La Supercoppa vola a Casalmaggiore, Novara piegata al quinto set

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Irma Sirressi - mvp della Supercoppa
Al Palaradi di Cremona le padrone di casa di Casalmaggiore, vincitrici dello scudetto, sfidano l'Igor Novara. La ospiti di Luciano Pedullà (vincitrici della Coppa Italia nella final4 di Rimini) si presentano in campo con Signorile in diagonale con Fabris, Chirichella e Guiggi al centro, Cruz e Caterina Bosetti di banda, Sansonna è il libero; il nuovo allenatore delle tricolori Massimo Barbolini risponde con Lloyd al palleggio con Kozuch contromano, Gybbmeyer e Stevanovic al centro, capitan Tirozzi e Piccinini in banda e Sirressi libero.
Il primo allungo lo firma Chirichella dai 9 metri che pesca in fallo per 2 volte consecutive  la ex compagna di nazionale Tirozzi; segue un errore in attacco di Gybbmeyer per l'1-4 Novara. Un mano fuori di Bosetti costringe Barbolini a chiamare il primo time out (3-7). Chirichella firma Stevanovic a muro seguito da un altro ace di Martina Guiggi vale l'allungo piemontese (5-10). La parte centrale del primo set è all'insegna dell'equilibrio con Novara che mantiene sempre 4 punti di vantaggio grazie anche ad un ottima ricezione e ad un cambio palla in gran spolvero. Un gran muro di Fabris su Piccinini vale il 19-14 per Cruz e compagne; Chirichella+Fabris fermano Gybbmeier al centro e avvicinano Novara alla conquista del set; Piccinini è in grossissima difficoltà in attacco e le piemontesi vanno a chiudere il set 25-16 con un errore dell'ex schiacciatrice di Modena.
Il primo break del secondo set lo porta un muro di Fabris su Gybbmeier (0-2); ancora l'opposta croata capitalizza una free ball per il +3 biancoblu. Una difesa fortunata su un primo tempo di Stevanovic è sfruttata ancora dalla croata ex Modena per il 6-2 Novara; ancora Guiggi in fast regala il +5 alle sue compagne e Barbolini ferma il gioco (ancora balbettante nella metà campo rosa). La reazione della Pomì arriva con Kozuch, il muro di Piccinini su Fabris e un errore in attacco di Bosetti che vale il 10 pari e il time out di Pedullà. Al primo time out tecnico arriva davanti Novara con il minimo scarto; Il primo doppio vantaggio delle padrone di casa arriva con un ace fortunoso di Kozuch (16-14). Prova la fuga la Pomì con un muro dell'opposta tedesca che vale il +3 (20-17),  Jovanna Stevanovic regala il primo set ball alle campionesse d'Italia, il primo è annullato da Fabris, chiude capitan Tirozzi per il 25-22 finale in una conclusione di set che ha visto la partita salire decisamente di livello.
Martina Guiggi, positiva la sua prova oggi
Il terzo set parte con l'allungo a muro di Novara su Tirozzi (1-3); ancora una volta il nastro aiuta Giuggi al servizio, segue l'attacco di Bosetti da 4 per il 3-7. Stevanovic firma una buona serie al servizio e riporta a distanza le campionesse d'Italia (6-8). Una difesa ai limiti del campo di Carli Lloyd seguito da un errore in attacco di Fabris porte le squadre in parità a quota 11. Malesevic (entrata per Cruz) firma l'ace del 12-14. Una fase centrale molto divertente è giocata punto a punto dalle due squadre, la prima squadra a toccare il 20 è Casalmaggiore con un attacco di Tirozzi (20-19); Stevanovic chiama in fast e Bosetti risponde in pallonetto (22-22), il vantaggio della Pomì è un invasione a rete di Chirichella, il set point arriva con  un muro di Gybbmeier dopo l'azione probabilmente più bella della partita (24-22). Lloyd spara fuori il primo set point al servizio, ma la stesso fa Caterina Bosetti e con il 25-23 finale Casalmaggiore passa a condurre 2-1.
E' una Novara nervosa quella che si presenta in campo nel quarto set, un fallo in attacco fischiato a Chirichella vale il 2-0 subito pareggiato da un attacco profondo di Cruz. L'ace di Bosetti vale il sorpasso, ribadito dallo slash di Chirichella su ricezione lunga di Tirozzi (in difficoltà sul servizio di Bosetti, 2-4). Una Cruz in difficoltà consente il riaggancio della Pomì ma la stessa numero 8 di Novara si rifà propiziando la fuga (12-8) a ridosso del time out tecnico. Una positivissima Bosetti mantiene avanti la sua squadra, capitan Tirozzi prova a rintuzzare con un buon turno al servizio (17-20) ma è ancora la più piccola delle sorelle Bosetti a chiudere definitivamente i conti (17-23). Un muro a uno di Fabris su Tirozzi porta le squadre al quinto set.
Francesca Piccinini - trascinatrice di Casalmaggiore
Il primo punto del quinto set è di Piccinini, si procede a cambi palla fino all'errore in attacco di Guiggi che vale il 5-3 per la Pomì; un azione lunga con muro finale di Lloyd su Bosetti vale il +3 Casalmaggiore (7-4) e costringe Pedullà a chiamare time out. Novara si rifà sotto (7-6) e Barbolini ferma di nuovo il gioco senza sortire effetto visto l'errore diretto senza muro di Kozuch in pipe. Piccinini da posto4 manda le squadre al cambio campo con Casalmaggiore avanti di 1. L'allungo delle padrone di casa è firmato da un muro della solita Gibbmeyer; l'attacco out senza tocco di Kozuch rimette tutto in parità a quota 10. Nella minisfida al 5 parte bene Novara con un attacco lungo di Fabris, risponde subito capitan Tirozzi. Nuovamente la croata passa alto sul muro in rosa per il 12-11 Novara; la nuova parità è un muro di Stevanovic. Si rivede Cruz da 4 per il 13-12 ma un incomprensione fra Signorile e Guiggi riporta Tirozzi e compagne in parità. La prima squadra che arriva al match point è Novara grazie ad un attacco out di Piccinini, spreca tutto Martina Guiggi dai 9 metri; arriva la prima palla per chiudere anche per la Pomì grazie ad un errore in attacco di Caterina Bosetti. Una doppia di Piccinini firma il 15 pari, la Francesca nazionale regala un altra possibilità di chiudere a Novara; è ancora l'ex capitana di Bergamo a chiudere il match sfruttando il muro di Novara (17-15)
Partita molto lunga e divertente che ha visto prevalere le campionesse d'Italia grazie ad una prova molto positiva di Picinini, prova diesel per Francesca partita con il freno a mano tirato ma diventata protagonista con il passare dei minuti. Per Novara terza sconfitta consecutiva contro Casalmaggiore ma la sensazione che lascia questa partita è di un campionato molto equilibrato dove qualsiasi squadra potrà ambire alle prime posizioni in classifica.