Superlega A1, dodicesima giornata: Impresa Modena a Molfetta, tiene la Lube, Verona su Perugia al quinto

Leave a Comment
TRENTO - MONZA 3-1:


Georgi Bratoev, decisivo nella sfida di ieri
- foto trentinovolley
Partita più dura del previsto quella che Trento porta a casa per 3-1 su Monza, davanti ai 2600 del PalaTrento l'unica novità in campo è Daldello per Jovovic, a riposo per problemi alla schiena. La prestazione di Monza è di quelle da ricordare con i brianzoli che spingono moltissimo al servizio e imprimono un'intensità in fase break (soprattutto con la difesa) tale da mettere in grossissima difficoltà i giocatori di casa. La ricezione trentina sbanda in molte circostanze costringendo Giannelli (apparso stanco e poco lucido in alcuni frangenti) a correre per il campo per servire palle giocabili ai propri uomini di palla alta, trovando nel solo Djuric (mvp a fine partita) un'uscita sicura su cui poter fare affidamento. Nella metà campo di Monza da sottolineare la prova di Renan in attacco (31 punti finali con qualche errore di troppo nei momenti caldi di terzo e quarto set) e in battuta di tutta la squadra (10 ace complessivi) con note di merito per Botto, Galliani e Beretta. La svolta della partita avviene nel quarto set con Trento avanti 2-1 e Monza a menare le danze sul 9-14; Radostin Stoychev richiama in panchina l'affaticato Giannelli inserendo Bratoev, l'alzatore bulgaro oltre a mettere ordine nel gioco trentino si dimostra ancora una volta efficacissimo dai 9 metri entrando al servizio sul 12-16 ed uscedone sul 18-16 dopo aver messo in croce la seconda linea di Monza. E' proprio un muro del nazionale bulgaro sul neo entrato Rousseaux  a regalare il 25-23 finale ed i 3 punti ai campioni d'Italia in carica apparsi molto affaticati pur se bravi a rimanere in partita anche con situazioni di punteggio non semplici. A Monza rimane il rammarico di uscire dal PalaTrento senza punti dopo una partita sostanzialmente giocata meglio dell'avversario per lunghi tratti.


LATINA - PADOVA 3-2:

Padova parte con Orduna - Giannotti, Averill e Diamantini centrali, Berger e Cook schiacciatori, Balaso libero. Latina schiera Sottile - Hirsch , Rossi - Yosifov, Maruotti - Sket schiacciatori, Romiti libero. 


Nel primo set Latina detta subito legge ed allunga prima sul 13-9 poi 18-13. Il set va via in tranquillità 25-21. Il secondo parziale è più altalenante, ma nel finale l'allungo a firma di Hirsch (20-17) risulta poi decisivo per chiudere il set sul 25-20.


Nel terzo set il subentrato Quiroga suona la carica ai suoi, che partono bene (8-5) ed allungano fino al 12-8. Latina si rifa sotto con capitan Maruotti (13-15), il finale di set è combattuto e si gioca sul filo del rasoio (19-19). Decisivo cl Contrattacco di Berger (21-23), poi un super ace di Averill riapre la gara (25-23).


Nel quarto set Padova parte bene, ma Latina ribalta subito il risultato (7-6), nonostante ci sia del nervosismo nell'aria. Padova ne approfitta per riportarsi avanti (10-7), aiutata dall'ottima serie al servizio di Diamantini e dal passaggio a vuoto in attacco di Maruotti e Hirsch (13-8). Dentro Tailli, che si rivelerà prezioso ed intelligente in attacco (4/6 per lui). Entra Mattei, ma dopo qualche scambio si fa male alla caviglia ed è costretto ad uscire. Poco dopo stessa sorte anche per Yosifov (15-11 per gli ospiti), ma Placì è ormai senza centrali ed è obbligato a schierare Ferenciac. Padova allunga 19-14, Latina ha un moto d'orgoglio che la riporta a -2 in due occasioni (17-19 e poco dopo 19-21), ma Padova vede ormai vicino il tie break e non molla. Ace di Quiroga per il 23-19, chiude Averill 25-22. 


Nel tie break Placì ribalta la squadra mettendo Sket opposto e Hirsch centrale, Latina ha sicuramente più equilibrio ma soprattutto tira fuori una grinta incredibile che lascia di sasso gli avversari. In un batter d'occhio siamo 5-2 (con 5 punti in attacco di Sket), al cambio campo siamo 8-4 con un muro di Sottile su Quiroga. I padroni di casa volano sulle ale dell'entusiasmo, Padova prova un ritorno di fiamma coronato dal muro di Diamantini su Hirsch (13-11) ma non basta. Sket manda i suoi al match point (14-11), poi concretizzato da un'invasione degli avversari su Sottile (15-12).



Mvp della serata Hirsch che chiude con 31 punti e il 53% in attacco. Buone prove anche per Maruotti e Sket (molto deficitario in ricezione, però). In casa Padova serata a momenti alterni per Giannotti (18 punti, ma solo 39% in attacco), il mattatore dei patavini è Berger (24 punti, 54%), bene anche l'americano Averill (11 punti, 60%). 


MOLFETTA - MODENA 0-3:

Lucas al servizio al PalaPoli
foto ModenaVolley
Notevole dimostrazione di forza della capolista Modena capace di violare il Palapoli di Molfetta con un secco 3-0, Lorenzetti parte con Nikic per Petric mentre nelle fila pugliesi schiera Fedrizzi in diagonale con Randazzo. L'unico parziale equilibrato è il primo quando i biancorossi locali hanno anche 2 opportunità di chiuderlo a proprio favore sul 24-22 lasciando poi campo ai rivali capaci di chiudere alla prima opportunità; la partita, salvo qualche sprazzo nel secondo set, si chiude in quel momento con Vettori e Nikic superstar (59% e 58% in attacco), mentre dall'altra parte della rete viene a mancare Hernandez, che aveva trascinato i suoi nelle ultime uscite. Con questi 3 punti la Dhl rimane saldamente in vetta alla classifica con 3 punti di vantaggio sulla Lube mentre per Molfetta da registrare l'avvicinamento di Latina a quota 15 punti



VERONA - PERUGIA 3-2:

Foto di gruppo per la Calzedonia con lo sfortunato Sander
foto BluVolley Verona
Una Verona ancora priva di Starovic per problemi fisici si impone su Perugia in un tiratissimo quinto set dopo aver condotto 2-0; Giani schiera Bellei in diagonale con Barnowicz mentre Kovac, al ritorno sulla panchina perugina nel campionato italiano, si presenta con la formazione tipo. Dopo un primo set chiuso ai vantaggi (27-25) nel secondo Verona domina la scena lasciando le briciole ai rivali potendo contare sull'ottimo vena degli schiacciatori Kovacevic e Sander. Perugia però non molla e, ritrovando efficacia in Atanasijevic e Kaliberda, vince due tiratissimi set ai vantaggi portando la contesa al quinto set. Verona, sospinta dai 3600 del PalaOlimpia, fa suo il tie brek per 15-13 e stacca Perugia in calssifica di 1 punto issandosi da sola al quarto posto. Da segnalare durante l'ultimo parziale l'infortunio a Sander colpito da una pallonata in attacco di Atanasijevic e portato in ospedale per accertamenti ma prontamente rilasciato durante la notte.



MILANO - PIACENZA 2-3:

Piacenza si ritrova (e ritrova la vittoria, un girone dopo) sull'orlo del baratro, rimonta infatti da 2-0 sotto al PalaBorsani di Castellanza contro la Revivre Milano e va a vincere al quinto set lasciano il fanalino di coda ai meneghini. La formazione di Luca Monti ha un altro spirito rispetto a qualche settimana fa e, facendo leva sulla buona vena di Skrimov si porta avanti 2-0. Il finale equilibrato di terzo set, vinto dai biancorossi di Giuliani, è la svolta della partita in quanto Piacenza inizia a giocare appoggiandosi sul positivo Perrin mentre Milano ripiomba nelle paure e nelle incertezze che l'hanno contraddistinta per l'intero girone di andata. Il problema fisico di Skrimov è la goccia che fa traboccare il vaso e permette a Zlatanov e compagni di imporsi 15-12 al quinto e portare a casa 2 punti ed una vittoria che fanno più morale che classifica

CIVITANOVA - ROMAGNA 3-0:

Grazie ad una strepitosa prova a muro (18 in 3 set, 7 per l'mvp Cester) riprende la marcia in campionato della Lube Civitanova dopo la sconfitta di Trento di sette giorni fa. Blengini risparmia capitan Milijkovic e parte con Fei in diagonale a Christenson mentre al centro c'è Stankovic in luogo di Podrascanin. C'è partita solo nel primo set quando la CMC riesce anche a rimanere avanti di un paio di braek fino al sorpasso biancorosso a cavallo del 16; gli altri due parziale sono un monologo dei padroni di casa che possono sempre contare su un Jantorena di altissimo livello, rimangono così invariate le distanze dalla vetta della classifica

La classifica della Superlega dopo la prima di ritorno