Doveva essere la serata del "miracolo", doveva essere ..
Come se non bastasse a queste difficoltà si sono aggiunte la poca sportività degli ospiti e l'incompetenza lampante dei due arbitri, disastrosi.
Ravenna l'Europa l'ha accarezzata davvero, alla fine del secondo set, ma se anche il sogno chiamato finale si è infranto sul più bello, e quella di stasera non sia stata la Cmc più bella della stagione, rimane comunque il grande sforzo operato dai ragazzi, che nonostante la sorte non fosse dalla loro parte hanno lottato e hanno cercato in tutti i modi di rimanere aggrappati alla partita; a dire la verità, forse, la vittoria al Lisbona l'ha regalata sopratutto qualcun'altro.
Kantor schiera i titolarissimi Cavanna-Renan, Cester-Mengozzi, Cebulj-Koumentakis il duo Bari-Goi a diversi le fasi di ricezione-difesa.
Lisbona che invece schiera Aviz-Gaspar diagonale di posto 2, Cruz-Silva Reis in 4, Honorè-Soares al centro e Casas libero.
Match che parte con assoluta parità fino al 4-4 dove la Cmc firma il primo break di 3 punti a 0 grazie ad un ace di Cester, una stampata su Silva Reis e un mani out di Koumentakis.
Lisbona non ci sta e di fatti recupera subito lo svantaggio impattando sul 10-10 con un ace di Honorè (battuta float, la sua, che metterà in croce la ricezione ravennate nell'arco di tutta la partita), alcuni scambi che premiano a turno entrambe le formazioni che viaggiano a braccetto fino al 13-13, dove è ancora la squadra di casa a brekkare (ace di Cebulj e murata a Gaspar).
Quello che succede (anche) questa volta è il copione che seguirà più o meno tutto il match, perché Lisbona risponde subito al break e non lascia scappare Ravenna.
Parità, ancora, fino al 21-21, qui un mani out di Renan e un errore di Gaspar sul tentativo di diagonale stretta lanciano Ravenna sul +2 (23-21), l'errore al servizio di Cebulj e una murata di Soares a Renan rimettono tutto in parità.
Il tiratissimo sprint finale premia Ravenna, chiude un muro di Koumentakis su Gaspar 25-23.
Vittoria di set che gasa Ravenna, la squadra di Kantor parte bene nel secondo set portandosi sul +3 (4-1) con uno scatenato Cester (attacco+muro) e una serie di battuta ficcante di Mengozzi.
Piano piano gli ospiti pero rosicchiano punti, pareggia i conti sul 6-6 con Gaspar e Silva Reis.
Questa volta a tentare la fuga è Lisbona, che grazie al servizio arriva fino al 16-12; il massimo vantaggio gli ospiti lo toccano sul 23-18 e quando sembra andare tutto storto arriva la reazione dei padroni di casa, un attacco di Mengo e una paletta di Cebulj insieme ai due errori portoghesi (Silva Reis e Gaspar) riportano nel match Ravenna.
E' sul 24-22 che avviene il "miracolo", annullati due match point (muro su Cruz e invasione aerea di Aviz) Ravenna risponde colpo su colpo ai vantaggi trovando il punto decisivo con il muro di Jeliazkov su Silva Reis.
Ed è proprio qui il momento in cui qualcosa si rompe, perché Ravenna, sopra di due set a 0 e con il gioco in mano, si ferma letteralmente.
O per lo meno, lotta per buona parte del set, ma sul 17-18 subisce un break di 4-0, che poi non riuscirà più a ricucire e gli ospiti chiudono senza affanno sul 25-20 con pallonetto spinto.
Quarto set che per la Cmc rappresenta l'ultima fermata del treno Europa, ma purtroppo i ragazzi a questa fermata scendono.
Un parziale che sin dalle prime battute è sembrato non poter andare a buon fine, perché Lisbona scappa via subito fino al 11-6 (complici gli arbitri autori di una serie di chiamate da film dell'horrore, concluse con il rosso dato a Kopumentakis); Ravenna tenta di rientrare ma gli sforzi sono vani, i troppo errori al servizi e la carica agonistica che hanno gli avversari ora hanno la meglio. A chiudere è un muro sul primo tempo di Mengozzi.
Quinto set difficile da commentare e riportare, a parte forse un gesto davvero inspiegabile e antisportivo degli avversasi, come fotografia del loro comportamemento di tutto il match, con la qualificazione in mano e con un quinto set dominato, sul 14 e con un ace subito arriva il time out scherno chiamato dall'allenatore portoghese, un gesto poco gradito dai ravennati che reagiscono avvicinandosi alla panchina avversaria.
Si chiude cosi un match teso e difficile che ha premiato, neanche così meritatamente, il Lisbona; ma quello di Ravenna rimane comunque un bellissimo percorso e questa sconfitta dovrà essere subito cancellata, perché per un obbiettivo mancato (la finale di Challenge) un altro altrettanto importante (i play off) è stato raggiunto, e Domenica ci sarà da blindare il settimo posto nel match casalingo contro Milano.
A giocarsi la finale saranno quindi il Benfica Lisbona e Novi Sad, date ancora da definire.
Errata corrige : si sperava potesse essere una serata storica... Era difficile ma non impossibile ribaltare il 3/0 patito all'andata.
Ma qualcosa da metà gara in poi è andata storta, Ravenna alla fine soccombe al tie break al Benfica.
Il risultato più beffardo possibile, perché dopo tutto, sono arrivati 5 set (che peseranno sulle gambe) ma sopratutto l'ultimo, senza valore, "giocato" dai ragazzi di Kantor con le delusione cocente addosso.
Il risultato più beffardo possibile, perché dopo tutto, sono arrivati 5 set (che peseranno sulle gambe) ma sopratutto l'ultimo, senza valore, "giocato" dai ragazzi di Kantor con le delusione cocente addosso.
Si, perché fino al metá del terzo parziale sembra tutto filare secondo il copione che si erano fatti i tanti tifosi accorsi al PalaCredito, con Cebulj e Co. che magari non esprimevano un gioco spumeggiante e perfetto ma capaci di lottare e crederci nei momenti clou.
Ma questa sera alla lunga sono state troppe le lacune presenti nel gioco ravennate, partendo dal sevizio, falloso e molto poco ficcante, che non ha saputo mettere pressione alla linea di ricezione portoghese che, al contrario, ha risposto per lunghi tratti positivamente permettendo al proprio palleggiatore di smistare al meglio il gioco.
Le enormi difficoltà in ricezione, con un Bari molto in affanno e spesso bersagliato, che ha costratto Kantor a preferirgli Goi anche in fase di ricezione.
Ma sopratutto la giornata no di Renan, finito anche lui molto presto in panchina per uno Jeliazkov non comunque troppo positivo.
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FOTO CMC RAVENNA |
Ravenna l'Europa l'ha accarezzata davvero, alla fine del secondo set, ma se anche il sogno chiamato finale si è infranto sul più bello, e quella di stasera non sia stata la Cmc più bella della stagione, rimane comunque il grande sforzo operato dai ragazzi, che nonostante la sorte non fosse dalla loro parte hanno lottato e hanno cercato in tutti i modi di rimanere aggrappati alla partita; a dire la verità, forse, la vittoria al Lisbona l'ha regalata sopratutto qualcun'altro.
Kantor schiera i titolarissimi Cavanna-Renan, Cester-Mengozzi, Cebulj-Koumentakis il duo Bari-Goi a diversi le fasi di ricezione-difesa.
Lisbona che invece schiera Aviz-Gaspar diagonale di posto 2, Cruz-Silva Reis in 4, Honorè-Soares al centro e Casas libero.
Match che parte con assoluta parità fino al 4-4 dove la Cmc firma il primo break di 3 punti a 0 grazie ad un ace di Cester, una stampata su Silva Reis e un mani out di Koumentakis.
Lisbona non ci sta e di fatti recupera subito lo svantaggio impattando sul 10-10 con un ace di Honorè (battuta float, la sua, che metterà in croce la ricezione ravennate nell'arco di tutta la partita), alcuni scambi che premiano a turno entrambe le formazioni che viaggiano a braccetto fino al 13-13, dove è ancora la squadra di casa a brekkare (ace di Cebulj e murata a Gaspar).
Quello che succede (anche) questa volta è il copione che seguirà più o meno tutto il match, perché Lisbona risponde subito al break e non lascia scappare Ravenna.
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FOTO CMC RAVENNA |
Il tiratissimo sprint finale premia Ravenna, chiude un muro di Koumentakis su Gaspar 25-23.
Vittoria di set che gasa Ravenna, la squadra di Kantor parte bene nel secondo set portandosi sul +3 (4-1) con uno scatenato Cester (attacco+muro) e una serie di battuta ficcante di Mengozzi.
Piano piano gli ospiti pero rosicchiano punti, pareggia i conti sul 6-6 con Gaspar e Silva Reis.
Questa volta a tentare la fuga è Lisbona, che grazie al servizio arriva fino al 16-12; il massimo vantaggio gli ospiti lo toccano sul 23-18 e quando sembra andare tutto storto arriva la reazione dei padroni di casa, un attacco di Mengo e una paletta di Cebulj insieme ai due errori portoghesi (Silva Reis e Gaspar) riportano nel match Ravenna.
E' sul 24-22 che avviene il "miracolo", annullati due match point (muro su Cruz e invasione aerea di Aviz) Ravenna risponde colpo su colpo ai vantaggi trovando il punto decisivo con il muro di Jeliazkov su Silva Reis.
Ed è proprio qui il momento in cui qualcosa si rompe, perché Ravenna, sopra di due set a 0 e con il gioco in mano, si ferma letteralmente.
O per lo meno, lotta per buona parte del set, ma sul 17-18 subisce un break di 4-0, che poi non riuscirà più a ricucire e gli ospiti chiudono senza affanno sul 25-20 con pallonetto spinto.
Quarto set che per la Cmc rappresenta l'ultima fermata del treno Europa, ma purtroppo i ragazzi a questa fermata scendono.
Un parziale che sin dalle prime battute è sembrato non poter andare a buon fine, perché Lisbona scappa via subito fino al 11-6 (complici gli arbitri autori di una serie di chiamate da film dell'horrore, concluse con il rosso dato a Kopumentakis); Ravenna tenta di rientrare ma gli sforzi sono vani, i troppo errori al servizi e la carica agonistica che hanno gli avversari ora hanno la meglio. A chiudere è un muro sul primo tempo di Mengozzi.
Quinto set difficile da commentare e riportare, a parte forse un gesto davvero inspiegabile e antisportivo degli avversasi, come fotografia del loro comportamemento di tutto il match, con la qualificazione in mano e con un quinto set dominato, sul 14 e con un ace subito arriva il time out scherno chiamato dall'allenatore portoghese, un gesto poco gradito dai ravennati che reagiscono avvicinandosi alla panchina avversaria.
Si chiude cosi un match teso e difficile che ha premiato, neanche così meritatamente, il Lisbona; ma quello di Ravenna rimane comunque un bellissimo percorso e questa sconfitta dovrà essere subito cancellata, perché per un obbiettivo mancato (la finale di Challenge) un altro altrettanto importante (i play off) è stato raggiunto, e Domenica ci sarà da blindare il settimo posto nel match casalingo contro Milano.
A giocarsi la finale saranno quindi il Benfica Lisbona e Novi Sad, date ancora da definire.