Europei 2015 - Sondaggio: dopo il bronzo europeo Blengini merita la riconferma?

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Gianlorenzo Blengini - ct dell'Italia
Si sono conclusi ieri gli Europei di Volley maschile con il terzo posto conquistato dall'Italia  grazie al 3-1 nella finalina contro i padroni di casa della Bulgaria,  con la partita di ieri termina (almeno momentaneamente) l'avventura di Chicco Blegnini sulla panchina azzurra; un'avventura iniziata ufficialmente l'1 agosto, due giorni prima dell'inizio del ritiro di Cavalese. I meriti del neo mister della Lube in questi 80 giorni possono essere riassunti per punti:

- costruzione in un identità di squadra e di un gruppo forte

- reintegro di Ivan Zaytsev sia del punto di vista tecnico con lo spostamento nel suo ruolo naturale dell'opposto, che caratteriale dopo i fatti di Rio (miglior opposto dell'Europeo)

- inserimento nel gruppo azzurro di Osmany Juantorena

- promozione a titolare di Simone Giannelli (miglior alzatore dell'Europeo)

- qualifica diretta alle olimpiadi di Rio 2016 grazie al secondo posto alla World Cup

- medaglia di bronzo ai campionati europei

Ivan Zaytsev -
miglior opposto degli Europei
Nelle due manifestazioni giocate dagli azzurri si è vista a tratti un Italia che da tempo non si poteva ammirare, alcune partite come quelle con Russia e Polonia alla World Cup o come quella con la Russia (ed i primi due set con la Francia) agli Europei sono la basi da cui ripartire per far crescere ancora di più un gruppo già forte e con grosse potenzialità; sicuramente la sconfitta con la Slovenia in semifinale è stata una battuta d'arresta forse imprevista e dura da digerire per l'intero movimento ma bisogna riconoscere i meriti della squadra di Giani che è persa in condizioni di fisiche e tecniche ottimali ed ha approfittato di un'Italia troppo tesa e con la spia della riserva accesa. Da notare il fatto che delle squadre europee presenti alla World Cup quella che ha fatto più strada è stata proprio l'Italia, sintomo che probabilmente preparare due manifestazioni di così alto livello in un mese non è un impresa semplice. 
Un'ultima considerazione su chi, per cause di forza maggiore, non ha potuto far parte del gruppo azzurro; Blengini ha dovuto rinunciare dopo 3 settimane di preparazione al capitano Emanuele Birarelli, assenza che si è rivelata pesantissima e non ha mai potuto contare su Kovar e Parodi che, pur potendo disporre di una diagonale di livello come Juantorena-Lanza, avrebbero fatto comodo per far rifiatare,in caso di bisogno, uno dei due (cosa che ad Antonov e Massari non sempre è riuscita).
Non va dimenticata la questione piuttosto delicata del doppio incarico, se finora Blengini si è potuto concentrare al 100% sui colori azzurri, a partire da oggi e fino alla fine del campionato i suoi pensieri saranno, giustamente, rivolti totalmente alla Lube. In giro per l'Europa ci sono molti esempi, alcuni molto redditizi e proficui, di nazionali guidate "part time" (Giani-Slovenia, Alekno-Russia, Giuliani-Slovacchia) ma sicuramente questo argomento va attentamente soppesato sulla bilancia della decisione finale.

Dopo tutte queste considerazioni vi chiediamo, nel sondaggio che trovate sulla parte sinistra della nostra homepage, se Blengini merita la riconferma fino alle olimpiadi del prossimo anno o se, per puntare all'oro olimpico che tanto ci manca, c'è bisogno di un ennesimo cambio nella panchina azzurra.

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