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Volley Mercato femminile ep. 1: pochi colpi ma ben assestati

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Al termine del campionato, sport nazionale diventa il volley mercato: tante voci che si inseguono, poche conferme e molti sogni. Gli appassionati attendono con ansia quello che è il momento più divertente dell'anno. Facciamo quindi un breve riassunto dei colpi di mercato messi a segno fino ad ora dalle società del volley rosa nostrano.

IMOCO VOLLEY CONEGLIANO:

L'Imoco festeggia la conquista dello scudetto
Le campionesse d'Italia perdono pezzi pregiati del roster che le ha portate a dominare la stagione: Capitan Arrighetti si accasa a Scandicci, Kelsey Robinson prende la via dell'oriente, Alisha Glass, dopo le olimpiadi si occuperà di fare la mamma, Megan Hodge ha scelto anche lei la via della Cina con la promessa di tornare a gennaio per giocare la Champions League. Dopo le partenze arrivano però le conferme: Serena Ortolani e Davide Mazzanti saranno di nuovo insieme alla guida della squadra veneta insieme al libero della nostra nazionale Moki De Gennaro e alla mitica Jenny Barazza. Al servizio del tecnico fanese sono in entrata la polacca Skorupa al palleggio e i giovani talenti Samatha Bricio e Anna Danesi. Ancora incerto l'arrivo di Folie (Adams all'Eczacibasi?) e di Tomsia. Voci più insistenti danno per certo l'accordo con Carolina Costagrande.

POMI' CASALMAGGIORE:


Le campionesse europee si privano della Queen Piccinini che vola a Novara, e del tecnico Massimo Barbolini diretto in Turchia all'Eczacibasi. Molto incerta e fumosa è la situazione di Lloyd e Gibbermeyer entrambe ricercate dall'Europa che conta ma sembrano destinate a rimanere. Confermate invece capitan Tirozzi, Imma Sirressi e Jole Stevanovic. Sul nuovo allenatore si vocifera possa essere Caprara, con Micelli come seconda opzione.


FOPPAPEDRETTI BERGAMO:

Skowronska e l'orgoglio Foppa
Le detentrici della Coppa Italia hanno iniziato il mercato estivo con due veri colpi sensazionali: in arrivo da Novara Martina Guiggi e dalla Polonia l'opposta polacca per eccellenza Kasia Skowronska, che sostituirà la regina Katarina Barun che dopo un solo anno ritorna a Novara. In entrata anche la talentuosa centrale Mina Popovic. In uscita quindi Freya Albrechet e Laura Frigo, incerta la posizione di Celeste Plak che sembra essere diretta a Busto.
Il sestetto orobico quindi appare già completo con Leo Lo Bianco in palleggio, Skowronska opposto, Gennari e Sylla in banda, Guiggi e Popovic al centro, libero Paola Cardullo. In attesa la riconferma di capitan Paggi.




IGOR NOVARA:

Anche Novara ha già messo una buona zampata sul mercato assicurandosi due stelle del calibro di Piccinini e Barun a cui si aggiungono le olandesi Dijkema al palleggio e Pietersen in banda. Bonifacio sarà promossa titolare e Fabris ha già dato la sua disponibilità al cambio di ruolo, passando quindi da opposto a banda. Il sestetto azzurro sarà quindi Dijkema - Barun, Piccinini - Fabris, Chirichella - Bonifacio, libero Sansonna. Alla guida confermato il tecnico Fenoglio.

SAVINO DEL BENE SCANDICCI:

La vera regina del mercato è però attualmente Scandicci che è riuscita a portare in italia la fortissima centrale brasiliana Adenizia che farà coppia con l'ex capitano di Conegliano, Valentina Arrighetti. In entrata altri due pezzi pregiatissimi di mercato: l'olandese Mejiners e il ritorno di Aneta Havlickova.
Confermato il tecnico Chiappafreddo, Rondon in palleggio e il libero Enrica Merlo.
In uscita quindi Federica Stufi destinata a Busto Arsizio.



UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO:

Noemi Signorile - da Novara a Busto
Dopo un anno molto altalenante la squadra delle farfalle allenate dal confermato Mencarelli, ha subito un grande stravolgimento: al palleggio Noemi Signorile proveniente da Novara, saluta quindi Hagglund. L'eredità della fortissima Lowe viene lasciata al braccio pesante del volley nostrano, Valentina Diouf. Al centro saluta Fondriest che torna in Trentino, e arrivano Federica Stufi da Scandicci e Berti dal Club Italia (parte Giulia Pisani?). Sempre dal Club Italia ritorna il libero Ilaria Spirito, saluta quindi Celeste Poma. Di sicura partenza anche Yilmaz, che dopo una stagione un po deludente torna in Turchia. 


REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA - LIU JO VOLLEY MODENA:


Dopo un teatrino poco gradito finalmente entrambe le società hanno dichiarato il loro progetto di fusione: il titolo di Piacenza con annessa Champions League si trasferisce a Modena. L'unica certezza è che il main sponsor sarà Liu Jo e che si giocherà a Modena. Sulla squadra si hanno ancora diverse perplessità visto che il parco giocatrici è davvero ampio. Uniche partenze certe sono Maja Ognjenovic che torna in Turchia e Meijners che si accasa a Scandicci. Molte voci di corridoio circolano intorno ad arrivi e partenze ma al momento sembra tutto molto confuso.

Per quanto riguarda le restanti squadre della serie A, si ha la conferma dell'iscrizione da parte della PROMOBALL MONTICHIARI che è riuscita a trovare un accordo con gli sponsor. In attesa di ripescaggio il BISONTE FIRENZE ha ingaggiato il tecnico Marco Bracci salutando l'unica allenatrice di A1, Francesca Vannini. 
In casa Saugella, neo vincitrice dei play off di A2 si fanno i nomi di Chiara Arcangeli (rimane quindi Leonardi nella fusione?), la giovanissima Ofelia Malinov (come seconda di Dall'Igna) la spagnola Maria Segura autrice di un'ottima stagione in A2 con la Trentino Rosa e Celeste Plak, oggetto del desiderio anche della Unendo Yamamay Busto Arsizio.

Foto credit: Paolo Miccoli - Get sport media, pagina fb Uyba, pagina fb Kasia Skowronska

Superlega A1: riflessioni post Coppa Italia

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12.000 persone per la finale di DelMonteCoppa Italia
Forum di Assago
Volleyland: le nostre considerazioni

Abbiamo ancora negli occhi la splendida due giorni di Coppa Italia + VolleyLand al forum di Assago di Milano che ha visto la Dhl Modena portarsi a casa, per il secondo anno consecutivo, la coccarda tricolore. 

A manifestazione finita ci vogliamo addentrare in alcune riflessioni di tipo tecnico, tattico e caratteriale basandoci sulle partite viste nello scorso weekend. 

Ad Assago abbiamo visto in campo le prime 4 squadre del girone di andata e quelle che, probabilmente, sono le 4 squadre migliori del campionato (ci aggiungiamo Verona anche se non sta attraversando un grandissimo momento, soprattutto a causa degli infortuni). 
La vittoria, come da pronostico degli addetti ai lavori, è andata alla Dhl Modena che in finale ha fatto un sol boccone della malcapitata Diatec Trentino, parse inerme di fronte alla classe e alla potenza del gruppo di giocatori di giallo vestiti e guidati da Angelo Lorenzetti. 


Dhl Modena - vincitrice DelMonte Coppa Italia
Proiettiamo le sensazioni del fine settimana sul proseguo di stagione sia italiana che Europea partendo dai vincitori di Modena. 

Dopo un primo set "ad ingranare" contro una buona Perugia la Dhl ha mostrato tutto il suo potenziale, una squadra costruita per vincere tutto con una possibilità di variare il gioco probabilmente senza eguali in Italia e forse anche in Europa. 
Nella finale contro Trento è riuscita a nascondere i problemi che ancora si porta dietro Petric (2 punti con il 29% in attacco con soli 7 palloni giocati) potendo contare sull'apporto mostruoso di Ngapeth e Vettori (mvp). 

Bruno, soprattutto in finale, ha potuto giostrare al meglio i suoi chiamando spesso all'attacco Lucas anche in fase di break point. Certamente l'alzatore brasiliano è stato aiutato dal poco ficcante (per usare un eufemismo) servizio trentino che non è riuscito nemmeno a fare il solletico alla seconda linea modenese che infatti ha chiuso con il 76% di positività ed il 33% di perfette. 

Guardando al futuro è innegabile che la squadra della presidentessa Pedrini è la candidata numero 1 allo scudetto e all'accesso in final4 di Ch. League, soprattutto se continueranno i problemi in casa Lube, probabilmente unica candidata a provare a contendere  lo scettro agli emiliani. 

Di certo i tifosi modenesi dovranno fare gli scongiuri affinchè a nessuno dei 7 titolari venga un accidente da qui a metà maggio, infatti la panchina dei gialli non sembra (Nikic a parte) all'altezza dei titolari, specialmente nel ruolo di vice-Bruno. Prendendo in considerazione la formazione tipo ci sentiamo comunque di affermare che i 7 titolari di Modena sono superiori ai 7 titolari di tutte le altre squadre (Lube compresa) e se Rossini e compagni dovessero chiudere in testa la Regular Season garantendosi anche il fattore campo allora espugnare il Palapanini diventerebbe un impresa quasi impossibile.

Stoytchev - habituè delle finali in Italia
Parlando dell'altra finalista, in casa Trento rimane sicuramente il rammarico per una finale praticamente non giocata con 3 set completamente in balia dell'avversario senza trovare le energie fisiche, mentali e tecniche per controbattere (tranne alcune fasi del secondo set) agli avversari di turno. 

Come detto sopra il servizio trentino è stato molto lacunoso con molti errori in finale consentendo a Bruno di giocare palla in mano praticamente per tutta la partita. 
Nella partita di domenica Trento non ha potuto contare sull'apporto a pieno del suo opposto Djuric che, dopo aver trascinato la squadra nella semifinale di sabato, ha risentito dello sforzo restando in ombra (0 punti nel primo set, 20% in attacco al termine del secondo parziale) per tutto il match. 
Ovviamente il resto della squadra ha risentito di questo con Lanza e Urnaut in difficoltà anche in ricezione costringendo Giannelli ad un gioco piuttosto scontato che ha facilitato il gioco di muro ma soprattutto difesa della squadra modenese. 

Di positivo nel weekend trentino di sicuro la semifinale di sabato vinta 3-2 contro la Lube Civitanova. Ancora una volta Stoytchev raggiunge una finale di un torneo nazionale: da quando allena in Italia l'allenatore bulgaro ha fallito solo l'accesso alla finale della Coppa Italia edizione 2007-2008; dopo quella sconfitta nei quarti di finale contro Treviso 3-2 a Bassano il tecnico di Sofia (e di conseguenza Trento) ha raggiunto tutte le finali di Coppa Italia e tutte le finali Scudetto. 

La vittoria in semifinale è sicuramente figlia di una prestazione corale positiva su cui spicca la prova dell'opposto greco Djuric ben supportato da tutto il resto della squadra e di una prova magistrale (soprattutto nel quinto set) da parte di Simone Giannelli; sul piatto delle bilancia trentino vanno sicuramente aggiunti i 31 errori complessivi degli avversari marchigiani e la giornata non certo di grazia dell'ex Juantorena. 

Per il proseguo del campionato Trento dovrà difendere il terzo posto con un calendario sicuramente non semplice e puntare a ritrovare in semifinale scudetto una Lube ancora in difficoltà per tentare l'ennesimo miracolo, a livello europeo invece dopo un turno abbordabile contro i belgi del Lennink l'ostacolo Belgorod sembra al momento quasi insormontabile.

Civitanova - delusione del weekend milanese
Apriamo il capitolo Lube Civitanova, senza ombra di dubbio la squadra che esce con le ossa rotte dalla due giorni di Milano. 

Due giorni che in realtà per Juantorena e compagni si sono presto ridotti ad uno vista la sconfitta in semifinale con Trento.

Nonostante una buona prova di Miljikovic e Stankovic la Lube ha pagato a caro prezzo una palese leggerezza in posto4 dovuta soprattutto alla giornata negativa dell'italo-cubano (10 punti con il 33% in attacco), poco supportato sia da Parodi (6 punti con il 27%) che da Priddy (3 punti con il 33%). 

Nonostante queste difficoltà alla Lube sarebbe bastato poco per raggiungere, pur con fatica la finale con Modena ma il finale di quinto set è stato al limite del grottesco a partire da un'alzata clamorosamente sbagliata di Christenson in P1 a Juantorena che è valsa il 13-9 per gli avversari fino ad arrivare al fattaccio del cambio Cester-Podrscanin che ha fatto perdere il punto ai biancorossi per aver schierato in campo 5 stranieri contemporaneamente. 

E pensare che lo stesso cambio era stato rifiutato dalla coppia arbitrale lo scambio precedente, quindi lo staff Lube ha avuto una azione intera per accorgersi dell'errore che stavano per compiere. 

Dal punto di vista tecnico inutile ribadire che le fortune di Civitanova da qui a fine stagione passano per le mani (ma soprattutto la spalla) di Osmany Juantorena, solo il recupero fisico e mentale del fuoriclasse con la maglia numero 5 potrà consentire alla squadra dello sconsolato patron Giulianelli di poter insidiare Modena per l'accesso alla final4 di Ch. League e per la vittoria finale del Campionato. 
Di sicuro Blengini dovrà stabilire delle gerarchie (quota stranieri permettendo), puntando in maniera stabile su un sestetto base; ci chiediamo che fine abbia fatto Klemen Cebulj, praticamente ignorato nella semifinale con Trento.

Perugia - mancato il salto di qualità
Ultima squadra del lotto delle partecipanti ma prima ad abbandonare il Forum la Sir Perugia che ha combattuto invano contro Modena nella prima semifinale di sabato. 

In casa umbra permangono i problemi in posto4 con l'americano Russell infortunato e presente a Milano solo ad onor di firma e il duo teutonico Fromm-Kaliberda non certo al meglio della condizione. 

Ancora una volta De Cecco si è affidato spesso ad Atanasijevic trovando buoni riscontri nell'opposto serbo (20 punti con il 45% in attacco), ma trovando una giornata mediocre al centro della rete sia con Buti che con Birarelli. 
Quello che affligge la squadra del patron Sirci sembra però più un blocco mentale che va aldilà degli uomini che scendono in campo. 

Una squadra con molto talento che fallisce, quasi in maniera sistematica, quelle occasioni per crescere e fare il salto di qualità, in particolar modo quando incontra squadre di livello superiore. 
Da qui a fine stagione la priorità è quella di insidiare Trento per il terzo posto evitando così un possibile incrocio con Modena in semifinale e recuperare tutti gli effettivi. 

In Cev Cup il prossimo avversario e di quelli da far tremare i polsi: i campioni in carica della Dinamo Mosca di Ivan Zaytsev capaci nella stagione scorsa di sconfiggere in finale Trento al golden set.

5 immagini e 5 commenti sul weekend di Coppa Italia a Milano

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Forse le partite di questa #delmontecoppaitalia le avrete già viste tutti - al Forum di Milano o in diretta tv - ma Jumpin ci tiene a presentarvi le nostre personali impressioni dopo la vittoria (pronosticata e senza storia) di Modena in una maniera un po' speciale.


5 foto evocative, 5 commenti sui momenti clou di questa manifestazione, 5 riflessioni che - siamo sicuri - ci porteremo dietro fino all'ultimo pallone di questa Superlega.



1) Vettori formato super


foto Modena Volley - Foschi

Il grande protagonista della finale è stato lui: un po' in ombra al sabato (per ammissione del suo stesso palleggiatore Bruno), nella finale ha trasformato in oro tutto quello che ha toccato. 

19 punti, 63% a rete, 2 muri. Implacabile in attacco - autore anche di un paio di colpi tecnicamente molto pregievoli -, braccio sciolto in battuta e finalmente testa sgombra dai pensieri, libera di pensare solo a giocare e a vincere.

Forse il suo carattere taciturno e "serio" è diventato ormai un clichè, ma lo abbiamo visto veramente più sereno e molto sorridente, è proprio cambiato il suo atteggiamento in campo e verso i compagni.

2) Djuric troppo scarico 

foto Trentino Volley - Trabalza

Per sperare di combattere contro la favorita Modena, a Trento serviva una grande prestazione corale come quella del giorno prima contro la Lube e una grande prestazione del suo opposto Djuric. Purtroppo non sono arrivate nè l'una nè l'altra.

Dopo un primo set da non pervenuto (0 punti), si risolleva leggermente ma non può bastare contro questa Modena. Chiude con 11 punti (10 attacchi e 1 muro). Ma era visibilmente stanco: i 5 set del giorno precedente giocati al 110% avranno avuto il loro peso.

3) Che erroraccio Civitanova!

foto Spalvieri Lube Volley
C'è qualcuno che ancora non lo sa? Lo ripetiamo per dovere di cronaca: nel tie break decisivo per accedere alla finale, lo staff della Lube commette un'incredibile ingenuità. Sul 13-10 per Trento, entra Podrascanin per Cester e gli stranieri in campo diventano 5, cosa proibita: a Trento, a tavolino, il punto del 14-10 che regala loro 4 palle match.

4) Perugia: cali di tensione o intrinseca fragilità?

foto Modena Volley - Foschi
Che dire di Perugia? Sogna sempre di fare lo sgambetto alle grandi ma poi molla. E' stato così qualche giorno fa in campionato contro la Lube, è stato così nel quarto set della semifinale quando Modena, quando si è avvicinata alla fase bollente del set e della partita, ha messo il turbo ed ha trovato il vitale break del 22-20 che le ha poi consentito di chiudere la gara, spegnendo le speranze di tie break dei perugini.
Nonostante gli acquisti il leit motiv di queste ultime stagioni è sempre lo stesso, quest'anno più che mai.. Il problema è nelle testa? 

5) Evviva la grande festa sui campi e sugli spalti!

foto Paolo Miccoli Get Sport Media
Era da un po' che mancava, ma finalmente è tornato. 
Volleyland è un'idea assolutamente vincente e questa edizione l'ha confermato.
Pollice su per gli stand, la presenza dei giocatori disposti a foto e autografi ha mandato in visibilio grandi e piccini. 
Bellissimi e coinvolgenti i giochi, le macchine per le foto, il wall per gli autografi, i gadget.. 
Non si è trattato solo di 4 (+2) match ma di un week che ha attratto è coinvolto dal primo all'ultimo minuto, ha fatto respirare davvero aria di Volley.. 
Volleyland? Yes, please!! 

Del Monte Coppa Italia : confermati i "verdetti" dell'andata!

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Confermati i verdetti dell'andata, Lube - Modena e Perugia centrano senza patemi le semifinali, Trento si complica un po' la vita ma centra l'obiettivo al tie break.



Riassunto del ritorno dei quarti :

SIR SAFETY PERUGIA - CALZEDONIA VERONA 3-1

Sfuma ancora una volta la final four per il team della Calzedonia Verona, come nelle tre precedenti occasioni la bestia nera è la Sir Safety Perugia.
All'andata la gara finì con un più equilibrato 3-2, ma il match di ritorno non ha lasciato dubbi, secco il 3-1 rifilato dalla truppa perugina.
Il ritorno in panchina di Kovac sembra aver dato la scossa giusta perché nella metà campo di casa funziona praticamente tutto e anche al meglio.
Tutti gli attaccanti hanno viaggiato su percentuali ottime, con Russell (43%) e un Atanasijevic stellare (60% su 30 palloni) in prima linea.
La novità è proprio la presenza di Russell nello starting six affiancato da Kaliberda, per il resto confermata la formazione classica; Verona invece inserisce da subito i rientrati Sander e Starovic.
Il primo set è il preludio di ciò che ha caratterizzato tutta la gara, Atanasijevc è inarrestabile e Birarelli ha lo special "muro" inserito.
Foto pagina facebook : Sir Safety Volley
Verona non entra in campo e si ritrova subito sotto di 5 punti (8-3), il divario aumento perchè l'attacco veneto non trova soluzioni ed è spesso preda del muro avversario. 
Al primo time out tecnico Perugia è già fuggita sul 12-6, Giani ferma a più riprese il gioco ma non trova la sperata reazione nei suoi ragazzi, anzi, la forbice si apre ulteriormente fino al +8 (ace di Birarelli).
Il finale di set vede ancora protagonista il centrale di Senigallia con due primi tempi.
Il secondo set parte con un maggior equilibrio, ma l'idillio dura poco.
Kovacevic va out per un fastidio e Birarelli alza nuovamente la saracinesca fermando Anzani per la prima mini fuga (12-9).
Perugia ha una cambio palla regolare che le permette di mantenere il break e di aumentarlo grazie al suo bomber Atanasijevic (18-13).
Verona tenta il disperato rientro sfruttando qualche imprecisione dei block divelse, ma forti vantaggio accumulato i ragazzi di Kovac si riprendono e chiudono con l'ennesimo muro.
Finalmente si fa vedere anche il muro degli ospiti, è proprio grazie a questo fondamentale che costruiscono la fuga all'inizio del terzo parziale, a dar man forte arriva anche il servizio e al secondo time out tecnico Verona è avanti 12-6.
Perugia allenta la presa ed è il solo Atansijevic a tenere in piedi l'attacco, Verona chiude 19-25.
Perugia, che aveva quasi lasciato sfogare gli ospiti nel set precedente, ritorna al suo gioco e per Verona ricominciano i problemi, muro invalicabile e ricezione ballerina. 
Russell va volare i suoi sul 15-7, Sander e compagni chiudono bottega e il divario prima arriva sul +12, poi +14 con una bomba di Atansijevic.
Chiude un "casuale" muro di Birarelli.
In semifinale ci sarà Modena.

DHL MODENA - G.I GROUP MONZA 3-1

Poca la fatica per questa Dhl nel portare a termine uno degli obiettivi della stagione : la coppa Italia.
Monza conquista un set, il secondo, mettendo un po' di pepe in una gara che per il resto non ha visto mai in bilico il risultato.
I valori in campo sono nettamente differenti e l'inizio di primo parziale ne è la testimonianza, Modena gioca sciolta e Monza ci capisce poco (8-2), Bruno giostra a piacere i suoi attaccanti e il vantaggio rimane invariato sino alla fine del set.
Il secondo set vede una Monza diversa in campo, sfacciata e incisiva, Modena va sotto (9-5) ma poi trova la sua solita compattezza, aggancia e va in vantaggio.
Il finale convulso premia lo sforzo dei ragazzi di Vacondio che impattano 1-1 nel computo dei set.
Bruno e compagnia dopo aver "riposato" a tratti nel set precedente tornano a macinare, tornano a pressare senza pietà in attaccando, mettono tra loro e Monza un discreto vantaggio (7 punti) e mantengono senza problemi il cambio palla, chiudendo il set 25-20.
Il quarto parziale è una formalità, piazzato il break del 14-10 la strada per i ragazzi di Lorenzetti è in discesa e arriva il 25-21 per il 3-1 che significa : Milano.

CUCINE LUBE BANCA MARCHE CIVITANOVA -LATINA 3-0 
Gara totalmente a senso unico, come l'andata, quella andata in scena tra i ragazzi di Blengini e la truppa di Placì, il solo secondo set ha regalato un po' di pathos.
Alla Lube bastavano 2 set per avere la certezza di andare a Milano e il compito è stato portato a termine in meno di un'ora.
Foto pagina facebook Lube Volley 
Cester, partito titolare, si rende protagonista nel primo parziale, Juantorena suona la carica e i padroni di casa volano sul (+4 - 16-12), Latina rientra ma sul più bello spegne la luce e pasticcia tantissimo (prova difficile per Hirscher) scivolando fino al -7, Christenson e Cester chiudono il primo set.
Latina non ci sta e parte a spron battuto nel secondo parziale, mette la testa avanti e con un cambio palla discreto mantiene il vantaggio fino dopo il primo time out tecnico, è ancora il palleggiatore americano della Lube a dare la scossa ai suoi, suo l'ace del primo vantaggio marchigiano nel set.
L'attacco di palla alta, con Juantorena-Miljkovic-Cebulj, scalda i motori e non sbaglia più, Yosifov fa tremare i padroni di casa con il muro del -1 (22-23) ma il maggior sangue freddo di Juantorena e compagni permette di concludere il set e conquistare il pass per Milano.
Il terzo set, che non ha nessuna finalità, permette a Blengini di dare minuti e spazio a tutti i "panchinari", in campo Corvetta-Fei-Vitelli e Parodi.

Trentino Volley - Molfetta 3-2 
Foto TRABALZA

Per poco non ci scappa la sorpresa al Palatrento dove, dopo il sonante 3-0 in Puglia di 3 settimane fa ,alla Diatec bastavano due set per garantirsi il passaggio in semifinale; l'avvio dei padroni di casa (al via confermato Mazzone al centro della rete) è promettente con un primo set vinto agevolmente dominando soprattutto dalla linea dei 9 metri con la ricezione pugliese in grossissima difficoltà, Molfetta si trova con le spalle al muro e reagisce nei migliori dei modi. A partire dal secondo parziale i biancorossi di Montagani possono contare su una diagonale Hierrezuelo-Hernandez formato mondiali 2010 e sul buon apporto sia di Randazzo che di Fedrizzi in attacco e a muro, i trentini vanno in difficoltà in ricezione costringendo Giannelli a macinare chilometri per palleggiare e facendo lentamente uscire di partita i posti3. Nel secondo set Trento si trova sotto anche di 5 punti ma grazie ad un ottimo turno di Daniele Mazzone in battuta rimonta e supera i pugliesi, un ace di Van de Voorde (in campo per Solè dopo una leggera scavigliata) regala il set point ai padroni di casa ma Djuric spreca in attacco, alla prima possibilità chiudono gli ospiti sul 27-29. Nel terzo set la rimonta riesce invece ai pugliesi che recuperano dal 22-18 per Lanza e compagni e chiudono ancora 27-29 con un muro sul capitano trentino; l'avvio di quarto set parla pugliese ancora grazie allo strepitoso Hernandez (2-6), la reazione trentina è veemente con Urnaut al servizio (6-6). Il set si gioca punto a punto ed è un accelerazione di un altalenante Djuric ad imprimere lo scatto decisivo ai ragazzi di Simoni (Stoychev in tribuna per la seconda giornata di squalifica); il punto decisivo che vale la final4 è un servizio out di Randazzo confermato da un contestato video-check.  Nonostante il discorso qualificazione sia chiuso l'Exprivia va a prendersi una meritata vittoria nel decisivo tie-break chiuso per 15-13 con il punto finale di Hierrezuelo. Mvp della gara Hernandez con i suoi 25 punti.

Questo il tabellone delle semifinali :



La prima gara in programma è quella fra Dhl Modena e Sir Safety Perugia, ore 15.00, a seguire (ore 17.30) Lube - Trento.
Entrambe le semifinali e la finale di domenica saranno trasmesse da Rai Sport 1.






Top & Flop in Rosa : Semifinali e Finale Coppa Italia A1 Femminile!

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Il weekend di Coppa Italia a Rimini rimarrà nella mente degli appassionati come noi per molto tempo.. riviviamo insieme i momenti migliori (ma anche quelli negativi) delle 3 partite andate in scena al 105 Stadium che hanno incoronato vincitrice Novara!

1a Semifinale 

Igor Gorgonzola Novara - Imoco Volley Conegliano 3-1 (25-21, 27-25, 20-25, 26-24)

Conegliano :



Top : Nerimar Ozsoy non gioca la sua miglior partita e le sue percentuali non sono sicuramente di quelle da far strabuzzare gli occhi ma la turca ci ha messo carattere e nei momenti importanti non si è mai tirata indietro.
Valentina Fiorin entra per una spenta Barcellini e lo fa senza paura, mette giù palloni a ripetizione ed è lei che da la scossa per vincere il terzo parziale, 9/14 in attacco con il 64% di positività.


Flop : un'Emilia Nikolova molto lontana dalla giocatrice devastante che siamo abituati a vedere, alla fine per lei saranno 25 i punti a terra ma anche 10 (sulle 17 totali di squadra) le murate subite e 6 gli errori commessi, non è quasi mai riuscita nei momenti clou a mettere la zampata vincente causa anche il muro già ampiamente posizionato. 
Cristina Barcellini fatica troppo a mettere la palla per terra e alla lunga Chiappini si vede costretto a sostituirla per cercare più efficacia in attacco. 

Coppa Italia A1-A2 Femminile a Rimini: tutto quello che c'è da sapere!

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Count down che fa segnare il -1 al via del super week end di Coppa Italia di A1 Femminile.
Da domani il 105 stadium di Rimini ospiterà la 37a edizione (qui il trailer ufficiale) dell'evento organizzato da Lega Volley e Mastergroup, e si va verso il tutto esaurito con una cornice di pubblico e tifo che si preannuncia di livello stellare. 
Qui sotto vi proponiamo la presentazione dell'evento con uno spazio dedicato ad ogni squadra e le informazioni generali. 
In attesa di goderci questo grande spettacolo (tutto il team Jumpin81m2 a rapporto!) ecco a voi la nostra personale versione della "cartella stampa". 

Info pratiche su città e palazzetto:

Rimini: la città romagnola è facilmente raggiungibile sia in autostrada (uscita Rimini Sud) sia in treno. In questi giorni il cielo è stato un po' grigio e piovigginoso, ma non è tanto freddo (circa 8°C), portate l'ombrello ma non il giubbotto da neve! L'ultimo aggiornamento meteo odierno (direttamente dal porto della città) della nostra admin riminese ci dà un caldo sole senza vento nè nuvole...insomma, si sta da Dio!

105 Stadium: il palazzetto in cui si giocheranno le finali si trova lungo la statale Adriatica, dista meno di 1 km dall'uscita di Rimini Sud (direzione Riccione, centro commerciale Le Befane) e 4 km dal centro città. 5000 posti di capienza, è diviso su più livelli non comunicanti tra loro (stile PalaPanini). Di solito si sta bene, non è un forno tipo il PalaDozza di Bologna per le finali maschili. Inoltre, proprio accanto alla struttura, c'è un grande centro commerciale con ipermercato (Le Befane) per tutte le necessità dell'ultimo minuto.

Parcheggi: la struttura dispone di un parcheggio a pagamento, se si arriva ad un'orario decente c'è possibilità di parcheggiare in zona senza pagare, ma attenzione alle multe per chi lascia la macchina lungo la strada (lungo la strada, come vedrete, vuol dire in mezzo alla strada!). 


Programma: 

Semifinale 1 : ore 16 Igor Gorgonzola Novara - Imoco Volley Conegliano 


Semifinale 2 : ore 18.30 Liu Jo Modena - Unendo Yamamay Busto Arsizio 



Finale Domenica 1 Marzo ore 19 Vincente semifinale 1 - vincente semifinale 2 


Per chi non sarà presente a Rimini: tutte le gare saranno trasmesse da RAI SPORT 1 (canale 57 del digitale terrestre e 227 su Sky)

*Gli ultimi tagliandi disponibili saranno in vendita dalle ore 10.30 di domani mattina presso i botteghini del 105 stadium.

Le Formazioni :

Speciale Coppa Italia: Top & Flop in campo e fuori

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Modena ha conquistato domenica la Del Monte Coppa Italia, ecco i nostri Top & Flop della final4:


TOP: Martin Nemec gioca un ottima gara con 20 punti finali frutto del 64% in attacco (16/25) con 2 errori ed 1 muro subito, trova anche 2 ace e 2 muri punto; Solè è regolare al centro della rete dove stampa 3 muri e fa il 64% in attacco (7/11).

FLOP: Atanasijevic attacca più di un terzo dei palloni Perugia (49) e ne mette a terra il 41% (20) con 3 errori diretti e ben 8 muri subiti, anche al servizio fatica a trovare il ritmo (9 errori con 1 ace), buono a muro con 3 stampi vincenti; Buti trova 3 muri ma fa fatica a rete (30%, 3/10), sollecitato in ricezione dalla float di Zygadlo si difende bene (100%).

Modena fa sua la Coppa Italia! Trento sconfitta 3-1, Ngapeth mvp -cronaca + interviste

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Facile dirlo col senno di poi, ma si era capito fin da metà del primo set che c'era profumo di Modena nell'aria, che i ragazzi di Lorenzetti avevano qualcosina in più e che quelli di Stoytchev non erano la solita macchina schiaccia sassi. Forse stanchi dalle lunghe battaglie al tie break, forse un po' appesantiti da una improvvisa pressione per essere inaspettatamente capolista e finalista, Kaziyski & co sono progressivamente crollati sotto i colpi di una Modena spietata, che li aveva studiati nel minimo dettaglio e che, nonostante una ricezione più ballerina, rimediava anche i palloni più impensabili, grazie ad un grandissimo alzatore di nome Bruno. 

Coppa Italia: la finale sarà Trento-Modena! Battute al tie break Perugia e Treia

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Il pronostico era incerto, ma tutti si aspettavano un grande spettacolo, e così è stato: le 4 semifinaliste ci hanno regalato 10 set al cardiopalma, ma le due favorite Trento e Modena alla fine hanno avuto la meglio e si sono conquistate l'accesso alla finale che mette in palio il secondo trofeo stagionale, l'ambita Del Monte Coppa Italia. Jumpin ovviamente era presente al PalaDozza - e lo sarà anche oggi, con tante foto ed aggiornamenti live - e vi propone una dettagliata cronaca delle due partite, dopo una maratona sugli spalti di più di 6 ore!

Trento – Perugia 3-2:

Un’altra gara al cardiopalma, un’altra battaglia per la formazione di mister Stoytchev alla quale sono serviti 5 set per avere la meglio su una coriacea Perugia, che dopo essere passata in vantaggio nel terzo set con un’affermazione piuttosto netta ha avuto il demerito di far tornare in partita Trento, cosa che non ci si può mai permettere contro campioni del calibro di Kaziyski e soci. Proprio lo schiacciatore bulgaro è stato protagonista di una partita molto negativa in attacco (“questione psicologica”, ha tagliato corto il suo allenatore) ma da imperatore quale è ha piazzato i due punti decisivi per chiudere il secondo set e ha dato un apporto straordinario nel tie break.
Nel primo set è Nemec con una grande serie al servizio a scavare un solco importante (16-13), ma Perugia recupera e piazza il contro break (19-17 per gli umbri). Nemec attacca out, Rado butta nella mischia Fedrizzi per uno spento Matey (positivo l’ingresso del numero 15). Buti non ne sbaglia una, ma è Atanasijevic a chiudere il set 25-22 dopo una fantastica difesa di Giovi.
Perugia inizia bene anche il parziale successivo, ma Trento sorpassa grazie ad un doppio ace di Kaziyski (per il bulgaro alla fine saranno 4 ace con 1 solo errore a fronte di 20 tentativi) e un muro di Birarelli su AA (7-5). La truppa di Grbic torna avanti 14-11, i trentini sono fermi sulle gambe in difesa e cadono palloni incomprensibili. Ci pensa Solè a riportare sotto i suoi e recuperare un break. Kaziyski in attacco è irriconoscibile e tira un paio di piccioni che rischiano di colpire i giornalisti nel settore stampa, mentre Atanasijevic è super in attacco e difesa e lancia i suoi sul 19-14. Si mette male per Trento ma le sue bande si svegliano (Pippo in attacco, Matey di nuovo in battuta) e con un doppio muro di Solè si arriva al 20 pari. Il finale di set è lottato, ma sul 26 pari il bulgaro salva tutto prima attaccando un pallone spazzatura e poi murando a sangue AA (28-26).
Il terzo set inizia subito con un break di Perugia con un irresistibile Fromm al servizio (6-3), Perugia scappa sul 12-8, le speranze di Trento sono legate al turno al servizio di Solè che recupera un break di svantaggio, ma quando Panzer Fromm torna sulla linea dei 9 metri sono dolori e gli umbri arrivano al 17-11, con Kaziyski che continua a litigare con le schiacciate lasciando ammutoliti i suoi tifosi. Entra Burghstaler per Birarelli (prova incolore la sua) e piazza subito due bei muri, a ribadire che in questo fondamentale lui è sempre un cliente scomodo. Il set ha ormai preso la strada di Perugia, e Rado lancia nella mischia Fedrizzi, Mazzone e Giannelli, per far assaggiare anche ai giovani il prestigioso palcoscenico del trofeo. Chiude il set un cartellino rosso proprio all’allenatore bulgaro per proteste su un presunto tocco del muro perugino su un attacco out di Nelli (19-25). A occhio il tocco pareva non esserci stato, invece si è vista bene la mini rissa scattata subito dopo che ha visto protagonisti Giovi e Buti, non sanzionati dagli arbitri.
Nel quarto parziale Perugia torna in campo sulle ali dell’entusiasmo ma due buone serie al servizio di Zygadlo e Lanza portano avanti i trentini 9-6. Buti si becca un rosso per aver calciato via il pallone dopo un punto conquistato dagli avversari, Nemec mura due volte di fila AA e si vola sul 13-6. Perugia batte un colpo e si porta a -4, ma super Burghy a muro le tocca tutte e Trento vola sul 19-11, poi chiude agilmente 25-14.
Il tie break è infuocato e, come urla la curva trentina, “è tornato l’imperatore”: Kaziyski trascina i suoi e Perugia non può più contare su AA, al cambio di campo siamo già 8-3 per Trento. Perugia si riporta sotto 10-7, ma ormai il vantaggio per i ragazzi di Stoytchev è troppo ampio e chiudono 15-10 grazie ad un errore al servizio di AA, in un PalaDozza che si è trasformato in una bolgia.
Ancora una volta Trento, in svantaggio e in difficoltà, ha saputo dare fondo a tutte le sue energie mentali e fisiche per risalire la china, ha trovato più confidenza al servizio e nel contempo gli avversari sono calati un po’ ed hanno iniziato a sbagliare di più. Perugia, partita con lo sfavore del pronostico, ha lottato con tutte le sue forze ma il suo faro Atanasijevic è calato alla distanza e anche De Cecco è andato un po’ in confusione (sostituito per lunghi tratti da Paolucci). Entrambe le squadre hanno sbagliato molto, ma alla fine i trentini hanno avuto la meglio a muro (14 contro 10) e in ricezione e difesa, complice uno straordinario Colaci in stato di grazia.

Modena – Treia 3-2:

Anche la seconda semifinale è stata una battaglia combattutissima, per la gioia dei tifosi presenti al PalaDozza e davanti alla tv. Modena, così come Trento, è stata capace di rimontare da una situazione si svantaggio (dopo aver perso il terzo set con un parziale ancora più netto dei trentini) e arrivata al tie break, ha avuto in N’Gapeth e Petric due certezze capaci di accumulare un vantaggio (fino +7) incolmabile per la truppa marchigiana.
Nel primo set Modena parte bene e conduce con un break di vantaggio, N’Gapeth è subito carichissimo e con un muro su Fei lancia i suoi sul 16-11. Giuliani lancia nella mischia anche Kovar (partito in panchina) ma lo schiacciatore si infortuna subito alla caviglia e passerà il resto della partita con la borsa del ghiaccio. Tre punti di fila di Piano portano Modena sul 21-16, per poi chiudere agilmente sul 25-19.
Nel secondo parziale Modena parte forte (5-1) ma Treia con Sabbi al servizio la riprende subito e non molla. Le due squadra procedono appaiate, Modena si appoggia a Vettori. Dopo una frazione di gioco molto lottata, il capitano Podrascanin stampa due volte di fila Verhees e regala il set point ai suoi. Lo concretizza subito Fei con un altro muro: 25-23 e 1-1.
Nel terzo set la Lube, dopo aver acciuffato la parità, scappa subito via 12-6, Modena cala l’incisività in attacco, Kurek si esalta a muro e cancella prima Vettori poi Petric (16-6). Modena, bloccata in P1 con Stankovic al servizio, prova il cambio Boninfante per Bruno. La Lube gioca sul velluto e Kurek è in palla (doppio ace del 23-9, 9 punti totali per lui), Modena è tramortita e il set si chiude 25-12.
Nel quarto set, dopo una scoppola del genere, Modena sembra comunque in ripresa e l’inizio è equilibrato. Treia picchia al servizio e Modena si arrangia da posto 4 con N’Gapeth. Modena piazza il primo break sul 7-5 grazie ad un ace di Bruno e Giuliani ferma tutto. Dopo un momentaneo pareggio, break importantissimo per Modena (16-14) su errore di Stankovic, poi un super ace di N’Gapeth in posto 5 (19-16) lancia i suoi ad un nuovo allungo (21-17). Sul 22-19, nel disperato tentativo di evitare il tie break, Giuliani cambia la diagonale e Monopoli lo ripaga con un fortunoso ace sul nastro. Anche il neo entrato Casadei picchia senza paura  e regala ai modenesi il primo set point, Fox annulla il primo tentativo ma i gialloblu chiudono 25-22.
Come nella precedente sfida, si decide tutto al quinto set. L’inizio è equilibrato, ma Modena trova subito lo strappo e al cambio campo conduce 8-5. I ragazzi di Lorenzetti ne fanno altri 2, Giuliani prova a fermare l’emorragia con un time out ma al rientro Kurek spara out un attacco senza muro, sintomatico di ciò che si sta materializzando nella metà campo Lube. Sabbi e Parodi sono gli ultimi ad arrendersi e riportano sotto la Lube 12-7, ma ormai la storia di questa semifinale è scritta: in finale ci va Modena, che si prende il tie break per 15-11.
Treia, come sottolineato dal suo capitano Podrascanin (premiato mvp), torna a casa con la grande colpa di non aver inferto il colpo di grazia a Modena nel quarto set, dopo averli tramortiti nel terzo 25-12 ed essere passati in vantaggio 2-1. Modena, come Trento un paio di ore prima, non ha mollato e ha tirato fuori una rimonta degna di una grande squadra, con una prova positiva ma non esaltante dei suoi uomini di palla alta. I numeri dicono che Treia è stata superiore in tutto (muri, ace, ricezioni) ma alla fine in finale ci va, meritatamente, Modena, per la gioia dei suoi tantissimi tifosi che già dal riscaldamento invocavano la finale contro gli odiati trentini (anche se a dire il vero, i cori provocatori e poco carini sono arrivati univocamente solo dalla loro curva e non dalla Gislimberti).

Oggi alle 17 sarà di nuovo battaglia, battaglia vera. Da una parte Trento, che arriva da due vittorie acciuffate in rimonta, sintomo di grande carattere ma anche di difficoltà a tratti nell'imporre il proprio gioco. Dall'altra Modena, tornata finalmente tra le grandi e smaniosa di regalare una gioia al suo caldissimo pubblico. Chi la spunterà? Sono aperti i pronostici! 

Tutto quello che c'è da sapere sul weekend di Coppa Italia!

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Finalmente ci siamo, è arrivato il momento del secondo trofeo stagionale, quello che darà il primo grande verdetto della stagione in corso: dopo un turno di quarti di finale pieni di emozioni, tra due giorni scopriremo chi delle quattro pretendenti si porterà in bacheca la Coppa Italia.



CHI



Ormai l'abbiamo detto fino allo sfinimento, le pretendenti sono (in rigoroso ordine alfabetico) Modena, Perugia, Treia e Trento. Difficile fare un pronostico, ancora più difficile indicare una favorita. Le prima tre sono arrivate in semifinale con vittorie nette per 3-0 (contro Ravenna, Verona e Latina rispettivamente), i trentini hanno dovuto sputare sangue per avere la meglio su Piacenza ma di certo quella super rimonta ha fatto benissimo al morale e alla mente. Quindi tutte sono cariche e determinate, forse in base a quanto visto sin qui in campionato potremmo sbilanciarci dicendo che Modena e Trento sono leggermente favorite rispetto alle altre due, l'una per il grande organico a disposizione, l'altra per l'attitudine dei suoi condottieri a giocare le grandi sfide. Un passo indietro Perugia (per i risultati non positivi in campionato nelle sfide con le big) e Treia, per la discontinuità e i problemi di concentrazione.



QUANDO: 



Sabato 10 gennaio 2015, ore 16.00

1a Semifinale
Energy T.I. Diatec Trentino (1a) – (4a) Sir Safety Perugia  
Sabato 10 gennaio 2015, ore 18.30
2a Semifinale
Modena Volley (2a) - (3a) Cucine Lube Banca Marche Treia  
Domenica 11 gennaio 2015, ore 17.00
Finale Del Monte® Coppa Italia SuperLega  


Ricordiamo a tutti i possessori del biglietto per sabato che ovviamente possono vedere entrambe le gare!



DOVE:



La location sarà ancora una volta l'amato/odiato Paladozza di Bologna. Pro: si vede molto bene anche dalle curve, facilmente raggiungibile dalla stazione e dal centro città. Contro: fa un caldo bestiale, vestitevi a strati! E se venite in macchina, partite con largo anticipo e preparatevi ad un salasso per il costo elevato dei parcheggi a pagamento, unica soluzione per posteggiare nei dintorni della struttura.



BIGLIETTI:



Online su www.bookingshow.it o nei loro punti vendita in Italia: http://classic.bookingshow.it/servizi/vendita.asp.  


Biglietteria PalaDozza Sabato 10 gennaio: apertura dalle ore 9.30, con orario continuato; Domenica 11 gennaio: apertura dalle ore 10.00, con orario continuato


PREZZI BIGLIETTI GIORNALIERI


Curva numerata
Intero                    € 15,00
Ridotto                  € 10,00 (Under 14 e Over 65)
Tribuna Numerata  € 22,00
PREZZI ABBONAMENTO SEMIFINALI E FINALE
Curva numerata
Intero                    € 25,00
Ridotto                  € 18,00 (Under 14 e Over 65)
Tribuna Numerata  € 30,00.

Jumpin ovviamente ci sarà! E voi?!

Quarti di finale Coppa Italia: Trento choc, ma alla fine la spunta su Piacenza! Bene Perugia, Modena e Treia

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Tre gare chiuse con il risultato più secco, una che ha stabilito un record di durata, vivamente sconsigliata ai deboli di cuore: questo è lo spettacolo che questi quarti di finale di Del Monte Coppa Italia ci hanno regalato. Le quattro contententi al trofeo saranno quindi Perugia, Trento, Modena e Treia. Una cosa è già sicura: vedremo un vincitore diverso, visto che Piacenza non potrà essere presente a difendere la vittoria dell'anno scorso. 
Di seguito la cronaca delle gare.

Perugia - Verona 3-0:

Dopo un pre-gara pieno di emozioni - premiata dal presidente Sirci l'associazione di volontari che sabato scorso ha salvato la vita al tifoso perugino colto da infarto sugli spalti - Perugia piazza subito il break con Fromm al servizio (4-2), ma Verona è attenta e rimane attaccata. Gasparini però sin da subito mostra grosse difficoltà in attacco e anche in difesa. Perugia un po' a sorpresa è partita con Vujevic titolare per Maruotti, che non sarà la principale bocca di fuoco di De Cecco ma di certo dà tanta stabilità in ricezione e difesa.
Primo set che Verona non riesce a prendere in mano e anzi, dopo aver subito il break iniziale, non accenna una reazione decisa e lascia scappare i padroni di casa: dopo un errore in attacco di Deroo e due super muri di Perugia (14-10), gli ospiti spengono la luce. Gli umbri chiudono con facilità sul 25-13, con Verona inchiodata in P1. 
la grinta di Beretta, mvp (foto Sir Perugia)

Secondo parziale che invece parte con un piglio deciso per gli scaligeri che spinti da un più efficace Bellei (subentrato ad un spento Gasparini dopo pochi scambi) mettono in difficoltà Perugia, riaprendo un set che già alle prime battute sembrava scritto. Il parziale si rivela combattuto, con i ragazzi di Grbic che non potendo contare su una serata troppo positiva di Atanasijevic subiscono le giocate di Sander senza riuscire a piazzare e mantenere un break. Verona litiga col servizio e manda sulla linea dei 9 metri proprio AA, che dà il via all'operazione aggancio: 21 pari. Ai vantaggi, dopo due pallonetti diabolici dell'opposto serbo, chiude una dormita in ricezione di Deroo su una battuta non irresistibile di Buti (29-27). 
Terzo set che parte con Verona scottata e con la testa al set precedente, Perugia con Fromm in attacco e qualche sprazzo di Atanasijevic (che piazza anche un paio di buone battute) si porta avanti spegnendo subito le poche chance di quarto set per gli ospiti. Giani ferma tutto già sul 9-4 ma il set ha già preso la strada di Perugia, nonostante la buonissima prova di Bellei ed il buon ingresso di White al posto di Deroo.
Grbic porta Perugia in final4 con una partita neanche troppo sudata ma sicuramente positiva in termine di morale dopo i match difficili giocati in campionato. 
Da Verona ci si aspettava sicuramente di più considerato il raid da 3 punti in casa di Treia sabato, ma la scarsa vena di Gasparini e qualche black out di troppo nei punti fondamentali di Deroo e Sander hanno impedito ai ragazzi di Giani di giocarsi alla parti questo match. 

Trento - Piacenza 3-2:

La partita si può riassumere in due fotogrammi: terzo set, sul 22-19 per Piacenza, Kaziyski batte piedi a terra (cosa che in questi 8 anni non ricordiamo di avergli visto fare più di un paio di volte). Pochi scambi dopo, Poey ha tra le mani la palla per la qualificazione ma appoggia un pallonetto con poco senso. Da lì tutto è cambiato, si è accesa la scintilla negli occhi dei ragazzi di coach Stoytchev e le certezze degli ospiti hanno iniziato a vacillare. E come intelligentemente sottolineato proprio da Rado, "senza palleggiatore titolare e con poco da perdere hanno tirato fuori una prestazione impressionante sbagliando pochissimo". 
Solo tre giorni fa, di ritorno dal Palazzetto di Forlì, avevamo parlato di partita surreale, con una squadra smarrita e confusa. Al PalaTrento, invece, i piacentini hanno dato tutto quello che avevano, e hanno sfiorato una impensabile qualificazione alla final 4 ai danni proprio della capolista nonché acerrima nemica Trento.
Nei primi due set Piacenza scende il campo con l'atteggiamento di chi non ha nulla da perdere e ce la mette tutta al 110% (altro che le facce viste sabato scorso contro Ravenna!), Trento rimane annichilita e incapace di riprendersi e imporre il proprio gioco. Non c'è storia, gli ospiti sono avanti meritatamente 2-0. Anche il terzo parziale sembra prendere la stessa piega, con i biancorossi che effettuano il sorpasso a metà parziale e molti tifosi di Trento che sugli spalti, un po' per scaramanzia un po' per delusione, iniziano a rimettersi i cappotti. Ma è qui che avviene il miracolo sportivo, quell'istante che inverte tutto e trasforma una partita persa in una gara ancora da giocare. Come anticipato, Poey non tira quel pallone, e Piacenza si fa annullare altre 4 palle set; poi dopo una lunga battaglia in cui Zlatanov e Kaziyski hanno fatto la gara a chi tirava più forte, Trento l'ha spuntata 37-35.
foto Trabalza
La corazzata Trento si è ormai rimessa in moto e fa suo il quarto set senza troppo sforzo e sulle ali dell'entusiasmo. Il tie break è apertissimo, un set da cardiopalma. Piacenza piazza subito un importantissimo break e lo conserva quasi fino alla, ma Trento non molla e trascinata dai suoi bomber Kaziyski e Lanza è sempre lì. Gli ospiti hanno anche una palla set per chiudere sul 14-13, ma i ragazzi di Stoytchev ribaltano tutto e completano la rimonta ai vantaggi 16-14 con un muro di Zygadlo su Poey. 
In casa Trento spiccano le prove delle due bande (Matey 27 punti col 52% e Pippo 30 col 60%, ma bisogna rendere onore ad un autentico guerriero come Zlatanov che a 38 anni è ancora un pericolo pubblico (30 punti per lui col 57%).
Da segnalare che questa sfida rappresenta la partita più lunga mai giocata dalla società di Trento (143 minuti effettivi).

Treia - Latina 3-0:

foto Domizi, speaker Lube
I ragazzi di coach Giuliani spazzano via un po' di tensioni e malumori aleggianti con un netto risultato ai danni di Latina, che estromette i pontini da una final 4 che pareva non poi così irrangiungibile. Nell'ultima gara all'amato/odiato Fontescodella (imminente, a quanto pare, il trasferimento nel nuovo palas) si rivede un po' a sorpresa Sabbi, vittima solo qualche giorno fa di una brutta distorsione a Verona. Il primo set, dopo un iniziale equilibrio, è andato via con tranquillità a favore dei padroni di casa, mentre il secondo è stato duramente lottato, con Latina trascinata da Rauwerdink e Starovic che prova a pareggiare i conti ma subisce la rimonta della Lube. Anche nel terzo parziale Latina non si arrende e lotta alla pari fino alle fasi finali, quando due punti di fila di Parodi lanciano la Lube sul 24-21 che chiude poi la pratica con un muro di Fei.

Modena - Ravenna 3-0:

Inizio pieno di emozioni anche al PalaPanini (dove si festeggiavano le mille gare dell'impianto) per la standing ovation riservata a Kantor, indimenticato protagonista del passato gialloblu. Modena si sbarazza in 3 set secchi della pratica Ravenna e vola così in semifinale a Bologna, facendo valere il divario del tasso tecnico specialmente in attacco (60% contro 41% di squadra). Emblematico che nessuno dei ragazzi di Kantor sia andato sopra al 50% in attacco, nemmeno i centrali. Dall'altra parte il solito Petric-monstre (13/16 in attacco, 81%, ma l'mvp questa volta va a Vettori.