas sono rimasti in terra natia dopo la vittoriosa spedizione olimpica. 
Roberto Piazza, da quest'anno coach di Modena
Sulla carta la formazione campione d'Italia è probabilmente la più seria candidata allo scudetto, l'ex capitano verdeoro è stato sostituito da Santiago Orduna, ex regista 31enne di Padova giunto così al bivio della sua carriera dopo alcune ottime stagione nella tranquilla realtà veneta; probabilmente l'unico punto di domanda della squadra è proprio al palleggio, il resto del sestetto è di livello mondiale, il reparto centrale è, se possibile, più forte dello scorso anno con uno dei centrali titolari della passata stagione (Matteo Piano) a far la panchina a Holt e Le Roux; con il francese che all'occasione può anche fungere da opposto. 
In posto 2 confermatissimo Luca Vettori così come confermati gli altri 3 reduci del sestetto tricolore con N'Gapeth e Petric in banda e Rossini libero. In panchina  come detto sopra siederà Roberto Piazza, piemontese verace con esperienze a Cuneo e in Polonia dopo una carriera da secondo a Daniele Bagnoli, siamo sicuri che farà divertire il pubblico modenese. Se la scommessa Orduna sarà vinta la squadra gialloblu sarà la favorita numero uno alla vittoria del tricolore

PERUGIA: De Cecco - Atanasijevic, Zaytsev - Russell . Birarelli - Podrascanin , Tosi (Kovac)

La squadra umbra del presidente Sirci è stata senza dubbio la regina del mercato, grazie soprattutto all'acquisto dello zar Ivan Zaytsev reduce da una doppia stagione (a dir la verità piuttosto travagliate) alla Dinamo Mosca e del centrale serbo proveniente da Civitanova Marko Podrascanin. Altro "colpo" di mercato la conferma della diagonale De Cecco - Atanasijevic e del martello americano Russell reduce da un'ottima avventura olimpica con la sua nazionale. Leggendo la formazione dei block devils si nota subito la potenza devastante dell'attacco e la forza della squadra su Kovac dai 9 metri con 5 battitori al salto (con l'insidiosa float di Birarelli e il grosso punto di domanda su Russell che già a partire dal finale della scorsa stagione ha iniziato a servire float). 
Non tutto è oro quel che luccica però, un punto di domanda pende sulla testa di Zaytsev, lo zar infatti dopo la fenomenale olimpiade giocata da opposto tornerà al ruolo di schiacciatore con tutti i problemi che potrebbero sorgere, soprattutto nei fondamentali di seconda linea; e proprio in seconda linea sta il grossissimo punto di domanda del PalaEvangelisti: il cambio del libero ha portato Giovi a Verona mentre Perugia, dopo aver inseguito a lungo Colaci e Rossini, ha ingaggiato l'ex libero di Milano e Città di Castello Federico Tosi con Andrea Bari a fare da chioccia. Completano la rosa il serbo Mihalo Mitic al palleggio, capitan Buti, Alexander Berger (da Padova) e Dore Della Lunga in banda e il giovane bulgaro Chernokozhev. Se Boban Kovac troverà la quadratura del cerchio in seconda linea sarà durissima per tutti pensare di impensierire  la Sir.


lo show di Ivan Zaytsev contro gli Stati Uniti



CIVITANOVA: Christenson - Sokolov, Juantorena - Cebulj , Cester - Stankovic, Pesaresi (Blengini)

Semi rivoluzione in casa Lube, dopo il licenziamento di Stefano Recine e l'ingaggio come nuovo g.m. dell'ex Trento e Ravenna Giuseppe Cormio, hanno salutato le Marche Ivan Milikovic, Marko Podrascanin e Simone Parodi. 
Blengini avrà comunque in mano una formazione di assoluto rispetto pur se vincolata dalla "questione stranieri". Al palleggio confermatissimo l'americano Christenson, in diagonale al fenomeno a stelle e strisce agirà il bulgaro Sokolov di ritorno in Italia dopo la parentesi turca e dopo un infortunio alla spalla che lo ho tenuto fuori dai campi per più di 6 mesi, in diagonale confermata la coppia Juantorena-Cebulj, al centro ci sono 3 alternative per il ct azzurro : Cester, Stankovic e Candellaro con uno degli italiani certo di partire sempre nello starting six. I due liberi saranno Pesaresi (di rientro da Verona) e il francese Grebennikov, e qui si palesa la "questione stranieri" di cui parlavamo sopra; per schierare infatti il francese come libero titolare i cucinieri devono optare per l'inserimento nei sestetto titolare di un italiano : Casadei per Sokolov oppure schierare la coppia italiana di posto3 Candellaro-Cester. In Italia non sarà un'eccezione vedere Jenia Grebennikov a referto come quarto schiacciatore. Completa la squadra il tedesco Kaliberda dopo l'ottima stagione a Perugia.

TRENTO: Giannelli - Stokr, Lanza - Urnaut , Solè - Van de Voorde, Colaci (Lorenzetti)

A Trento si è chiusa, un pò a sorpresa, l'era Stoychev e si è aperta, ancor più a sorpresa, quella Lorenzetti. Si può riassumere con queste poche parole l'estate trentina dopo la buona stagione scorsa chiusa con il rammarico per una finale di Ch. League giocata con una rosa ridottissima e persa per soli 2 punti contro il Kazan. Il nemico di mille battaglie Lorenzetti (rivale prima con Piacenza, poi con Modena) si siederà quindi sulla panchina che per 8 stagione è stata di Rado Stoychev. 
Stokr e Stoychev festeggiano il terzo scudetto trentino
In campo la squadra è stata praticamente confermata in pieno con una solo differenza nello starting six, a sostituire il partente Djuric (sarebbe stato interessante vedere cosa sarebbe successo se l'avvicendamento in panchina fosse avvenuto con altre tempistiche) ci sarà infatti Jan Stokr opposto di tanti successi trentini, tornato in Italia dopo alcuni anni nella Superlega Russa e un'esperienza coreana. Confermata in toto la batteria degli schiacciatori con la coppia presunta titolare Urnaut-Lanza ed Antonov e Mazzone pronti a dare una mano; le condizioni del capitano trentino destavano parecchia preoccupazione dopo il finale di stagione scorso ma le recenti olimpiadi sembrano aver fugato in gran parte i dubbi sulle condizioni del suo ginocchio. 
Anche il centro tutto confermato con Solè e Van de Voorde titolari e Daniele Mazzone pronto a subentrare; in rampa di lancio anche Nelli come vice Stokr e Blasi per far rifiatare Giannelli; è rimasto all'ombra del Bondone nonostante le offerte ricevute anche Max Colaci che avrà come scudiero un altro prodotto del settore giovanile come Matteo Chiappa. Sulla carta è una squadra piena di punti di domanda: dalle condizioni di Lanza al rendimento di Stokr passando per l'impatto che avrà Lorenzetti su tutta la realtà trentina, ma se il tecnico marchigiano riuscirà a lavorare in tranquillità possiamo scommettere che dietro le tre grandi sarà molto probabile trovare i trentini.

VERONA: Baranowicz - Djurc , Ferreira - Kovacevic, Anzani - Zingel, Giovi (Giani)

Squadra rinnovata per i 3/7 quella di Andrea Giani, salutano Verona infatti Starovic (diretto a Milano), Taylor Sander (accasatosi in Cina) e Nicola Pesaresi (richiamato alla Lube)  sostituiti da Mitar Djuric, dal portoghese Alexandre Ferreira, comparsa nel campionato italiano a Trento dove non ha lasciato un grande ricordo nell'annata di Serniotti; e da Andrea Giovi scaricato forse troppo prematuramente da Perugia. Confermatissimo il resto del sestetto con Baranowicz garanzia al palleggio, la coppia centrale Zingel-Anzani ma soprattutto il serbo Uros Kovacevic vero uomo simbolo della squadra. Squadra sicuramente dal potenziale molto alto, da verificare la tenuta fisica di Djuric (aspetto che ne ha condizionato non poco la stagione passata a Trento) e come la coppia Ferreira - Lecat riuscirà a tappare i buchi lasciati dalla partenza di Sander. In panchina tornerà utilissima l'esperienza di Adriano Paolucci e di Stefano Mengozzi.

PIACENZA: Hierrezuelo - Hernandez , Marshall - Parodi, Yosifov - Alletti, Manià (Giuliani)
Leonel Marshall - stagione 2009/2010

Annata strana quella scorsa per i biancorossi con un ultimo posto in regular season trasformato in una qualificazione alla Cev Cup, passando per un estate di rivoluzione totale; della deludente squadra dell'anno scorso sono rimasti solo capitan Zlatanov, l'eterno Samuele Papi, Luca Tencati e il rientrate Loris Manià. Completamente rivista la diagonale palleggiatore-opposto con la coppia d'oro di Molfetta Hierrezuelo-Hernandez trasportata dal mare pugliese all'Emilia; altri innesti importante in posto4 con Simone Parodi e Leonell Marshall che, come promesso, prima di chiudere la sua carriera voleva giocare ancora al PalaBanca. Portato alla dipendenze di Giuliani anche il miglior centrale della scorsa stagione Viktor Yosifov che giocherà in diagonale con il piacentino Alletti. Ottima squadra dall'età media piuttosto elevata, tale aspetto oltre alla tenuta fisica di Simone Parodi sono i punti di domanda sulla formazione piacentina ma se la diagonale cubana (argento ai mondiali 2010) ripeterà l'annata di Molfetta il pubblico del PalaBanca non potrà che divertirsi.

Superlega: sorpasso Civitanova, nuova capolista! Trento insegue

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Meno tre giornate al termine della regular season e griglia play off che inzia già a prendere forma...  Ecco il riassunto dell'ultimo turno :

MODENA - CIVITANOVA 1-3:

BIG BIG MATCH per questa ottava di ritorno. 
Civitanova è ospite di Modena per la sfida tra prime della classe che mette in palio il primato solitario in classifica. 
Modena schiera il suo sestetto titolare vista l'indisponibilità di Petric; Blengini schiera Cester e Stankovic con Cebulj, lasciando a riposo Podrascanin.
L'inizio porta la firma di Lucas: primo tempo, muro in faccia a Stankovic e ancora primo tempo. La Lube si sveglia e passa avanti con un ace di Cebulj su Nikic e l'invasione di Bruno, +2 e 5-3.
Foto pagina fb Modena Volley 
Il palleggiatore modenese si appoggia a Vettori, Modena  impatta ma poi regala e gli ospiti ripartono. Cebulj si propone da opposto in seconda linea e spinge un pallonetto sulle mani di Ngapeth, Vettori attacca in rete da posto 4 e la Blengini banda trova il massimo vantaggio 17-14. Ngapeth sbatte sul muro di Stankovic ed è 24-19, Piano annulla ma l'invasione a rete dei canarini chiude il primo set. 
È ancora Vettori il più positivo in casa modenese ed è lui a regalare il primo vantaggio nel secondo set, la parte centrale di questo set è poco spettacolare, il gioco va avanti con cambi palla dovuti ad errori al servizio. 
Il 23-22 lo regala il servizio out di uno spento Ngapeth, Piano pareggia con un primo tempo dietro, Vettori mura Osmany ed è set point: 24-23.Modena. Miljkovic attacca una palla dubbia sulla riga, Modena protesta ma non ha poi check a disposizione.  La roulette del vantaggio premia gli ospiti dopo una bellissima parallela del "vecchietto" Ivan, 29-27.

L'equilibrio è il protagonista del terzo parziale, il break arriva sul 15-13 con un fallo in ricezione di Juantorena. Modena prende un bel vantaggio, ma la Lube non ci sta e con una battuta ficcante di Stankovic rientra sul -2, pareggiando poi sul 22-22. 
Osmany prende per mano la squadra e con due ace regala il primo match point, annullato poi dal suo errore proprio dalla linea dei nove metri. 
Nikic mura ferma Ivan e tutto si decide di nuovo ai vantaggi, questa volta a spuntarla è una Modena "ancora viva". 

La Lube non subisce il contraccolpo e si porta in vantaggio anche nel quarto parziale, ancora una volta l'arma vincente è il muro
Un'azione rocambolesca regala il vantaggio decisivo alla Lube che si invola sul 18-14. 
Miljkovic trasforma da seconda linea per il primo match point realizzato poi da Osmany, game-set and match : 25-22 e 3-1.

Vittoria di estrema importanza per la Lube che agguanta il primo posto (che alla fine della regular season significherebbe il vantaggio di avere più gare in casa e soprattutto la qualificazione diretta alla Champions League).
Brutta sconfitta invece per Modena che non riesce a reagire dopo lo 0-3 incassato in Turchia in Champions League.
I gialloblu patiscono sicuramente la panchina corta e la mancanza di Petric, oltre alla gestione rivedibile di alcuni palloni di Bruno nei momenti cruciali del match in cui si appoggia forzatamente al francese Ngapeth e servendo meno il bomber Vettori che appare in uno stato di forma micidiale.

LATINA - TRENTO 1-3:

FOTO TRABALZA
Negli altri match della giornata importante vittoria di Trento che si impone al PalaBianchini di Latina per 3-1. I trentini ancora privi di Lanza e Djuric ma con un Urnaut ed un Solè sopra le righe portano a casa una vittoria importantissima che blinda ancor di più il terzo posto (Perugia lontana 7 lunghezze con ancora 9 punti a disposizione) e che fa buttare l'occhio di Giannelli e compagni verso l'alto dove il secondo posto di Modena è distante solo 3 punti. La missione è comunque difficile ma può essere uno stimolo per questo finale di Regular Season. 

Per Latina un altro stop che la fa scivolare al penultimo posto in compagnia della CMC Romagna, anche se il terzetto Padova-Monza-Molfetta non è distante e la caccia ai playoff è ancora più che aperta.

MOLFETTA - PERUGIA 3-2:
Proprio dietro Trento perde ancora la Sir Safety Perugia sul campo dell'Exprivia Molfetta che, sull'orlo del baratro dell'ennesima sconfitta ritrova grinta e gioco e rimonta da 0-2 andando a conquistare due punti fondamentali per la corsa al sesto posto, con 4 punti di vantaggio sulla settima piazza e con le squadre dietro che si mangiano punti a vicenda sembra consolidata la posizione della squadra del neo tecnico Di Pinto.
Perugia cambia ancora formazione provando la diagonale Fromm-Russell e sacrificando Kaliberda, ma nessuno dei due brilla. Il solito Atanasijevic mette a segno ben 27 punti, anche se il top scorer è Hernandez con 32!
Si riapre invece la corsa al quarto posto con Perugia che perde due punti su Verona con alle porte la sfida interna con Modena di mercoledì.

MILANO - VERONA 0-3:
Proprio alla quarta piazza punta Verona che torna dalla trasferta di Milano con 3 punti fondamentali e con il reintegro in squadra di Sasha Starovic, elemento fondamentale per l'ultima parte di stagione. 

MONZA - PIACENZA 3-1 e ROMAGNA - PADOVA 2-3:
Per gli ultimi due posti disponibili nella post season è bagarre totale con Monza e Padova (vincenti rispettivamente 3-1 su Piacenza e 2-3 a Forlì con Ravenna) che fanno uno scatto in avanti relegando fuori dalla zona playoff Latina e la stessa Cmc. Gli scontri diretti delle prossime giornate saranno decisivi per la griglia finale.

Foto pagina fb Vero Volley 
Una partita al cardiopalma quella andata in scena al PalaFiera di Forlì con tutti i set finiti col minimo scarto di 2 punti. Gli ospiti erano passati in vantaggio 2-0 ma la CMC non ha mollato. Le parti si sono invertite nel tie break quando Cavanna e soci erano avanti 8-4 ma poi Padova è tornata sotto e ha chiuso 15-13. Da segnalare che l'mvp di giornata è andato al libero Balaso.

Piacenza illude ma poi non concretizza, Monza approfitta per portare a casa i 3 punti trascinata ancora dal nuovo bomber Raic che mette a segno 25 punti mentre Renan guarda la partita dalla panchina.

9a giornata di ritorno Superlega
Mercoledì 24 febbraio 2016, ore 19.30
Calzedonia Verona - CMC Romagna


Mercoledì 24 febbraio 2016, ore 20.30
Sir Safety Conad Perugia - DHL Modena Diretta RAI Sport 1
Tonazzo Padova - Gi Group Monza
Diatec Trentino - Revivre Milano
Cucine Lube Banca Marche Civitanova - Exprivia Molfetta

Giovedì 25 febbraio 2016, ore 20.30
LPR Piacenza - Ninfa Latina Diretta RAI Sport 1

Superlega 17a giornata: commenti e riflessioni

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Messa la coppa Italia alle spalle i club si apprestano a giocare le ultime partite di questa Superlega, in palio posti importanti per la griglia play off.. 
La 17° giornata, in un breve riassunto :

MODENA - TRENTO 2-3:


Va a Trento la rivincita della finale di Coppa Italia giocata solo 4 giorni fa al Forum di Milano. Nella maratone del Palapanini i campioni d'Italia si impongono al quinto set in una partita totalmente differente rispetto a quella vista nell'impianto meneghino. Subito due novità nei sestetti iniziale, Lorenzetti lancia Nikic per Ngapeth mentre Stoychev rinuncia a Lanza per Antonov. Il primo set si gioca sull'onda lunga dei 3 rapidi parziali del Forum con Modena che gioca sciolta con Bruno che fa girare a mille i suoi; al cambio campo la sensazione di un remake di quanto già visto 100 ore prima è fortissimo ma Modena inizia a sbagliare in fase cambio palla (cala vistosamente l'intesa fra Bruno e Lucas) e Trento è brava ad approfittarne facendo leva su una buona intensità al servizio e un Djuric formato scudetto (29 punti con il 61% in attacco) operando prima l'aggancio e poi il sorpasso con terzo set praticamente perfetto. Nel quarto parziale i gialli padroni di casa guidati da un ottimo Vettori (21 punti) si riscattano portando la sfida al quinto e decisivo parziale. E' Simone Giannelli a dare la scossa decisiva al set dopo il cambio di campo prima con un muro su una pipe di Ngapeth, poi con un ottimo turno al servizio che porta Trento fin al 14-9. Un muro di capitan Lanza su Vettori (saranno 11 gli stampi trentini contro i soli 3 dei padroni di casa) chiude il match e regala 2 punti a Trento; Modena perde l'imbattibilità casalinga e si fa raggiungere in vetta dalla Lube ma guadagna comunque un punto che potrebbe essere molto prezioso alla fine della Regular Season.

ROMAGNA - PIACENZA 3-2:


Bis di vittorie per Ravenna, dopo il colpaccio in terra trentina arriva anche la vittoria su una Piacenza che ormai non riesce più a sollevarsi.

I problemi in posto 4 (Della Lunga out dopo l'infortunio patito settimana scorsa e Zappoli fermato da qualche acciacco muscolare) hanno limitato le scelte di Kantor.
Il duo Koumentakis e Van Garderen alla fine fa registrare una buona percentuale in attacco ma la partita ha messo in mostra una prestazione a dir poco altalenante con un avvio assai faticoso, a dir la verità il greco ha dovuto fare i conti anche con un infortunio che ne ha forse compromesso la prestazione.
Ancora una volta l'ago della bilancia è stato Torres, i suoi momenti positivi sono coincisi con i break e le vittorie di Ravenna, ma la continuità non sembra proprio essere una costante.
Nella metà campo piacentina poche sono state davvero le cose positive, da una parte una bella prestazione di Lampariello dall'altra errori, sviste e sciocchezze difficilmente comprensibili per una formazione di serie A.
Il trend intrapreso non è stato invertito nemmeno in una partita sulla carta abbordabile e con un avversario, Ravenna, che a tratti ha anche provato ad aiutare l'avversario con momenti di vuoto clamorosi, mancano solo 5 gare alla fine di un campionato davvero troppo mesto e già assalgo i dubbi sulla prossima superlega.

VERONA - CIVITANOVA 1-3:

Anzani vs Cester - foto BluVolleyVerona
La Lube si riprende - parzialmente - dopo la debacle di Coppa Italia e chiude la pratica Verona in 4 set, approfittando della formazione precaria degli avversari ancora senza l'opposto Starovic, con Zingel acciaccato (gioca Gitto) e costretti al modulo a 3 schiacciatori con Lecat febbricitante in campo come opposto, visto che Bellei nelle sue apparizioni non ha offerto sufficienti garanzie e sicurezze.

Torna in campo Cebulj (quindi gioca per forza anche Cester), solo panchina per Parodi e Priddy con Juantorena costretto ancora agli straordinari. Come detto anche nel pezzo sulle considerazioni post Coppa Italia, il sovra-utilizzo di un giocatore così fondamentale e così "fragile" fisicamente rischia di diventare un boomerang per la stessa Lube e anche per la nazionale. Per agosto abbiamo assolutamente bisogno di un Osmany in forma se vogliamo continuare a sperare in una medaglia.

Per Verona 4 sconfitte (3 al tie break) su 6 partite nel girone di ritorno e l'incognita Starovic da risolvere. Giani ha già detto che spera di riaverlo per i playoff ma non ne sono sicuri. Il limite massimo per il volleymercato è il 6 marzo...

PERUGIA - PADOVA 3-0:

Ritrova il sapore della vittoria la Sir Safety Perugia battendo con un netto 3 a 0 la Tonazzo Padova, reduce dalla vittoria da 2 punti contro Molfetta. Risultato mai in discussione al PalaEvengelisti dove gli umbri si presentano ancora privi di Russel (come successo nella semifinale di Coppa Italia persa 3-1 con Modena), i parziali a 22, 20 e 21 sono la dimostrazione della superiorità di De Cecco e compagni. L'argentino ha avuto l'imbarazzo della scelta in attacco con Atanasijevic da 20 punti troviamo anche Fromm e Kaliberda con ottime percentuali di attacco; difficoltà in attacco invece per i patavini con il solo Volpato a raggiungere il 50% in questo fondamentale. Con i 3 punti conquistati la squadra di Kovac scavalca Verona al quarto posto ma rosicchia solo un punticino a Trento mentre Padova rimane sempre in lotta per l'ottavo ed ultimo posto disponibile per i playoff, occupato in questo momento da Monza a quota 18.


MOLFETTA - MONZA 1-3:

Vittoria a sorpresa di Monza a Molfetta, cade in casa la formazione di Montagnani sotto i colpi di Renan e soci che, dopo aver perso malamente il derby con Milano, conquistano 3 punti in terra pugliese. Brutta battuta d'arresto dei padroni di casa che mantengono comunque il sesto posto grazie alla contemporanea sconfitta di Latina.

Mvp Galliani, 16 punti per lui - top scorer di gara - col 57% in attacco e 2 muri. Giornata così così per Hernandez, autore di soli 12 punti a fronte di un insolito 36% in attacco. Molto bene Fedrizzi: 14 punti e il 59%. 

MILANO - LATINA 3-1:


La Powervolley Milano ci ha preso gruppo e dopo aver battuto i cugini di Monza

per 3-1 nel derby, si ripete con lo stesso punteggio contro Latina dell'ex Sottile, squadra sulla carta più forte dei ragazzi di Monti.
foto Alessandro Pizzi
De Togni conquista meritatamente il titolo di mvp mettendo a terra ben 12 attacchi su 15 e 2 muri. Buona la prova del neo-titolare Sbertoli che manda tutti i suoi attaccanti in doppia cifra, con Milushev e Skrimov autori di 20 punti a testa.

Milano si allontana così dall'ultima piazza con un +4 su Piacenza, anche se la terzultima piazza occupata da Padova è ancora lontana 6 punti.
Per Latina servizio non efficiente - solo 1 ace a fronte di 15 errori - e attacco di squadra al 42%, tra cui spicca in negativo l'1/11 in attacco di Tailli, entrato nei primi 3 parziali e poi titolare nel quarto.

Per i pontini il prossimo impegno sarà il posticipo di martedì prossimo contro la CMC Romagna con l'intento di interrompere il loro buon momento di forma. Milano invece farà visita alla corazzata Lube sabato nell'anticipo.


Prossimo turno

7a giornata di ritorno 
Sabato 13 febbraio, ore 18.00
Cucine Lube Banca Marche Civitanova - Revivre Milano 




Domenica 14 febbraio 2016, ore 17.00
Diatec Trentino - Exprivia Molfetta Diretta Diretta RAI Sport 1

Domenica 14 febbraio 2016, ore 18.00
LPR Piacenza - DHL Modena
Tonazzo Padova - Calzedonia Verona
Gi Group Monza - Sir Safety Conad Perugia

Martedì 16 febbraio 2016, ore 20.30
Ninfa Latina - CMC Romagna Diretta RAI Sport 1

Superlega 15° giornata: Civitanova perde un punto per strada, ok Trento e Modena

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Quindicesima giornata di Superlega caratterizzata dai tie break e dai 3-0 equamente divisi sui 6 campi.
La sintesi : 

VERONA - LATINA 2-3:

NINFA LATINA FOTOEXPRESS
Nell'insidiosa sfida con Latina, Giani è costretto a rinunciare al suo opposto Starovic ("soliti" problemi alla schiena) e schiera Bellei, per il resto nulla di diverso nelle due formazioni: Baranowicz-Bellei, Sander-Kovacevic, Zingel-Anzani e Pesaresi libero contro Sottile-Hirsch, Maruotti-Sket, Rossi-Yosifov con Romiti libero.

Latina prova a mettere il naso avanti 5-3 con Hirsch al servizio, ma Verona rimane a contatto, gli ospiti allungano ancora 10-7 con due attacchi di fila dell’opposto tedesco. Un grande attacco di Sander (evidentemente dolorante al ginocchio) riporta i suoi a -2 (9-11), ma dopo il tempo tecnico HIrsch trova l’ace del 13-9. Kovacevic si scatena in contrattacco e riporta i suoi a contatto (12-13) ma la rincorsa si interrompe con l’errore di Sander al servizio. 

Latina però è più concreta e torna avanti 17-13, Verona reagisce e dopo qualche errore di troppo impatta sul 18-18. Bellei mura Hirsch da posto 4 e finalmente Verona passa avanti 19-18. 

Finale di set combattuto, Rossi sbaglia il servizio mentre Bellei trova l’ace, Baranowicz chiude un’azione combattuta e Verona va sul 23-20. 3 set point per la Calzedonia (24-21) grazie alla pipe murata out da Yosifov, ne bastano 2 per chiudere 25-22.

Verona inizia bene, Latina però trova l’allungo +2 (5-3) con dei buoni attacchi di Maruotti. I padroni di casa non trovano lo spunto giusto per pareggiare (8-9), anzi Latina allunga 12-9 approfittando della scarsa vena realizzativa degli attaccanti scaligeri in questa fase. 

Latina mantiene a fatica il +2 (16-14) trascinata in attacco da Hirsch poi nel finale si porta sul 20-16 con Sket al servizio. Verona difende con le unghie ma Latina non è da meno e vince 2 azioni lunghissime da urlo (22-17). Ace di Baranowicz per il 20-23 nel tentativo di ricucire lo strappo, Placì chiama il tempo. La rincorsa si ferma sul 22-23, Latina si conquista l’occasione di chiudere il set e lo fa subito sfruttando un attacco direttamente out di Kovacevic (25-22).

Latina parte forte sul 3-1, Verona si fa sotto 5-6 con un ace di Zingel poi pareggia 7-7. Gli ospiti prendono il largo 12-8, scatenando le ire di Giani contro i suoi giocatori. 

Verona torna a -2 (13-15), poi parte il Maruotti-show: 4 punti di fila dello schiacciatore laziale (3 attacchi e un muro) che lancia Latina sul 19-14. Il divario aumenta, grazie ai continui errori di Verona, che con un erroraccio di Zingel consegna agli avversari 7 set point. Ne bastano molti meno ai pontini per chiudere 25-18.

Il quarto set si apre con un ace di Sottile, Giani lascia in panca Bellei preferendogli un Sander acciaccato come opposto e giocando quindi con 3 schiacciatori (Sander/Kovacevic/Lecat). Latina allunga 4-1, Verona torna sotto 5-6 con Lecat al servizio. Sander è in stato di grazia e non sbaglia più un attacco (11-9 per Verona, poi 13-9). 

I padroni di casa dilagano 16-10, Sket non ne inzecca più una in attacco, il divario aumenta (18-10). Scatto d’orgoglio di Latina (contrattacco di Maruotti per il 15-21) presto placato dai padroni di casa, poi il mani out di Sander regala 7 set point ai suoi. Pavlov – subentrato a Hirsch – ne annulla 2 ma alla fine chiude Lecat (19-25).

Si va dunque al tie break e Verona parte subito sulle ali dell’entusiasmo (5-1), la ricezione di Latina è un disastro e l’ingresso di Tailli non sortisce effetto, tant’è che Placì rimette dentro Sket. I pontini non mollano e accorciano 5-6 trascinati dal solito Hirsch, poi un contrattacco di Sket e 2 ace consecutivi dell’opposto tedesco concretizzano il controsorpasso di Latina (7-6). Sander sbaglia l’attacco da posto 1 e al cambio campo Latina è sull’8-6. 

Il bomber americano si è un po’ spento e con lui tutta Verona, che scivola a -3 (7-10). Hirsch continua a martellare in attacco (12-9), invece Maruotti cicca la ricezione e Verona torna pericolosamente a -1. Gli scaligeri riconquistano la parità (12-12) grazie ad un pasticcio in difesa tra Romiti e Sottile. Maruotti si fa perdonare con l’ace del 14-12, annulla Sander con un mani out. 

Chiude Latina 15-13 a sua volta sfruttando un pasticcio difensivo di Verona che manda su tutte le furie – giustamente – coach Giani. 

Per Verona best scorer i due schiacciatori Sander e Kovacevic entrambi con 20 punti, ma il vero mattatore è Hirsch con 25 punti, di cui 3 ace.

CIVITANOVA - PADOVA 3-2:

FOTO PAGINA FB LUBE VOLLEY
Soffre molto più del previsto la corazzata marchigiana, che ha schierato l'ennesima formazione possibile grazie all'arrivo di Priddy, che a quanto pare ha già scavalcato Parodi nelle gerarchie di Blengini visto che ha giocato ben 3 set da titolare, mentre l'attaccante ligure ha collezionato solo un'apparizione nel primo set.

Primo set da incubo per i padroni di casa (12 errori punto) che cede 20-25 a Padova, trascinata dal suo opposto Giannotti autore di 8 punti. Nei successivi due parziali tutto sembra tornare a posto, grazie anche all'ingresso del neo arrivato Priddy che ha dato stabilità alla ricezione marchigiana. Nel terzo Padova non va oltre i 14 punti, travolta dal 63% di efficienza in attacco di Juantorena e soci.

Ma la partita è tutt'altro che finita, Baldovin cambia centrale e banda e i risultati si vedono: il 10-3 iniziale è di buon auspicio e i marchigiani non riescono più a ricucire lo strappo, perdendo a 20 e costretti a giocare un tie break imprevisto.

La Lube si presenta al quinto con capitan Miljkovic al posto di Fei, trova la forza di annullare due match point ai veneti e alla fine, dopo due ore e mezza di gioco, chiude 17-15.
Blengini si consola con le grandi prove dei suoi centrali Podrascanin (15 punti, 86%) e Cester (15 punti, 77%, 5 muri).
Per Padova buona prova di Giannotti (23 punti, di cui però ben 15 nel primo e quarto set, quelli vinti dalla sua squadra). Decisivo l'ingresso di Cook (11 punti col 60% e 1 muro) al posto di uno spento Quiroga (4/17 in attacco per lui).

PIACENZA - TRENTO 0-3:

Partita completamente senza storia al PalaBanca di Piacenza dove la squadra di casa soccombe sotto i colpi dei campioni d'Italia in carica della Diatec Trentino; i parziali a 14, 17 e 15 fotografano alla perfezione le differenze tecniche, tattiche e caratteriali evidenziate in campo. 

FOTO TRABALZA

Non ci sono novità nelle formazioni iniziali con Stoychev che preferisce ancora Van de Voorde a Mazzone; l'inizio dei partita fa subito capire quale sarà l'andamento del match, al time out tecnico Trento è avanti 12-4. Gli ospiti sono bravi in fase break puntando su un servizio ficcante e un sistema di muro difesa che cresce di partita in partita; ottime le prove dei due centrali a muro (10 stampi complessivi) e da sottolineare la regia di Giannelli (premiato come mvp del match). 
Nella metà campo piacentina non funziona nulla, a partire dal cronico problema del servizio fino agli aspetti caratteriali di grinta e voglia di lottare; arriva quindi un'altra sconfitta per la banda di Giuliani che rimane al penultimo posto a giocarsi la faccia con Milano. 
Tre punti importanti per Trento che allunga di 1 punto su Perugia e di 2 su Verona (entrambe arrivate al tie break nei rispettivi impegni) prima dell'appuntamento casalingo di mercoledì con CMC Romagna.

MODENA - MONZA 3-0:

Dopo la vittoria della scorsa settimana Monza torna ancora in Emilia Romagna ,ma questa volta la trasferta non porta punti; un tre a zero un po' netto e bugiardo per quanto fatto vedere dalla formazione di Vacondio, Galliani e compagni meritavano qualcosa di più in una gara giocata quasi interamente avanti nel punteggio.
FOTO PAGINA FB MODENA VOLLEY
Ancora out Piano, al suo posto il giovane Bossi; tra le fila lombarde invece fuori Jovovic e dentro Daldello, "in" Galliani per Rousseaux.
Per Monza continua lo stato di buona forma, lotta punto a punto all'inizio diprimo set, mette in mostra una bella fase difensiva e un Galliani in giornata super, le due formazioni viaggiano a braccetto fino al 16 pari quando Petric prende in mano la situazione e si rende protagonista del break decisivo per il parziale.
Monza non si scoraggia, anzi, parte ancora più decisa nel secondo parziale, complice un bravissimo Daldello nel mettere in partita tutti i suoi attaccanti scappa fino al 16-9.
Qui però si spegne la luce, Vettori scalda i motori, Petric ingrana e Modena recupera tutto lo svantaggio, pareggia poi chiude il set.
Stesso copione nel terzo set, Monza vola avanti (+3), mantiene il break con ottime difese, ma sul più bello (21-19) si blocca, spreca due palle set e si vede portar via set & match da un attacco di Vettori.


PERUGIA - ROMAGNA 3-2:

Kantor aveva dichiarato ai giornali che l'obiettivo era quello di non tornare a mani vuote da Perugia: obiettivo raggiunto, ma il bicchiere è mezzo vuoto visto che Mengozzi e soci si erano portati sul 2-0 poi si sono fatti rimontare dai perugini 3-2, bravi a non mollare mani nonostante la situazione tutt'altro che facile.

Della Lunga viene schierato titolare, preferito a Koumentakis, mentre tra le file perugine la coppia di banda obbligata è Fromm-Kaliberda (con Russell in tribuna per un problema all'avambraccio).
Nel primo set la CMC scappa subito sul 10-3, i padroni di casa raddrizzano la situazione tanto da essere la prima formazione ad avere il set point (24-23). Le parti si ribaltano, Perugia annulla 2 set point ma alla fine la spunta Ravenna 29-27.
Il secondo set è ancora un tira e molla, con la CMC che scappa e Perugia che ricuce lo svantaggio ma nel finale i romagnoli conquistano un prezioso +3 decisivo per chiudere 25-22.
Nel terzo parziale i romagnoli arrivano ad un incredibile 17-11 ma i padroni di casa non mollano mai ed impattano sul 20-20, il finale è combattutissimo e se lo aggiudica la Sir 25-23, anche perchè Kantor non ha più videocheck da chiamare sul siluro al servizio di Torres giudicato out dagli arbitri.
Quarto set tutto targato Sir, che chiude agevolmente 25-17 approfittando anche degli errori degli ospiti, travolti dalla riconquistata verve degli avversari.
Nel tie break si procede punto a punto fino allo strappo di Perugia 10-8, poi i ragazzi di Kantor, stremati dalla maratona, cedono 11-15.

MOLFETTA - MILANO 3-0:

3 set veloci veloci e Molfetta si libera della pratica Milano, con un'altra grande prova di Hernandez, autore di 23 punti con 4 ace ed uno strepitoso 76% in attacco. Per gli altri compagni ordinaria amministrazione, tant'è che nessun altro arriva in doppia cifra.
A Milano non bastano i 14 punti di Milushev per impensierire i padroni di casa, che fanno il bello e il cattivo tempo al servizio (10 ace di squadra!) impedendo ai milanesi di trovare equilibrio. 

Gli ospiti, appunto, resistono in equilibrio all'inizio di tutti i set, riuscendo anche a mettere il naso avanti in qualche occasione, ma l'Exprivia trova sempre lo spunto giusto e l'allungo vincente per portare a casa tutti e 3 i parziali, grazie appunto allo straordinario Hernandez e ad una buona prova di squadra in generale.

Superlega A1: Modena al quinto su Verona, la Lube rosicchia un punticino

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E' tornata in campo la Superlega dopo il mese di stop e il ritorno dei quarti di coppa Italia, ecco il riassunto di giornata :

PADOVA - TRENTO 2-3:



Foto TRABALZA
Partita piuttosto bruttina quella che va in scena al Pala Kioene di Padova fra i padroni di casa della Tonazzo e gli ospiti della Diatec Trentino. Nei sestetti iniziali l'unica variante è la partenza nello starting six dei campioni d'Italia del belga Van de Voorde in luogo di Daniele Mazzone, confermati gli altri 13 della vigilia. Nel primo set regna l'equilibrio fino al servizio di Giannelli che crea il primo solco per gli ospiti verso metà set, a fatica e con molti errori dai 9 metri (saranno 33 a fine partita nelle due metà campo) Trento si guadagna la prima palla set malamente sprecata da Giannelli che si fa difendere un facile slash su servizio di Van de Voorde; Padova annulla un altro set point con un muro su Solè e va a prendersi il set con l'attacco di Giannotti per il 30-28 finale. Il secondo set vede la riscossa dei trentini che arrivano ad avere anche un vantaggio di 7 punti verso metà parziale ma, un pò come successo in coppa Italia con Molfetta, sprecano molto arrivando al punto a punto a fine parziale. Coach Baldovin effettua alcuni cambi togliendo Giannotti e Cook per Milan e Quiroga azzeccando entrambe le mosse; è l'amuleto trentino Bratoev a risolvere il parziale con un ace sporcato dal nastro per il 24-26 finale. Il terzo set è il più lineare del match con Padova che lo conduce nel gioco  e nel punteggio fin dai primi scambi; Trento gioca male, a pagare per tutti è Giannelli autore di una prova senza infamia e senza lode e sostituito da Bratoev. I frutti del cambio si vedono a partire dal quarto set dopo che la Tonazzo si era aggiudicata il terzo per 25-22, Trento si aggrappa a Djuric e l'opposto greco fa la differenza in break point e, vista la latitanza a muro, Rado Stoychev prova la carta Mazzone per un Van de Voorde positivo solo in attacco ed in battuta; la mossa porta due muri punto importanti per andare a chiudere il parziale sul 19-25 e portare la sfida al quinto set. L'equilibrio nel quinto set dura poco, già sul 2-5 si può intuire che i 2 punti stanno prendendo la strada di Trento, a suggellare la vittoria degli ospiti gli ultimi due muri di Djuric (saranno solo 9 di squadra per i trentini) su un comunque positivo Berger per il 9-15 finale.


MODENA - VERONA 3-2


Smaltite ufficialmente le scorie del mancato accesso alle finali di coppa Italia, Verona torna dalla trasferta modenese con un punto prezioso in classifica. 

La gara ha dimostrato agli scaligeri che possono giocarsela con la capolista, Sander gioca forse il suo miglior match della stagione (23 punti, 46% in attacco), Zingel alza la saracinesca e con l'aiuto di Lecat stampano in due 10 dei 17 muri totali di squadra. 
Due le novità: Verona deve rinunciare a Kovacevic, mentre Lorenzetti schiera il duo Nikic - Petric in posto 4.
Nel primo parziale Modena fa valere la sua maggior tranquillità, Bruno apre le danze con un paio di punti personali ed è subito fuga sul 5-0. 
Sander e Zingel sono i piu in palla tra le file avversarie e spingono per il rientro (8-5). 
Foto pagina facebook Bluevolley Verona
Il match prende la piega dell'equilibrio, agli attacchi di Modena rispondo con costanza quelli di Verona, ma sul 16-15 arriva il break dei padroni di casa che allungano fino al 23-17 definitivo per le sorti del parziale. 
Nel secondo parziale Verona non si lascia schiacciare ma passa a condurre con un paio di buoni servizi e passa avanti al primo time out tecnico (12-10). 
La ricezione modenese salta e Sander al servizio trova il break del +5 (11-16), Bruno e compagni trovano il guizzo e rientrano fino al -1, Verona resiste e chiude con l'arma in più del parziale : il servizio. 
Sembra tornare nella mani di Modena il pallino del gioco quando in apertura di terzo parziale c'è subito un break, ma al rientro in campo dopo il time out tecnico la truppa di Lorenzetti si blocca, Sander e Zingel tornano ancora protagonisti e Verona mette il naso avanti (16-13). 
Modena fatica, Verona tiene il vantaggio saldamente e conquista il terzo parziale. 
Il quarto parziale, fino a metà, e fotocopia di quello precedente. La differenza sta nelle seconda parte di set, i padroni di casa questa volta non si inceppano, con Ngapeth e Petric protagonisti arriva il pareggio sul 2-2. 
Il tie break è tutta un'emozione, Verona parte avanti, sembra avere in mano il pallino del gioco ma due errori in attacca rilanciano Modena, Petric ne approfitta e trova il break del 13-11, Lecat pareggia e si avvia la roulette dei vantaggio, alla fine ad essere premiata è Modena. 


PIACENZA - CIVITANOVA 1-3

Soffre più del previsto la Lube Civitanova sul campo di Piacenza ma alla fine riesce a portare a casa 3 punti che le consentono di accorciare in classifica su Modena.  Alla vigilia sembrava che Osmany Juantorena potesse riposare per non aggravare il problema alla spalla che lo affligge da qualche settimana; alla fine invece è Milijkovic che si accomoda in panchina per lasciare spazio ad un Fox Fei da 24 punti con il 62% in attacco. Piacenza (con Papi libero) gioca bene nel primo set con un Perrin sopra le righe e se lo aggiudica per 25-22 ma dal secondo set in poi arriva la riscossa biancorossa marchigiana guidata dall'ex Fei e ben supportata da Juntorena; il secondo set vinto sul filo di lana (23-25) risulta poi decisivo per le sorti dell'incontro visto che nel terzo e quarto set la squadra di coach Blengini controlla il gioco imponendosi a 22 e 17.

ROMAGNA - MOLFETTA 3-1

Foto Zani
Trova un vittoria convincente la CmcRomagna tra le mure amiche, in un match tutt'altro che facile.
Molfetta non ha giocato certamente uno dei suoi match migliori (la stanchezza del ritorno del match di coppa Italia si è fatta sentire) ma dal canto loro i ragazzi di Kantor sono apparsi in una buona fase, ottimo finalmente l'apporto del reparto centrali (21 punti in due e 9 muri). 
Parte subito bene Ravenna nel primo parziale, Mengozzi mette subito in mostra il suo muro, il servizio è ficcante e i padroni di casa fanno suonare per prime la sirena del primo time out tecnico (12-10).
Molfetta di scuote, ferma a muro gli attaccanti di casa e impatta sul 15-15, Ravenna trova ancora spunto dal muro, Molfetta sbaglia qualcosa e arriva il break decisivo per il primo set.
Il secondo set ha una sola squadra in campo: Molfetta. 
Ravenna balla in ricezione, Molfetta alza il muro e scappa via a metà parziale grazie anche all'attacco di casa che fatica. 
Ravenna non subisce, parte carica e trova subito il break in avvio di terzo parziale, Ricci si fa trovare pronto e "ferisce" a piu riprese la difesa avversaria. Ravenna vola via sul 12-6 complice una difesa che funziona. 
I cambi di Montagnani sembra far momentaneamente bene alla sua formazione, ma l'idillio dura poco, Torres martella, Van Garderen si ritrova e il set prende la via dei padroni di casa.
Il quarto parziale è tutto a marca ravennate, Torres e compagni non si perdono per strada, mantengono la giusta cattiveria e sfruttano ogni pallone, il break fondamentale è quello del 21-17, da lì è una discesa verso una vittoria che rilancia un po' la formazione romagnola. 

PERUGIA - MILANO 3-0
Foto pagina facebook Sir Safety Volley
Facile vittoria per 3-0 di Perugia su Milano al PalaEvenglisti nell'anticipo televisivo della seconda giornata di ritorno; una partita mai in discussione dove il mister perugino Kovac a potuto far rifiatare Birarelli schierando Alberto Elia (8 punti con 3 muri) in diagonale con capitan Buti. Parziali nettissimi a 21,17 e 17 che denotano la differenza in campo fra le due compagini con gli umbri che hanno potuto contare su un Atanasijevic dalle percentuali mostruoso (69% in attacco) e un attacco di squadra su livelli altissimi (62%), soprattutto se confrontato con quello avversario (39%) nel quale si può salvare solo la prestazione di Todor Skrimov. Domenica positiva per i padroni di casa che guadagnano un punto su Trento, prossimo avversario sabato prossimo al PalaTrento, e 2 punti su Verona.



MONZA - LATINA Martedì ore 20.30 diretta RaiSport1


Classifica di Superlega dopo la seconda di ritorno



Del Monte Coppa Italia : confermati i "verdetti" dell'andata!

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Confermati i verdetti dell'andata, Lube - Modena e Perugia centrano senza patemi le semifinali, Trento si complica un po' la vita ma centra l'obiettivo al tie break.



Riassunto del ritorno dei quarti :

SIR SAFETY PERUGIA - CALZEDONIA VERONA 3-1

Sfuma ancora una volta la final four per il team della Calzedonia Verona, come nelle tre precedenti occasioni la bestia nera è la Sir Safety Perugia.
All'andata la gara finì con un più equilibrato 3-2, ma il match di ritorno non ha lasciato dubbi, secco il 3-1 rifilato dalla truppa perugina.
Il ritorno in panchina di Kovac sembra aver dato la scossa giusta perché nella metà campo di casa funziona praticamente tutto e anche al meglio.
Tutti gli attaccanti hanno viaggiato su percentuali ottime, con Russell (43%) e un Atanasijevic stellare (60% su 30 palloni) in prima linea.
La novità è proprio la presenza di Russell nello starting six affiancato da Kaliberda, per il resto confermata la formazione classica; Verona invece inserisce da subito i rientrati Sander e Starovic.
Il primo set è il preludio di ciò che ha caratterizzato tutta la gara, Atanasijevc è inarrestabile e Birarelli ha lo special "muro" inserito.
Foto pagina facebook : Sir Safety Volley
Verona non entra in campo e si ritrova subito sotto di 5 punti (8-3), il divario aumento perchè l'attacco veneto non trova soluzioni ed è spesso preda del muro avversario. 
Al primo time out tecnico Perugia è già fuggita sul 12-6, Giani ferma a più riprese il gioco ma non trova la sperata reazione nei suoi ragazzi, anzi, la forbice si apre ulteriormente fino al +8 (ace di Birarelli).
Il finale di set vede ancora protagonista il centrale di Senigallia con due primi tempi.
Il secondo set parte con un maggior equilibrio, ma l'idillio dura poco.
Kovacevic va out per un fastidio e Birarelli alza nuovamente la saracinesca fermando Anzani per la prima mini fuga (12-9).
Perugia ha una cambio palla regolare che le permette di mantenere il break e di aumentarlo grazie al suo bomber Atanasijevic (18-13).
Verona tenta il disperato rientro sfruttando qualche imprecisione dei block divelse, ma forti vantaggio accumulato i ragazzi di Kovac si riprendono e chiudono con l'ennesimo muro.
Finalmente si fa vedere anche il muro degli ospiti, è proprio grazie a questo fondamentale che costruiscono la fuga all'inizio del terzo parziale, a dar man forte arriva anche il servizio e al secondo time out tecnico Verona è avanti 12-6.
Perugia allenta la presa ed è il solo Atansijevic a tenere in piedi l'attacco, Verona chiude 19-25.
Perugia, che aveva quasi lasciato sfogare gli ospiti nel set precedente, ritorna al suo gioco e per Verona ricominciano i problemi, muro invalicabile e ricezione ballerina. 
Russell va volare i suoi sul 15-7, Sander e compagni chiudono bottega e il divario prima arriva sul +12, poi +14 con una bomba di Atansijevic.
Chiude un "casuale" muro di Birarelli.
In semifinale ci sarà Modena.

DHL MODENA - G.I GROUP MONZA 3-1

Poca la fatica per questa Dhl nel portare a termine uno degli obiettivi della stagione : la coppa Italia.
Monza conquista un set, il secondo, mettendo un po' di pepe in una gara che per il resto non ha visto mai in bilico il risultato.
I valori in campo sono nettamente differenti e l'inizio di primo parziale ne è la testimonianza, Modena gioca sciolta e Monza ci capisce poco (8-2), Bruno giostra a piacere i suoi attaccanti e il vantaggio rimane invariato sino alla fine del set.
Il secondo set vede una Monza diversa in campo, sfacciata e incisiva, Modena va sotto (9-5) ma poi trova la sua solita compattezza, aggancia e va in vantaggio.
Il finale convulso premia lo sforzo dei ragazzi di Vacondio che impattano 1-1 nel computo dei set.
Bruno e compagnia dopo aver "riposato" a tratti nel set precedente tornano a macinare, tornano a pressare senza pietà in attaccando, mettono tra loro e Monza un discreto vantaggio (7 punti) e mantengono senza problemi il cambio palla, chiudendo il set 25-20.
Il quarto parziale è una formalità, piazzato il break del 14-10 la strada per i ragazzi di Lorenzetti è in discesa e arriva il 25-21 per il 3-1 che significa : Milano.

CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA -LATINA 3-0 
Gara totalmente a senso unico, come l'andata, quella andata in scena tra i ragazzi di Blengini e la truppa di Placì, il solo secondo set ha regalato un po' di pathos.
Alla Lube bastavano 2 set per avere la certezza di andare a Milano e il compito è stato portato a termine in meno di un'ora.
Foto pagina facebook Lube Volley 
Cester, partito titolare, si rende protagonista nel primo parziale, Juantorena suona la carica e i padroni di casa volano sul (+4 - 16-12), Latina rientra ma sul più bello spegne la luce e pasticcia tantissimo (prova difficile per Hirscher) scivolando fino al -7, Christenson e Cester chiudono il primo set.
Latina non ci sta e parte a spron battuto nel secondo parziale, mette la testa avanti e con un cambio palla discreto mantiene il vantaggio fino dopo il primo time out tecnico, è ancora il palleggiatore americano della Lube a dare la scossa ai suoi, suo l'ace del primo vantaggio marchigiano nel set.
L'attacco di palla alta, con Juantorena-Miljkovic-Cebulj, scalda i motori e non sbaglia più, Yosifov fa tremare i padroni di casa con il muro del -1 (22-23) ma il maggior sangue freddo di Juantorena e compagni permette di concludere il set e conquistare il pass per Milano.
Il terzo set, che non ha nessuna finalità, permette a Blengini di dare minuti e spazio a tutti i "panchinari", in campo Corvetta-Fei-Vitelli e Parodi.

Trentino Volley - Molfetta 3-2 
Foto TRABALZA

Per poco non ci scappa la sorpresa al Palatrento dove, dopo il sonante 3-0 in Puglia di 3 settimane fa ,alla Diatec bastavano due set per garantirsi il passaggio in semifinale; l'avvio dei padroni di casa (al via confermato Mazzone al centro della rete) è promettente con un primo set vinto agevolmente dominando soprattutto dalla linea dei 9 metri con la ricezione pugliese in grossissima difficoltà, Molfetta si trova con le spalle al muro e reagisce nei migliori dei modi. A partire dal secondo parziale i biancorossi di Montagani possono contare su una diagonale Hierrezuelo-Hernandez formato mondiali 2010 e sul buon apporto sia di Randazzo che di Fedrizzi in attacco e a muro, i trentini vanno in difficoltà in ricezione costringendo Giannelli a macinare chilometri per palleggiare e facendo lentamente uscire di partita i posti3. Nel secondo set Trento si trova sotto anche di 5 punti ma grazie ad un ottimo turno di Daniele Mazzone in battuta rimonta e supera i pugliesi, un ace di Van de Voorde (in campo per Solè dopo una leggera scavigliata) regala il set point ai padroni di casa ma Djuric spreca in attacco, alla prima possibilità chiudono gli ospiti sul 27-29. Nel terzo set la rimonta riesce invece ai pugliesi che recuperano dal 22-18 per Lanza e compagni e chiudono ancora 27-29 con un muro sul capitano trentino; l'avvio di quarto set parla pugliese ancora grazie allo strepitoso Hernandez (2-6), la reazione trentina è veemente con Urnaut al servizio (6-6). Il set si gioca punto a punto ed è un accelerazione di un altalenante Djuric ad imprimere lo scatto decisivo ai ragazzi di Simoni (Stoychev in tribuna per la seconda giornata di squalifica); il punto decisivo che vale la final4 è un servizio out di Randazzo confermato da un contestato video-check.  Nonostante il discorso qualificazione sia chiuso l'Exprivia va a prendersi una meritata vittoria nel decisivo tie-break chiuso per 15-13 con il punto finale di Hierrezuelo. Mvp della gara Hernandez con i suoi 25 punti.

Questo il tabellone delle semifinali :



La prima gara in programma è quella fra Dhl Modena e Sir Safety Perugia, ore 15.00, a seguire (ore 17.30) Lube - Trento.
Entrambe le semifinali e la finale di domenica saranno trasmesse da Rai Sport 1.