Europei 2015: niente finale per l'Italia, la Slovenia ci abbatte 3-1

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foto Cev
Una partita che vale la storia: da una parte l'Italia che vuole replicare la vittoria del 2005, dall'altra la Slovenia che vuole scrivere la storia.
All'Arena Armeec di Sofia si scontrano Italia e Slovena per la prima semifinale del Campionato Europeo di Volley. Il verdetto è senza diritto di replica: in finale ci va - meritatamente - la Slovenia di Andrea Giani. Vincono 3-1 (25-13, 23-25, 25-20, 25-20).

Come da previsioni della vigilia non ci sono novità nelle formazioni titolari che propongono i due allenatori, Blengni schiera Giannelli-Zaytsev, Lanza - Juantorena, Buti-Piano, Colaci; il grande ex dell'incontro, Andrea Giani, schiera la sua Slovenia con Vincic-Gasparini, Urnaut-Cebulj, Pajenk-Kozamernik, Kovacic. La Slovenia, vera rivelazione del torneo insieme ai padroni di casa della Bulgaria, è una formazione a forte tinte italiane con molti giocatori che giocano o hanno giocato nella nostra Superlega.

La giornata non inizia sotto i migliori auspici, qualche problema tecnico si presenta durante l'esecuzione dell'inno italiano che non viene suonato per intero; ma passiamo alle questioni di campo. Anche l'inizio della partita preannuncia che per noi sarà una giornata durissima. La Slovenia apre le danze con il servizio di Urnaut, anche il primo punto è sloveno con il primo tempo out di Simone Buti, il primo punto italiano è invece un attacco da posto 4 di Juantorena (1-1). Allungo sloveno con un muro di Cebulj su numero 5 azzurro (1-3), la Slovenia difende moltissimo e un'invasione a rete di Zaytsev regala alla Slovenia il +4 (2-6) e costringe Blengini a chiamare il primo time out discrezionale. 
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Alla prima della pausa obbligatoria è ancora la squadra di Giani ad allungare con il mano fuori di Urnaut (3-8); un videocheck contestato riporta gli azzurri a -3 (6-9), Zaytsev e Juantorena trovano il ritmo in attacco e proprio il neo acquisto di  Treia porta l'Italia all'8-10. Rialza il ritmo la Slovenia con il doppio punto di Cebulj, prima in contrattacco e poi con un muro tetto su Zaytsev (8-13). Gli azzurri fanno fatica dai 9 metri dove sono poco incisivi e non creano particolari problemi alla seconda linea avversaria, diverso il discorso nella metà campo slovena con Gasparini che forza al servizio e Lanza che spara fuori da posto 4 per il massimo vantaggio sloveno sul 10-16. Al rientro dal time out c'è Antonov per Lanza  ma l'ex opposto veronese lavora un servizio  corto che vale l'ulteriore allungo sloveno (10-17). La Slovenia vola sulle ali dell'entusiasmo con l'attacco di Urnaut e l'ace di Cebulj (12-20); un doppio errore di Zaytsev in attacco e al servizio porta Urnaut e compagni sul 13-22. Entra anche Vettori per Zaytsev ma pure lui subisce il muro di Kozamernik che vale il set point, viene ancora fermato l'opposto modenese per il 13-25 finale. Un'Italia in difficoltà in tutti i fondamentali contro una Slovenia che dimostra di avere un gran ritmo sia dai 9 metri che nel sistema di muro-difesa.

Il primo punto del secondo set è un attacco di Gasparini, subito seguito da un ace aiutato dal nastro di Kozamernik (0-2). Osmany con una doppia pipe ci porta al 3-4 ma un muro su Lanza riporta la Slovenia avanti di 3 punti (3-6). Al primo time out tecnico ci si arriva dopo un attacco di Urnaut (8-5) con i nostri avversari che sfruttano la timidezza del servizio azzurro, appena la ricezione slovena si stacca da rete Cebulj spara fuori da 4 e l'Italia torna a -1 (8-9). 
Il primo pareggio azzurro della gara arriva con un ace di capitan Buti (10-10), poco dopo finalmente passiamo avanti con il tocco a muro sull'attacco di Pippo Lanza, uno dei rari errori sloveni (pestata di Gasparini) regala il primo doppio vantaggio azzurro (11-13). Ancora un regalo dell'ex opposto di Verona su brutta assistenza di Vincic porta gli azzurri al +4 (11-14), in un amen la Slovenia è già in parità con  il punto di Urnaut, ancora il nuovo posto 4 di Trento chiude uno scambio lunghissimo per il nuovo vantaggio avversario (14-15). 
Una disastrosa palla di Lanza porta al secondo tempo tecnico con la Slovenia avanti di 2 e un parziale di 5-0 inaugurato da un attacco out di Matteo Piano. Entra Anzani per Piano al servizio e un errore di timing sul primo tempo sloveno ci regala la parità a quota 17, Giani cambia Gasparini con Sket, e proprio sul neo giocatore di Latina Giannelli trova l'ace del sorpasso (19-18); rimette la freccia la Slovenia con un attacco out di Juantorena (19-20), è un continuo inseguirsi con lo Zar che si mette a martellare da zona 2 e porta l'Italia sul 22-20. 
Lanza con mestiere ci mantiene avanti di 2 lunghezze mentre un bruttissimo errore sloveno (free ball direttamente out) regala il set point alla nostra nazionale (24-22), Gasparini annulla il primo con un mano-out su Lanza. L'errore al servizio di Cebulj scrive i titoli di coda sul set (25-23), conquistato non senza difficoltà dagli azzurri.

Un muro di Giannelli inaugura il terzo set ma le grandi difficoltà italiane al centro aiutano la Slovenia a portarsi avanti 1-2 con il muro out di Cebulj. L'ace di Gasperini firma il 2-4, lo imita poco dopo Cebulj per il + 3 Slovenia (3-6). Finalmente arriva un punto dal centro della rete con Anzani rimasto in campo per Piano (4-6), anche in questo terzo set è la Slovenia ad arrivare davanti al primo time out con tre punti di vantaggio. 
Il muro di Buti nella zona centrale della rete regala il -1 agli azzurri al rientro dal time out, il pareggio è opera di Juantorena dopo una bellissima copertura di Zaytsev e un'alzata dietro di Giannelli (8-8). Un doppio primo tempo di Buti mantengono il punteggio in parità (10-10), un punto fortunato di Lanza con polemiche slovene (cartellino giallo) regala il 12 pari agli azzurri. Tine Urnaut è scatenato e un doppio attacco dell'ex Latina porta alla Slovenia il break di vantaggio (13-15), poi il servizio a metà rete di Buti manda le due squadre al time out (14-16). 
L'attacco out di Juantorena sulla nostra P1 consente l'allungo alla Slovenia (15-18) e costringe Blengini a fermare il gioco, al rientro in campo dopo un buon attacco di Zaytsev  arriva l'ace di Gasparini per il +4 (16-20). Ancora un attacco dello scatenato Gasparini porta la sua squadra vicinissima alla conquista del set con il punto del 17-22, ci provano gli azzurri con un ace di Lanza su Urnaut (20-23); un muro su Zaytsev chiude il terzo set con la Slovenia avanti 2-1.

Fallito l'esperimento Anzani nel quarto set Blengini riparte con Piano nel sestetto titolare, il primo punto però è ancora degli sloveni con Cebulj, pareggia subito Lanza (1-1); ancora un ace di Gasparini mette in croce la ricezione italiana e consente il primo doppio vantaggio agli sloveni (1-3), Blengini capisce che le cose non vanno e ferma subito il gioco. Il pareggio è firmato da un mezzo ace di Zaytsev, ancora un buon servizio dell'opposto della Dinamo Mosca propizia il 4-3 Italia. La nazionale italiana sembra aumentare il ritmo in difesa e il mani out di Juantorena vale il 7-5, al primo time out arriva avanti l'Italia 8-7 grazie ad un grande attacco di Osmany Juantorena. 
Si va avanti con i cambi palla fino al muro su Lanza che vale il doppio vantaggio sloveno (11-13), Gasparini sfrutta ancora una volta il difettoso muro italiano per portare la sua squadra avanti di due lunghezze al secondo time out tecnico. Dopo l'ennesimo muro su Zaytsev (15-18), Vettori prende il posto dello Zar in grossa difficoltà in attacco - e non solo - per tutta la gara. 
Ancora un ace sulla linea esterna di Gasparini fa volare via la Slovenia sul +4 (16-20), anche quando il servizio italiano è ficcante la ricezione slovena offre a Vincic ricezioni positive. L'errore di Lanza al servizio vale il 18-22 per una Slovenia ormai lanciata verso la finale, Matteo Piano non è d'accordo e trova un ace su Urnaut che vale il -2 (20-22), ma non basta. Una ricezione lunga di Colaci non viene sistemata da Giannelli e l'attacco fuori di Juantorena vale il 20-25 finale che promuove la Slovenia alla finalissima.

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Un risultato giustissimo che premia una Slovenia che ha fatto tutto meglio dell'Italia, a partire dal servizio passando per il fondamentale dell'attacco. I nostri avversari hanno sfruttato in maniera chirurgica tutti i difetti azzurri massacrando Lanza in ricezione (il nostro giocatore d'equilibrio), facendogli perdere lucidità in attacco. Giani e staff avevano studiato alla perfezione la squadra di Blengini, e il tecnico della Calzedonia è stato sempre molto presente con consigli tecnici puntuali e schiaffi al morale quando serviva.

Nella nostra metà campo il gioco al centro è stato praticamente inesistente condizionando anche l'opzione della pipe, e anche a muro il trio Buti-Piano-Anzani ha faticato tantissimo: troppa altezza, poca invadenza, timing sbagliato hanno permesso agli attaccanti sloveni, Urnaut in primis, di spadroneggiare in attacco. La battuta oggi non ha girato per niente, nessuno si sentiva abbastanza libero mentalmente per tirare a tutto braccio o forzare la flot. Purtroppo non è stata una giornata da ricordare per la diagonale italiana con Giannelli a volte impreciso e Zaytsev parso timido e poco determinato. Il migliore dei nostri è stato sicuramente Juantorena, ma non poteva bastare per guadagnarsi la finale con questa Slovenia. 
La cosa più evidente è che i ragazzi non hanno giocato con gli occhi della tigre mostrati contro Finlandia e Russia, mentre gli sloveni - indubbiamente gasati dalla storica opportunità che si sono costruiti - hanno giocato alla morte su ogni pallone, difendendo tantissimo e attaccando con lucidità.

L'Italia tornerà in campo domani per la finale terzo quarto posto contro la perdente di Bulgaria- Francia, mentre la Slovenia dopo i festeggiamenti di stasera è attesa da una storica finale che mette in palio il massimo titolo continentale.