Due chiacchiere con...Maurizio Colantoni! Per parlare di VolleyLand, Superlega, Campionato Femminile, Olimpiadi e Volley a 360°

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Abbiamo incontrato per voi Maurizio Colantoni, la voce della pallavolo italiana sulle reti RAI. 
Maurizio Colantoni, voce di RaiSport (qui con Andrea Lucchetta)

Ne abbiamo approfittato per parlare un po' di pallavolo, dall'imminente Coppa Italia maschile passando per le nostre squadre maschili e femminili impegnate in campo Europeo finendo con alcune considerazioni sulla nazionale maschile e femminile e sul futuro del nostro sport.




1) Ci avviciniamo alla final4 di Coppa Italia di Milano, come vedi le due semifinali?
Tutti danno per scontata una finale fra Modena e Civitanova, porta chiusa alle sorprese?



Modena parte favorita, secondo me é la squadra piu completa, ha vinto 11 coppe, l'ultima lo scorso anno; ma sul dentro-fuori può succedere di tutto.

Il sestetto di Lorenzetti può esprimere un gioco spettacolare e corale anche se Petric non é nel suo momento migliore. Perugia invece insegue il suo primo successo della storia, l'ha solo sfiorato qualche stagione fa. La cattiveria contraddistingue la squadra di Boban Kovac, anche se gli ultimi infortuni (vedi Russell) potrebbero cambiare gli equilibri in campo visto quanto gli umbri soffrono in posto 4. 

Nell'altra semifinale equilbrio assoluto. Sarà la gara del grande ex, oggi anche azzurro, Osmany Juantorena che però deve fare i conti con una spalla malandata. Trento é spietata, giovane, non molla un pallone ed é veramente la squadra, campione d'Italia in carica, che può dare fastidio a chiunque.
La Lube soffre in posto 4 (ed infatti é stato tesserato l'americano Priddy) con una situazione che non si sblocca per Parodi e Kovar, sara un paradosso ma chi sta tenendo a galla Civitanova in questa stagione é proprio un certo Osmany Juantorena. Molto del destino della Lube sara legato alla sua prestazione e alla condizione fisica dell'italo-cubano. Gara aperta ad ogni risultato.


2) Un giocatore per squadra che potrebbe risultare decisivo nella 2 giorni di Milano

Modena: Ngapeth
Perugia: Atanasievic
Trento: Djuric
Civitanova: Juantorena

3) Come vedi il ritorno di VolleyLand?

É bello ritrovare Volleyland dopo tanti anni, più che bello è importante dedicare una due giorni al mondo della pallavolo dove tutti si ritroveranno: giovani, campioni maschili e femminili, personaggi, addetti ai lavori, giochi, selfie, autografi... un mondo sempre più a contatto... il volley è o non è #losportdifferente?

4) Parlando di Superlega, ormai viaggiamo a vele spiegate verso la fine di questa regular season dai ritmi esagerati. Come vedi il finale di stagione?

Con qualche rischio, é la discussione che facciamo in ogni momento con i tanti amici che ho nel mondo della pallavolo, atleti soprattutto.
Si gioca troppo, il fisico, pur preparato, si logora. Non c'é tempo per recuperare e gli impegni si moltiplicano e per fortuna che in campo maschili la nazionale azzurra si é qualificata per Rio!
Sarà comunque un finale infuocato, dalla Coppa Italia in poi. Serrato, si giocherà moltissimo, emozionate, adrenalinico. Puro spettacolo. 

Casalmaggiore: campione d'Italia in carica
5) Concentrandosi sul campionato femminile c'è grandissimo equilibrio in testa al campionato.

Forse il livello non è alto come qualche anno fa però lo spettacolo sembra tornato quello di un tempo! Dopo l'exploit dell'anno scorso Casalmaggiore riuscirà a ripetersi?

Reputo Casalmaggiore una delle squadre più interessanti, é profondamente cambiata e soprattutto ha fatto tornare in Italia in panchina uno che di scudetti e vittorie se ne intende: Massimo Barbolini.

Sulla stessa linea viaggia  Conegliano: sulla panchina c'é Mazzanti, colui che ha vinto l'ultimo tricolore proprio a Casalmaggiore, e la squadra é il mix tra un gruppo interessante di americane e italiane. Ragazze molto forti, soprattutto pensando che per tutta la prima parte della stagione non c'é stata Valentina Arrighetti. 

6) Come vedi le nostre portacolori in Europa? La Pomì al femminile avrà la grossa opportunità di giocare la final4 in casa, mentre al maschile sarà ancora Kazan?

L'organizzazione sarà della Pomì ma non si potrà giocare a Cremona, non c'é una struttura adatta. E' importante ritrovare una final four in Italia e credo che alla fine si giocarà ad Assago, la sede piú giusta.
In campo femminile ci potrebbero essere sorprese dal gusto italico e dico che Casalmaggiore ha le sue chance di andare fino in fondo; non dico vincerla ma comunque andare in finale sì.
In campo maschile con le solite russe e polacche, sento possa essere l'anno anche qui delle Italiane. Dico Modena in Final Four, ma ovviamente siamo ben rappresentati anche con Trento e Civitanova.

7) Siamo nell'anno olimpico: al maschile non si vede una squadra nettamente superiore alle altre, come vedi i nostri ragazzi? Ce la faranno invece le ragazze nel torneo di qualificazione di maggio?

La maschile si é qualificata per tempo, ha una buona squadra, con un allenatore preparato come Chicco Blengini. Il coach torinese ha fatto le giuste scelte, ha compattato il nuovo gruppo, dato fiducia a chi ne aveva troppo poca. É un grande motivatore e lo ha dimostrato con la coppa del mondo e l'europeo. Trovando una buona condizione fisica, l'Italia può fare una grande figura a Rio.
Anche se non so come verrà gestita la preparazione e una World League che anche nell'anno dei Giochi, sempre in nome dei soldi, purtroppo si giocherà.

Per il femminile, dopo la paura di Ankara, ed il terzo posto arrivato con il cuore in gola, a maggio in Giappone l'Italia di Bonitta dovrà assolutamente battere Perù, Corea del Sud, Kazakistan e Thailandia per trovate il pass per Rio. Il nuovo ciclo é partito e l'impresa é possibile e l'Italia, visto che accederanno le prime tre piú la prima asiatica, può permettersi anche di arrivare quarta.

Sarà una questione di mentalità, grinta, cuore e quella spavalderia che é piaciuta tanto che speriamo possa scattare nelle Azzurre, quella che hanno fatto vedere nelle ultime qualificazioni in Turchia.

8) Negli ultimi giorni si è parlato di un canale TV dedicato al volley (sulla falsariga di Bike Channel o SuperTennis) in collaborazione fra Fipav e le leghe, come vedi questa ipotesi?

Sarebbe interessante, in tutti i casi anche se sono troppo di parte non é facile, comunque, fare televisione e certo non si può improvvisare. 

Sono impressionanti gli investimenti, con costi altissimi, per produrre gli eventi senza dimenticare la necessità di contornarsi di professionisti. Il tutto è molto difficile.

9) Una domanda a cui rispondere sia da addetto ai lavori che da appassionato. Partite il venerdì alle 19 e durate delle stesse da contenere sotto le 2 ore. Che ne pensi?

Importante é non disperdere troppo il prodotto. credo più nell'anticipo che nel posticipo. Avere nella domenica il giorno principale con la classiifca definitiva della giornata mi sembra la cosa piu ragionevole. 
Poi può andare bene anche il venerdì alle 19, sempre facendo i conti con i palinsesti.

I cambiamenti ci sono già stati, con l'era del rally point system, mi fermerei lì. Dare una durata di due ore ad una partita di pallavolo non credo sia giusto. I 5 set, cosi come sono previsti, secondo me sono il miglior modo per dare chance a tutti, grandi ma soprattutto piccole, magari regine per un giorno nella loro giornata di grazia.