Qualificazioni Rio 2016: Italia batte la Polonia al quinto e vola in semifinale

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Martina Guiggi - una delle migliori stasera
Formazione inedita (ma davvero possiamo definirla inedita?) con Orro in palleggio opposta a Diouf, Del Core di banda con Egonu, i centrali sono Guiggi e Danesi mentre il libero è ancora Sansonna.

Ottima partenza dell’Italia che con una convinta Del Core si porta sul 7-3, la Polonia si riavvicina con un break di recupero (8-6) ma le azzurre allungano nuovamente sul 14-8 con le ottime battute di Guiggi e la buona regia di Orro (17-10). 
La Polonia sbaglia tanto in attacco e soffre palesemente l’assenza dell’infortunata Wolosz, e proprio con un attacco out di Skowronska l’Italia si porta sul 22-16. Chiude Egonu 25-18 con il suo braccione.


Il secondo set inizia con due super muri di Danesi (5-2), ma tutte le azzurre viaggiano bene a muro e difendono altrettanto bene (9-4). Momento di sbandamento per le azzurre, con la Polonia che si avvicina 10-13 dopo l’ace subito da Del Core. 
Egonu sforna un’altra grande prova sia a muro ma anche in attacco mentre le colleghe polacche continuano a sbagliare in attacco (16-10). La Polonia batte un colpo a muro, anzi tre (14-17), poi si fanno sotto a -2 con un altro muro su Diouf (18-20). 
Ora si gioca punto a punto, la Polonia è lì ma la ricacciamo a -2 con gli attacchi di Egonu (22-20). La prima ad arrivare al set point è l’Italia con il primo tempo di Danesi (24-22), poi chiude alla grande con una bomba al servizio di Egonu.  

Nel terzo e quarto set Nawrocki e le sue ragazze tentano il tutto per tutto, al centro della rete c'è Efimenko, il suo ingresso risulta decisivo per la capacità della centrale polacca di farsi trovare pronta sia a muro che in attacco diventando spesso un ostacolo invalicabile per le attaccanti azzurre. 
L'Italia stacca la spina per lunghi tratti del match e le avversarie ne approfittano; le posizioni in difesa e l'intensità di questo fondamentale lasciano a desiderare nella metà campo azzurra. 
Il calo in attacco di Egonu e Diouf e l'apatia di Del Core fanno da contraltare alla prestazione super di Werblisnka (piccolo infortunio a metà quarto set alla zona addominale) e Tomsia. 
Il risultato delle considerazioni sopra porta ad un 22-25 e 19-25 che vale il tie break che, se per la Polonia non ha nessun significato (le biancorosse sono già matematicamente eliminate), vale invece tutto per le azzurre che in caso di sconfitta lascerebbero strada al Belgio.
Paola Egonu - 
sprazzi di grande volley anche stasera

Nel quinto e decisivo set è Egonu a dare il primo strappo all'Italia con un contrattacco ed un ace per il 6-3 azzurre; la Polonia torna a -1 con l'attacco out di Danesi, al cambio campo è ancora +3 per l'Italia con un muro di Diouf su Jagielo. 
Accorcia ancora la Polonia con Werblinska (8-7) da posto 4, è ancora il muro a regalare all'Italia il 10-7 con Orro che è bravissima triplicare a rete su attacco da posto 6 di Tomsia; il massimo vantaggio (11-7) è regalato  ancora dal muro con Guiggi che ferma Werblinska. 
Torna a far punti anche Del Core con un pallonetto dopo azione lunghissima per il 12-7, dopo un azione difensiva di rara intensità da parte delle azzurre con Del Core sugli scudi è Egonu a mettere a terra la pipe che vale il +6. 
Muove il tabellino anche la Polonia con l'attacco di Efimenko (13-8), Werblinska trova le mani del muro azzurro per il punto che vale il -4 per le ragazze polacche; un'accompagnata dubbia fischiata a Guiggi regala il 13-10 alla Polonia. 
Ci pensa Del Core a regalare il primo match point all'Italia con un mani fuori millimetrico, Werblinska annulla due match point (il secondo dopo un challenge) ed un ace sulla neo-entrata Bosetti fa scattare il terrore nella metà campo italiana (14-13) ma è Martina Guiggi a chiudere il 15-13 che vale la semifinale con l'Olanda di Guidetti (altra semifinale Russia -Turchia).