A1F: il riassunto della prima giornata di campionato.

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Di Luca Mantovani, Frank Rubano e Francesco

Già in archivio la prima giornata di serie A1 femminile, su 6 match disputati 2 sono finiti 3/0 e quattro 3/1 e cinque formazioni su 6 hanno vinto all'esordio in casa, il livello è gia altissimo e noi non vediamo l'ora di godercele tutte!!

Per quest'anno un format un po' diverse per i nostri pezzi al femminile, non più vere e proprie "cronache" ma un riassunto con qualche considerazione sul gioco per ogni partita, sperando possano essere più apprezzati, fateci sapere!!

Foto Dario Moriella, dalla pagina fb dell'Imoco Volley

Piacenza - Montichiari 3-1 (25-16, 28-26, 20-25, 25-20)

Esordio stagionale con una vittoria convincente per la rinnovata Piacenza, partita tosta in cui la maggior solidità e struttura emiliana fanno la differenza.
Primo set dominato interamente da Piacenza grazie anche ai tantissimi errori (ben 10) che Montichiari fa segnare, nella squadra emiliana invece funziona tutto a meraviglia partendo dalla ricezione che permette ad Ognjenović di innescare tutte le sue schiacciatrici (con cui si trova a meraviglia, schemi parlando).
Nella metà campo monticlarense invece Dalia deve correre in mezzo al campo per recuperare palloni, dalle difficoltà in ricezione e conseguentemente al palleggio ne soffre chiaramente l'attacco della squadra lombarda che nel primo parziale fa segnare una percentuale troppo bassa.
Nel secondo set salgono le le percentuali di ricezione di Montichiari ma non quelle difensive, le lombarde pero trovano qualche varco in attacco e si portano avanti, Piacenza resiste, sfrutta le disattenzioni delle avversarie in difesa e al rush finale fa suo il set.
Nel terzo parziale si vede finalmente una Montichiari alla riscossa e Piacenza soffrire in ricostruzione, sospinta dalle attaccanti di palla alta Montichiari arriva a toccare quota +6, qualche ace emiliano ricuce la distanza ma poi ci pensa mamma fast a chiudere i conti e a riaprire il match.
Siamo sul 2 a 1 per Piacenza e nel quarto set sembra profilarsi una situazione analoga al terzo, ma un turno in battuta di Meijners porta avanti la Nordmeccanica. E a quel punto Montichiari non riesce più ad avvicinarsi e Piacenza chiude la tenzone sul 3 a 1. Buone prove di Leonardi e Marcon che sembrano aver già trasportato a Piacenza il loro know how difensivo e di ricezione. La Meijners domina in attacco e al servizio. Gioli sempreverde e Tomsia ottimo terminale d'attacco.

Imoco Volley Conegliano -Foppapedretti Bergamo 3-1 (29-31, 25-19, 25-23, 29-27)

Al Palaverde lo spettacolo vero lo fa vedere prima di tutto il pubblico, 4731 le persone accorse ad inaugurare la stagione veneta.
Tre a uno finale che premia una cinica e grintosa Conegliano, nonostante una prestazione altalenante le venete sono state capaci di ritrovarsi nei momenti importanti e strappare l'intera posta.
Nella metà campo di Bergamo complessivamente regna tanta confusione, è di fatti chiaro sin dalle prime battute che manca ancora un'identità di squadra; le diverse difficoltà mostrate sono in parte dovute anche all'incognita sestetto, Lavarini sembra di fatti non aver ancora trovato l'assetto perfetto.
Tante le giocatrici e combinazioni provate nei primi due parziali con la problematica maggiore di trovare una linea di ricezione che potesse essere per lo meno sufficiente.
Un altra incognita è legata a Barun che continua a destare l'impressione avuta agli Europei, ovvero di non essere certamente nella forma dello scorso anno a Novara: oggi 8 punti e il 21% di positività. 
In generale tutte le attaccanti schierate ad inizio match sono state piuttosto deficitarie :
- Gennari parte a rilento ma poi cresce nel corso del match, mette a referto una buona prova in ricezione, ma in attacco ha fatto tanta fatica soprattutto nei
primi 2 set. 
- Sylla, favorita inizialmente a Plak, non ha avuto impatto positivo nel match, e l'impressione è che se l'obbiettivo è quello di diventare una giocatrice di riferimento in A1 debba sicuramente sistemare la ricezione; Plak subentra e fa' la differenza in avvio, si perde sul finale, non mancano le sbavature ma su palla alta va a segno con continuità. 
- Il reparto centrali è forse quello piu positivo del match, Aelbrecht gioca bene ed (è forse precoce il suo cambio dopo due due errori gravi)e la buona notizia è che l'intesa con Lo Bianco sembra essere a buon punto.

Per quanto riguarda la prova di Conegliano l'impressione è stata complessivamente positiva, nonostante continuino i tanti errori in battuta: le americane in veneto sembrano proprio avere cattivo feeling con la linea dei 9 metri, Robinson (e soprattutto Hodge) hanno sbagliato parecchio. 
E' stato piuttosto convincente anche il cambio palla (quando ha funzionato) gestito da una Bechis che ha lavorato bene, seppure con un po' di discontinuità.
Come Bergamo anche Conegliano ha potuto contare su un reparto centrali di gran lunga positivo, con Adams mio personale MVP. 
Ha inaugurate la nuova stagione nel migliore dei modi anche Ortolani,
al solito un po' discontinua a tratti, ma complessivamente molto solida e decisiva nei momenti importanti (salvati alcuni set point nel quarto in modo molto improbabile). 
In posto quattro Hodge conferma le difficoltà estive, soprattutto in
attacco, il salto c'è, ma manca la potenza e le direzioni sono prevedibili. Però, in modo sorprendente, ha retto abbastanza bene in ricezione e nel momento decisivo ha messo a terra i due punti finali. 
Robinson approccia bene il campionato italiano e risulta decisiva nella rimonta veneta del quarto set con 4 punti in fila. La sua prova non è scevra di errori, sopratutto in ricezione, ma le sue caratteristiche incarnano pienamente quelle delle pantere e l'esordio è comunque da ricordare. 
Nota, forse, un po' dolente la ricezione di De Gennaro.

Bolzano - Novara 1-3 (20-25, 18-25, 25-19, 23-25)

Bella l'impressione destata della neopromossa, alla fine il risultato maturato è un po' bugiardo perchè per quanto fatto vedere in campo il Neruda meritava almeno un punticino; differentemente da quanto fatto vedere da Vicenza si vede che quasi tutte le giocatrici la massima serie l'hanno masticata eccome. 
Mari è in forma e su livelli più che gradevoli, tiene il peso dell'attacco bolzanino
con una prova ricca di continuità e con pochi errori. Insieme a lei ottima prova di Manzano e di Ikic. Martinez mostra buone qualità, direzioni un po' prevedibili ma non soffre l'esordio e quando dal terzo set la squadra cambia passo spaventando molto Novara dà il suo contributo con continuità. 
Troppo timida invece Garzaro, Brcic palleggiatrice interessante ma ancora un po' imprecisa. Ad ogni modo un bell'esordio nella massima serie, con un pubblico caloroso e accontentato. 
Dal terzo set, poi, la squadra ha cambiato volto, trovando grande continuità nel cambio palla, un ottimo lavoro del muro/difesa tanto da uscire con qualche rimpianto per il quarto set perso sul filo del rasoio.
Novara dal canto suo gioca un buon match e conferma quanto visto in Supercoppa: sarà una squadra molto diversa da quella vista lo scorso anno ma non cambieranno gli obbiettivi.
La ricezione è estremamente solida, di conseguenza il gioco è ancora più rapido, con un continuo utilizzo della seconda linea (in linea con lo scorso anno). 
Fabris ripete la buona prova della supercoppa con un'uscita di sostanza complessiva, attaccati tanti palloni ed è la giocatrice da tenere d'occhio, anche se non mancano gli errori. 
Al centro buona partita per Bonifacio, buttata nella mischia al posto di Martina Guiggi, e che si disimpegna bene seppure non impiegata con continuità; bene anche la pari-ruolo Chirichella che conferma quanto di buono ha mostrato agli europei disputando una prova di grande qualità soprattutto in attacco. 
Bene Cruz, al netto di un terzo set sottotono e con qualche murata di troppo, la
portoricana conferma lo stato di forma ritrovato dopo l'estate molto positiva in nazionale. Grande solidità in ricezione, grande salto, buona continuità al servizio. 
Nota interrogativa su Bosetti, risultata la più debole delle sue, pecca un po' in ricezione e in attacco non fa la differenza, chiude con un 27% modesto.

Liu Jo Modena - Il Bisonte Firenze 3-0 (25-20, 25-14, 25-20)

Tutto facile per Modena nell'esordio al Palapanini; senza storia il 3-0 con cui le ragazze di Beltrami hanno superato Firenze. 
Vannini deve rinunciare a Negrini, out per un problema fisico, e schiera Perinelli (al ritorno da ex) in banda con Vanzurova; dall'altra parte non ce la fa Folie, al suo posto Bertone. 
Gara sempre condotta dalle padrone di casa con una discreta Diouf (all'esordio in maglia bianconera) da 13 punti, e una Heyrman in giornata di grazia (MVP con 18 punti, 4 a muro). Le toscane faticano in attacco (30%); Vanzurova e Turlea chiudono entramebe a quota 10 non trovando praticamente mai le chiavi per riaprire il match.
Primo set che parte con lo sprint toscano, ma ben presto Ferretti inizia a velocizzare il gioco, mandano a segno tutte le compagne, Firenze si perde, strappa nel tentativo di ridurre lo svantaggio e gli errori lievitano, sul 20-18 Modena mette la quinta e chiude il set.
Al rientro in campo Modena continua ad imporre il suo ritmo mentre il Bisonte non riesce a reagire, Heyrman è inarrestabile, piazza 3 punti e Modena è a +6, il servizio e il muro delle padrone di casa fanno gli straordinari e Firenze si arrende a 14 punti.
Finalmente nel terzo parziale si vede una scossa nella metà campo di Calloni & Co, nel set regna l'equilibrio fino a quando Vanzurova spreca in attacco e Diouf va a segno, il break conquistato permette a Modena di chiudere la contesa 3/0.

Foto LegaVolley Femminile

Pomì Casalmaggiore - Obiettivo Risarcimento Vicenza 3-0 (25-10, 25-19, 25-16)

Gara completamente a senso unico quella andata in scena nell'anticipo, le venete alla prima uscita in un campo di serie a sono state letteralmente rullate dalle campionesse d'Italia.
Solo nel secondo set si è visto qualche sprazzo di buon gioco da parte di Vicenza, dall'altra parte della rete Casalmaggiore, senza grosse pressioni, gioca sciolta e alla fine i parziali testimoniano la differenza in campo.
Buona l'intero match di Casalmaggiore, lavorano bene in ricezione (solo Sirressi fatica un po' in ++) sia in attacco (46% complessivo di squadra) e a muro, dovei in 3 set mettono giu 12 muri.
Vicenza non riesce mai ad impensierire le avversarie e c'è ben poco di positivo (a livello puramente di gioco) da salvare.

Savino Del Bene Scandicci - Yamamay Busto Arsizio 3-1 (25-17, 21-25, 30-28, 25-15) 
C'era tanta attesa per l'esordio della Busto Arsizio 2.0, quella del post-Parisi e senza le bandiere Marcon e Leonardi; un battesimo non certo agevole, in casa di una Scandicci molto ambiziosa, che si presenta come possibile outsider anche per i piani alti della classifica. Le toscane danno parecchio filo da torcere nella parte centrale del match, quando cedono il secondo parziale 25-20 e la spuntano nel terzo solo ai vantaggi, sul 30-28; gli altri due set sono molto più agevoli (25-15 il primo, 25-17 il quarto) per le ragazze di Bellano, che incamerano così i primi 3 punti stagionali. Miglior realizzatrice Nikolova con 20 punti, ma impossibile non esaltare la gran prova di Stufi che stampa 8 muri (14 quelli di squadra), chiudendo a quota 16; l'attesa Toksoy si ferma a 11, ma con altissima efficienza in attacco (75%). Primi exit poll in chiaroscuro per Mencarelli, che può sorridere per le prestazioni della centrale Fondriest, che chiude a 10, del libero Poma (87% di positività in ricezione, senza errori) e di Papa che ne mette 11 dalla panchina, subentrando a Degradi; da sistemare sicuramente qualcosa in ricezione (15 errori di squadra, 6 per Yilmaz a sporcare il fatturato offensivo di 15 punti) e a muro (5 punti nel fondamentale, di cui 4 nel terzo set).