3a giornata World League : dramma Brasile, la Serbia vince e ci butta fuori

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Le porte della semifinale si spalancano per le 4 squadre scese in campo ieri, di cui solo una - gli Usa - era arrivata in fondo anche l'anno scorso a Firenze, in compagnia di Italia, Brasile e Iran (non qualificato alla final six).
Vediamo insieme la cronaca delle due partite.

Usa - Francia 3-1:

La Francia sfiora lo psicodramma ma con una vittoria rocambolesca 28-26 nel terzo set si salvano e consentono poi anche agli americani di qualificarsi.

Gli Stati Uniti, spalle al muro, prima dominano con un gioco frizzante e con una difesa da paura, poi sul più bello, quando sembravano sulla buona strada per chiudere sul 3-0, si fanno rimontare e si giocano la qualificazione in un sofferto quarto set.

Avvio punto a punto, il primo strappo arriva sull'11-12 Francia con Holt al servizio, la sua serie al servizio spacca il set e piazza un parziale di 4 a 0 portando i suoi sul 15-12.
La Francia si scuote e torna sotto nel punteggio fino al 17-18 ma non basta perchè i ragazzi di Speraw strappano ancora, Sander è in giornata e piazza una palletta arrotata meravigliosa per il 22-19, poi si ripete con il roof block su Rouzier per il primo set point americano (24-19).
Americani che sudano un po' perche prima la Francia capitalizza un'azione spettacolare, la più bella di questa World League, poi Anderson scialaqua il secondo set point riportando sul -3 i galletti.
Alla terza opportunità Le Roux toglie le castagne dal fuoco agli avversari sbagliando il servizio.

Nel secondo set i francesi subiscono il contraccolpo e gli Stati Uniti scappano sul 3-1, NGapeth e soci impattano sul 12 pari grazie anche agli stessi americani che prima costruiscono con grandi azioni poi sprecano puntualmente con errori banali.
Rouzier fatica e viene sostituito da Sidibè che appena entrato si fa stampare la palla del 19-16, Christenson si prende il 22° punto di seconda intenzione e Le Goff al servizio regala il primo set point. Chiude un muro, il secondo, su Sidibè.

Terzo parziale da paura per i galletti, gli americani macinano gioco e volano sul 6-1, sull'orlo di una clamorosa eliminazione la Francia trova in Ngapeth la sua salvezza, lo schiacciatore si carica sulle spalle i compagni e li conduce al -1 (18-19). Anderson dà fiato ai suoi ma Toniutti trova la battuta ficcante per il pareggio (20-20), chiude un attacco di Monsier Magique che salva i transalpini ad un passo dal baratro.

Francia che respira e vede la luce in fondo al tunnel e Stati Uniti che invece sprecano il primo jolly, ora non possono più sbagliare. Primo time out tecnico con i ragazzi di Speraw avanti sull'8-5 e americani che come nei set precedenti arrivano anche sul +5 ma, come già successo, scialacquano quanto costruito.
Smith da il là alla fuga definitiva con un muro su Le Roux (16-12), Sander segna un altro break e Holt regala il primo match point, chiuso dal servizio a rete di Le Goff.
Il quoziente punti premia, alla fine, gli Stati Uniti che centrano la semifinale ma anche il primo posto del girone (197 punti fatti, 191 i subiti : 1,03 il quoziente set), Francia che chiude al secondo posto (197 punti fatti e 197 subiti, 1,00 il q.s) e clamorosa eliminazione dei padroni di casa del Brasile che nel quarto set hanno sperato nella rimonta francese.

TOP U.S.A : Anderson
"Bene ma non benissimo" U.S.A : Christenson
TOP FRANCIA : Ngapeth
FLOP FRANCIA : Rouzier

Polonia - Serbia 2-3:

Come da copione, anche se è esagerato parlare di biscotto, le due squadre lottano ma alla fine la spunta la Serbia, con un risultato che accontenta entrambe e incastra gli italiani, esattamente come successo nell'altro girone.

Avvio shock per la Serbia, nei primi 3 palloni arrivano altrettanti errori in attacco segno di molta tensione per una Serbia a cui mancano evidentemente alcune certezze. Polonia che invece non sembra avere problemi e ingrana subito, dopo pochi scambi si trova avanti di 5 punti (13-8) grazie anche ai tanti errori slavi, per i bianco-rossi la difesa funziona a meraviglia come la pipe. 
Grbic cambia Jovovic e Ivovic ma la musica non cambia e gli errori continuano a piovere (già 6 a metà frazione) sopratutto al servizio. Bieniek cancella Lisinac e poi i mani out del duo Buszek-Kubiak permettono ai campioni del mondo di toccare il massimo vantaggio sul +9 (23-14), Kurek regala il primo set point annullato da Kovacevic. Chiusura del set che arriva con il primo tempo di Nowakowski. 

Partenza sprint della Serbia che si porta subito avanti nel secondo set, la Polonia cerca di rimanere attaccata grazie ai super attacchi di Kurek ma P0drascanin e soci tuonano a muro (9-4). Antiga prova la carta Mika che contro l’Italia aveva ben funzionato ma la Serbia mantiene un +4 di vantaggio (14-10). Petric si incarta e i suoi 3 errori in attacco consecutivi riportano i polacchi sul 18-18, poi il muro su Atanasijevic del solito Kurek lancia avanti la Polonia. Continua lo show targato Kurek (20-18), Grbic è costretto al time out. La pausa funziona perché i serbi si fanno sentire a muro e tornano sopra 22-20, con un contro-parziale di 4-0. Atanasijevic, dopo la murata presa da Kurek, tira fuori dal cilindro due attacchi pazzeschi e due bombe al servizio (24-21). La Polonia annulla in maniera rocambolesca, il secondo arbitro misteriosamente fischia a caso e bisogna ripetere il punto, poi Petric chiude 25-22. 

Nel terzo set dopo pochi punti il gioco viene interrotto perché il secondo arbitro non si sente bene e rischia di svenire, subito soccorso da Grbic e Placì. Dopo il cambio di arbitro, la Polonia incamera un break di vantaggio nonostante il calo di Kurek (8-6). La Serbia però ricuce in fretta sul 10 pari, si prosegue poi punto a punto, i polacchi però non mollano e tornano a macinare punti: l’ace di Kurek vale il 19-15. I biancorossi arrivano anche a +4 e non senza sofferenza conquistano il set.

Anche questo set procede sul filo del rasoio con Uros Kovacevic e Kurek sugli scudi. La Serbia strappa un break importante sul 20-18 per una invasione di piede di Kurek (che le telecamere mostrano non esserci, ma putroppo Antiga non ha chiamato challenge). Un muro importante di Kovacevic lancia i suoi sul +3, poi il solito Atanasijevic con 2 punti di fila manda tutti al tie break. 

Tie break ancora punto a punto, la Serbia sorpassa i polacchi con un muro su Mika e da lì si capisce che la partita è svoltata, al primo match point serbo il libero polacco si sbriciola su una battuta non irresistibile di Okolic e in semifinale ci vanno loro, Serbia e Polonia.
Super Atanasijevic chiude con 27 punti all’attivo (54%), ma soprattutto quando la palla scotta lui la butta sempre per terra. Il pari ruolo Kurek mette a terra 24 punti col 50%.

TOP POLONIA: Kurek
FLOP POLONIA:Konarski
TOP SERBIA: Atanasijevic
FLOP SERBIA: Ivovic

Oggi in campo:
1a semifinale: Usa - Serbia ore 15
2a semifinale: Francia - Polonia ore 17